A Stresa gli Stati Generali MAB UNESCO: il Piemonte chiama a raccolta i suoi territori

Il 12 settembre a Stresa i territori MAB UNESCO piemontesi sono chiamati a incontrarsi per iniziare a costruire insieme il proprio futuro.
L’invito è rivolto in particolare agli amministratori degli oltre 250 Comuni piemontesi coinvolti nelle tre Riserve MAB UNESCO – circa 300 considerando anche i territori lombardi –, ma anche alle associazioni ambientaliste, alle organizzazioni economiche e sociali, alle imprese, al mondo della cultura e della ricerca e a tutti gli attori che operano sul territorio.
Prendere parte all’evento significa poter contribuire alla definizione delle priorità e delle strategie che accompagneranno questi territori nei prossimi anni e poter fornire indicazioni utili a orientare le future politiche della Regione Piemonte. Una sfida che riguarda tutti: proteggere ciò che ha reso possibile il riconoscimento UNESCO e trasformarne il valore in nuove opportunità.
Con questo obiettivo nascono gli “Stati Generali dei Territori MAB UNESCO del Piemonte – Cultura, biodiversità, agricoltura e turismo per il futuro delle comunità locali”, in programma sabato 12 settembre 2026, dalle ore 9:00, al Regina Palace Hotel di Stresa, presentati lunedì 31 agosto presso la Sala Trasparenza del Grattacielo della Regione Piemonte.
L’iniziativa è promossa dall’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte, con il supporto operativo della Fondazione Agrion, in collaborazione con le tre Riserve della Biosfera MAB UNESCO – CollinaPo, Ticino Val Grande Verbano e Monviso.
L’evento si inserisce nel quadro del programma “L’Uomo e la Biosfera” (MAB) dell’UNESCO, che promuove e rafforza il legame tra le persone e la natura, sostenendo le comunità delle Riserve nell’individuazione di strumenti e strategie per proteggere il proprio ambiente e, al tempo stesso, favorire lo sviluppo sostenibile dei territori. La Rete mondiale delle Riserve della Biosfera UNESCO conta oggi 797 riserve distribuite in 145 Paesi coprendo una superficie di 7,5 milioni di chilometri quadrati che rappresenta più del 5% della superficie terrestre.
Di queste riserve, 21 si trovano in Italia e nello specifico 3 in Piemonte: CollinaPo, Ticino Val Grande Verbano e Monviso. Con una superficie di circa 740 mila ettari, equivalenti a quasi il 30% del Piemonte, le tre riserve fanno parte di un sistema interregionale e transfrontaliero: il MAB Ticino Val Grande Verbano si estende anche in Lombardia, mentre il MAB Monviso collega l’Italia alla Francia.
Il Piemonte si trova così al centro di un grande sistema, nel quale biodiversità, paesaggio, cultura, agricoltura, turismo, economia e comunità sono strettamente connessi. Un patrimonio che, come sottolineato dall’ dall’Assessore alla Cultura, Pari opportunità e Politiche giovanili della Regione Piemonte, Marina Chiarelli oggi è necessario valorizzare mediante una strategia capace di coniugare tutela, cultura, crescita e qualità della vita.
Un pensiero condiviso anche dall’Assessore con delega alle Aree UNESCO della Regione Piemonte, Marco Gallo che ha evidenziato l’importanza di trasformare il riconoscimento MAB UNESCO in azioni concrete, rafforzando la collaborazione tra i territori e promuovendo un equilibrio tra tutela della biodiversità, valorizzazione del paesaggio e sviluppo locale.
La sfida di oggi è dunque fare del riconoscimento MAB UNESCO non un punto di arrivo, ma una leva per il futuro: conoscere meglio questi territori, tutelarne le peculiarità e dotare le amministrazioni di strumenti capaci di orientare scelte e strategie. Un pensiero confermato successivamente anche dal Presidente di Fondazione Agrion, Giacomo Ballari che ha rimarcato la responsabilità di essere MAB UNESCO, come oggi sia necessario valorizzare e proteggere questi patrimoni attraverso conoscenza e strumenti ed infine sottolineato l’importante diversità tra le riserve, elemento strategico per fare del Piemonte un vero e proprio laboratorio sulla sostenibilità territoriale, capace di sviluppare esperienze e modelli replicabili altrove.
