La risposta pacifica dell’I.I.S. Bodoni-Paravia di Torino
Quattro giorni di cogestione, partecipazione e solidarietà: gli studenti scelgono il dialogo e la responsabilità civile

Si è conclusa ieri, all’I.I.S. Bodoni-Paravia di Torino, la cogestione organizzata dagli studenti, svoltasi dal 26 al 29 ottobre, con un bilancio positivo e la partecipazione di circa 500 ragazze e ragazzi. Quattro giorni di confronto, creatività, partecipazione e senso di comunità, che hanno rappresentato una risposta pacifica, consapevole e costruttiva alle forme di protesta che, in queste settimane, stanno attraversando il mondo della scuola e che, in alcuni casi, sono degenerate in episodi di danneggiamento e contrapposizione distruttiva.
Al Bodoni-Paravia gli studenti hanno scelto una strada diversa: quella del dialogo, della collaborazione e dell’assunzione di responsabilità. La cogestione è stata progettata e realizzata in accordo con la scuola, condividendo preventivamente tempi, intenzioni e modalità organizzative. Non un gesto di rottura con l’istituzione, dunque, ma un’occasione di partecipazione attiva, di rilancio dello spirito d’iniziativa e di valorizzazione della centralità dello studente, all’insegna del rispetto delle persone, degli spazi e del bene comune.
Alla base di questa scelta c’è anche un dato significativo: gli studenti del Bodoni-Paravia si dichiarano soddisfatti della propria scuola, sia per le condizioni strutturali dell’istituto sia per la qualità delle dotazioni tecnologiche e tecniche e delle opportunità formative offerte. Proprio questa consapevolezza ha permesso di guardare oltre la propria esperienza, trasformando la cogestione anche in un gesto di solidarietà nei confronti dei coetanei di altri istituti.
Il movimento studentesco nasce, del resto, dall’esigenza di dare voce alle nuove generazioni, ribadire il diritto a una scuola di qualità, chiedere ambienti sicuri, risorse adeguate, ascolto e maggiore partecipazione alle decisioni che riguardano la vita scolastica. Sono istanze che meritano attenzione e confronto. Riconoscere le ragioni della protesta significa comprenderne le richieste e affrontarle con serietà; ciò non rende, tuttavia, necessario né giustificabile il ricorso alla distruzione. Il dissenso può e deve trovare forme di espressione capaci di promuovere il cambiamento senza compromettere gli spazi e le opportunità della comunità scolastica.
Il programma della cogestione dell’I.I.S. Bodoni-Paravia ha previsto numerosi laboratori e iniziative – tra cui fotografia, serigrafia, cinema, yoga, difesa personale, acrobatica a coppie, cura degli spazi comuni – ideati e gestiti dagli stessi ragazzi, in collaborazione con i docenti e lo staff della scuola, incontri dedicati all’attualità e alla politica, attività musicali e momenti ricreativi rivolti alle diverse classi. Particolarmente significativi gli incontri con rappresentanti delle istituzioni ed esponenti del mondo scientifico e culturale torinese, che hanno dialogato con gli studenti, rispondendo alle loro domande sul futuro, sul ruolo delle istituzioni e sull’importanza della partecipazione alla vita politica e democratica del Paese.
L’iniziativa ha coinvolto studenti, docenti e associazioni, dando vita a uno spazio di socialità e confronto nel quale le differenze hanno potuto trovare ascolto. L’obiettivo è stato rafforzare il senso di appartenenza alla comunità scolastica, promuovere una scuola aperta e inclusiva, contrastare ogni forma di discriminazione e riconoscere agli studenti un ruolo attivo nella costruzione dell’esperienza educativa.
La cogestione del Bodoni-Paravia lascia così un messaggio che va oltre i quattro giorni di attività: la scuola può essere uno spazio di partecipazione autentica, nel quale il dissenso non diventa distruzione e la protesta si traduce in proposta. Gli studenti hanno dimostrato che confrontarsi con la dirigenza, concordare le modalità di un’iniziativa e rispettare la comunità non significa rinunciare alle proprie idee, ma renderle più forti, credibili e capaci di produrre cambiamento.
In un momento in cui il dibattito pubblico rischia di essere dominato dalle immagini degli scontri e dei danneggiamenti, l’esperienza del Bodoni-Paravia restituisce visibilità a giovani che scelgono di esserci, di organizzarsi, di discutere e di costruire insieme, manifestando solidarietà attraverso un’iniziativa civile, condivisa e responsabile.
Una scuola che educa alla cittadinanza non è soltanto quella che insegna i principi della convivenza democratica, ma quella in cui gli studenti possono sperimentarli concretamente. Al Bodoni-Paravia, in questi quattro giorni, la partecipazione è diventata pratica quotidiana e la solidarietà si è tradotta in un’esperienza concreta di cittadinanza attiva. Un segnale positivo per la scuola e per l’intera comunità cittadina.


