Al Teatro Alfieri di Torino l’evento che unisce solidarietà, arte e comunità
Torna lo spettacolo “Luce in Sala”. Portato in scena dall’Associazione Charity4all, in collaborazione con il Distretto 2031 del Rotary International.

Con la regia di Tatjana Callegari, si alterneranno sul palco, in un intreccio di musica e risate, numerosi comici televisivi di fama nazionale – da Beppe Braida a Diego Casale, da I Senso D’oppio a Mauro Villata, fino a Marco e Mauro – eccellenze torinesi come la mezzo soprano Emy Spadea e la prestigiosa Orchestra Sinfonica Bosconerese, magistralmente diretta dal Maestro Giorgio Bolognese. Con la partecipazione di Ilenia Speranza e Domenico Mansueto.
Bolognese precisa: “L’intero incasso della serata servirà a finanziare una borsa di ricerca sull’osteosarcoma, gestita da UGI ODV e dall’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino. Un impegno concreto che trasforma il divertimento in speranza, sostenendo la ricerca scientifica e offrendo nuove prospettive ai giovani pazienti. Il Teatro Alfieri, con la sua eleganza e la sua storia, diventerà così il palcoscenico di un incontro che celebra la forza della cultura e della solidarietà Rotariana. Una serata che promette emozioni, sorrisi e la consapevolezza di contribuire a un progetto di grande valore sociale. Ci auguriamo quindi una grande partecipazione della cittadinanza, che dimostra sempre una grande sensibilità.”
“L’osteosarcoma – spiega la professoressa Franca Fagioli (Direttore del Dipartimento di Patologia e Cura del Bambino ospedale Regina Margherita) – è il tumore maligno primitivo dell’osso più frequente nei bambini, negli adolescenti e nei giovani adulti. L’introduzione della chemioterapia e i progressi della chirurgia hanno cambiato profondamente il trattamento di questa malattia, migliorando le possibilità di cura e permettendo, nella maggior parte dei casi, di conservare l’arto colpito, riducendo significativamente il ricorso alle imputazioni.
Nonostante questi importanti progressi, abbiamo ancora bisogno di nuove opzioni terapeutiche, soprattutto quando la malattia si presenta con metastasi, o ricompare dopo le cure o non risponde ai trattamenti disponibili. È proprio per questi pazienti che la ricerca deve continuare a cercare nuove strade.
Una di queste è conoscere sempre più a fondo le caratteristiche biologiche dell’osteosarcoma. La profilazione genomica ci permette di studiare il patrimonio genetico delle cellule tumorali e di individuare le alterazioni che possono contribuire allo sviluppo e alla progressione della malattia. Queste informazioni possono aiutarci ad identificare potenziali bersagli terapeutici e, in prospettiva, a sviluppare trattamenti più mirati sulla base delle caratteristiche del tumore.
In questo ambito, l’Oncologia pediatrica dell’ospedale Infantile Regina Margherita di Torino è Centro di riferimento nazionale, nell’ambito dell’AIEOP – Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica – per la profilazione genomica dei sarcomi dell’osso. Questo significa mettere competenze e tecnologie avanzate a disposizione non soltanto dei nostri pazienti, ma di una rete nazionale dedicata alla cura ed alla ricerca sui tumori pediatrici.
Destinare risorse alla ricerca sull’osteosarcoma è fondamentale per continuare a migliorare le possibilità di cura. Significa sostenere giovani ricercatori, garantire continuità ai progetti, ampliare lo studio dei campioni biologici ed utilizzare tecnologie avanzate per comprendere sempre meglio i meccanismi della malattia. È da questa conoscenza che possono nascere nuove strategie terapeutiche: investire oggi nella ricerca significa creare le basi per offrire domani nuove opportunità di cura ai bambini ed ai ragazzi con osteosarcoma”.
“Solidarietà per la ricerca. Questo deve essere il motto di una serata che permetterà di continuare a sostenere progetti e studi per conoscere in maniera sempre più approfondita l’osteosarcoma e per dare nuove speranze ai nostri piccoli pazienti. UGI e l’ospedale Regina Margherita perseguono quotidianamente questo obiettivo di fianco ai nostri bambini ed agli adolescenti colpiti da questo tumore maligno dell’osso ed alle loro famiglie. Ringraziamo Charity4all, il Distretto 2031 del Rotary e tutti gli artisti che saranno protagonisti dello spettacolo” dichiara il professor Enrico Pira (Presidente UGI ODV).
I protagonisti
Beppe Braida, con una carriera trentennale di successo, è considerato uno dei senatori di Zelig, nonché il conduttore più amato di tutti i tempi di Colorado. La sua caratteristica è l’improvvisazione e l’abbattimento della quarta parete classica di divisione artista/pubblico: il pubblico è sempre coinvolto, a tal punto da diventare co-protagonista dei suoi spettacoli.
Diego Casale ha alle spalle teatro, musica, cinema, televisione, radio e cabaret. Fa parte, insieme a Fabio Rossini, del duo comico I Mammuth coi quali ha partecipato a Zelig. Oggi è tornato in televisione all’interno del programma Zelig On, con il suo nuovo personaggio, il guru Aurus, esperto in arti olistiche e fondatore della comunità new age “Figli di Sgnullo”.
I Senso d’Oppio, al secolo Franco (il lungo) e Pietro (il basso), sono, da più di un decennio, facce note della scena cabarettistica nazionale, grazie alle numerose partecipazioni a Zelig. La loro passione verso la recitazione non si esaurisce con l’esplorazione della vena comica, ma prosegue con la partecipazione a pièces di teatro sperimentale o a ruoli fortemente drammatici per il cinema.
Mauro Villata, oltre quindici anni di carriera, ha partecipato a ben cinque edizioni di Colorado portando in scena un numero incredibile di personaggi: dal giardiniere barzellettiere all’attore imbranato. Ha preso parte anche a due edizioni della trasmissione Eccezionale Veramente, per poi approdare alle commedie teatrali in veste di attore.
Marco e Mauro, il duo comico piemontese più famoso e amato, da oltre quarant’anni sulla cresta dell’onda con i loro personaggi paradossali, la satira di costume e i riferimenti alla storia e ai miti del Piemonte. Non hanno mai dimenticato il dialetto e sanno ben calibrare ingredienti diversi, in una girandola di figure e accadimenti stravaganti, che tanto piacciono al pubblico.
Il Maestro Giorgio Bolognese eseguirà insieme all’Orchestra Filarmonica Bosconerese alcune delle sue composizioni, tutte assolutamente originali. Tra queste “I bambini guardano” – un brano che parla dei più piccoli, interpretato dalla mezzo soprano Emy Spadea, con i testi del Regista Fulvio Crivello – e la toccante “2 luglio”, portata in scena per sensibilizzare sul tema della violenza sulle donne; una melodia nata per piano solo, ma arrangiata questa volta anche per oboe, per la presenza speciale del Maestro Domenico Mansueto.