Gli Stati Generali partiranno dalle esperienze delle tre Riserve, differenti per caratteristiche ambientali, sociali ed economiche, ma accomunate dalla ricerca di un equilibrio tra uomo e biosfera capace di tutelare il territorio e generare valore. Per la Riserva della Biosfera MAB UNESCO Monviso è intervenuto il Presidente Marco Dastrù, il quale ha dichiarato che la riserva prende parte all’iniziativa portando l’esperienza maturata nella tutela della biodiversità e nel dialogo con i settori culturale, turistico e produttivo ed infine sottolineato l’importante aspetto transfrontaliero del Monviso e come l’incontro con le altre riserve rappresenti un’occasione preziosa per approfondire e condividere esperienze e progetti futuri.
A seguire, Francesco Tresso, Presidente MAB UNESCO CollinaPo che ha raccontato quella che è l’unica Biosfera “Urbana” italiana, un territorio unico, con una ricchezza ambientale e paesaggistica che pochi grandi centri urbani vantano: un tessuto antropizzato dove convivono un fiume e una collina ricchi di habitat ed eccellenze storico architettoniche.
Ed infine per la Riserva della Biosfera MAB UNESCO Ticino Val Grande Verbano, è intervenuto il Vicepresidente Alessandro Marchese il quale ha evidenziando la propria identità interregionale tra Piemonte e Lombardia – riflessa anche nella governance con Presidente lombardo e Vicepresidente piemontese – e sottolineato l’importanza di mettere in rete le esperienze e condividere le buone pratiche.
Una parte centrale della giornata sarà dedicata ad approfondimenti e tavoli di lavoro per iniziare a definire priorità, linee di intervento e strategie comuni e la cultura sarà uno dei fili conduttori: cultura come identità dei luoghi, memoria, paesaggio e tradizioni, ma anche come strumento per raccontare il territorio, rafforzarne la consapevolezza e creare nuove opportunità.
Tre le principali direttrici di lavoro:
1.Conoscere per decidere: Un momento dedicato ai risultati e al monitoraggio per orientare le scelte
delle amministrazioni;
2. Proteggere e valorizzare identità e patrimonio: un focus sulle azioni mirate a custodire le peculiarità delle Riserve: biodiversità, paesaggio, cultura e tradizioni e trasmissione del valore alle nuove generazioni;
3. Generare nuove opportunità di sviluppo: Inquadramento della nuova visione del MAB UNESCO come leva per rafforzare attrattività, qualità della vita e opportunità economiche nel rispetto dell’identità dei luoghi;
L’obiettivo è far emergere priorità condivise e costruire una base di lavoro sulla quale proseguire dopo Stresa, mettendo in rete competenze, esperienze e buone pratiche.
La sfida si dimostra dunque duplice: mettere a valore il riconoscimento, generando opportunità culturali, turistiche, sociali ed economiche, e contemporaneamente proteggere e rafforzare le peculiarità ambientali, paesaggistiche, culturali e produttive che lo hanno reso possibile. Questo, perché è nell’equilibrio tra uomo e biosfera, ambiente e attività economiche, agricoltura, cultura e turismo che si gioca il futuro di territori diversi, accomunati dalla volontà di crescere senza perdere la propria identità.
A completare la giornata saranno la visita esperienziale ai Giardini Botanici di Villa Taranto e la navigazione sul Lago Maggiore a bordo dello storico Piroscafo Piemonte, occasioni pensate anche per proseguire il confronto tra amministratori, istituzioni, rappresentanti delle Riserve MAB UNESCO e partecipanti.
Il filo conduttore sarà “Il paesaggio come patrimonio culturale, ambientale ed economico”: natura, cultura, storia e attività umane come parti di un unico patrimonio.
L’appuntamento di Stresa vuole segnare così un cambio di passo decisivo che supera il prezioso riconoscimento UNESCO per passare alla strategia e da questa, all’azione, perché il valore di un riconoscimento internazionale si misura soprattutto nella capacità di custodire ciò che lo ha reso possibile e nel trasformare il futuro dei territori e delle comunità che li vivono.
La partecipazione è aperta a tutti, previa registrazione.




