Economia

Automotive, al lavoro per dare vita alle nuove “Aree di Accelerazione Industriale”

Il Ministero delle Imprese e la Regione Piemonte al lavoro per dare vita alle nuove “Aree di Accelerazione Industriale”

Il Piemonte è al lavoro per istituire le Aree di Accelerazione Industriale, sul modello dell’Industrial Accelerator Act (IAA) promosso dall’Unione europea per rafforzare la competitività dell’industria continentale e ricostruire in Europa le filiere produttive strategiche.

È quanto emerso oggi dal Tavolo convocato a Roma presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, al quale hanno partecipato il vicepresidente della Regione Piemonte Maurizio Marrone e l’assessore allo Sviluppo delle Attività Produttive Andrea Tronzano. Il tavolo al MIMIT era presieduto dal ministro Adolfo Urso.

Le aree ad accelerazione industriale possono costituire per il Nord quella leva di sviluppo industriale che le ZES hanno portato nelle Regioni del Sud Italia, aprendo a quelle medesime misure di sburocratizzazione che il mondo produttivo ci chiede con forza e con quel particolare focus sull’industria automobilistica necessario al rilancio di Mirafiori a Torino – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il vicepresidente della Regione Piemonte Maurizio Marrone e l’assessore allo Sviluppo delle Attività Produttive Andrea Tronzano
Raccoglieremo al più presto le proposte delle associazioni datoriali così come dei sindacati che siedono nel tavolo automotive, così da portare un contributo partecipato al cantiere normativo sulla nuova misura inaugurato oggi dal MIMIT con la Conferenza delle Regioni”.

L’Industrial Accelerator Act rappresenta la risposta europea alla crescente competizione internazionale e alla progressiva perdita di capacità manifatturiera del continente. L’obiettivo fissato è di riportare entro il 2035 la manifattura al 20% del PIL europeo, consolidando in Europa le catene del valore dei comparti strategici e riducendo la dipendenza tecnologica da Paesi extra UE.

Tra questi, il settore che assume centralità prioritaria è l’automotive. Negli ultimi due anni la redditività media del comparto europeo è scesa dal 7,4% al 5%, mentre nel biennio 2024-2025 sono stati annunciati oltre 100.000 esuberi, a conferma delle difficoltà che l’industria automobilistica sta affrontando nella competizione con i grandi produttori asiatici e nordamericani.

Proprio per questo il pacchetto europeo del 16 dicembre 2025 ha introdotto misure specifiche per sostenere la produzione di piccoli veicoli elettrici accessibili realizzati nell’Unione europea, prevedendo super-crediti e incentivi collegati all’origine europea delle celle e dei componenti delle batterie. L’obiettivo è rafforzare l’autonomia industriale dell’Europa, riportando sul continente le produzioni ad alto valore aggiunto e riducendo la dipendenza dalle importazioni di tecnologie strategiche.

Per il Piemonte, che ospita uno dei principali ecosistemi automotive d’Europa, questa rappresenta un’opportunità decisiva per attrarre nuovi investimenti, sostenere la riconversione della filiera e difendere competenze, occupazione e capacità produttiva.

L’introduzione delle Aree di Accelerazione Industriale consentirà di creare distretti logistici e produttivi nei quali concentrare investimenti, infrastrutture energetiche e semplificazioni amministrative, favorendo la collaborazione tra imprese, ricerca e pubblica amministrazione.

Le Aree saranno destinate prioritariamente ai grandi progetti manifatturieri nei settori strategici individuati dall’Industrial Accelerator Act: automotive; tecnologie Net Zero, comprese batterie, fotovoltaico, biogas e tecnologie per la transizione energetica; industrie ad alta intensità energetica, come chimica, materie plastiche, metallurgia e carta.

L’Industrial Accelerator Act (IAA) apre inoltre alla possibilità di attivare misure innovative:

  • Approvazione tacita (Tacit Approval): applicazione del principio del silenzio-assenso nelle fasi intermedie delle autorizzazioni, con una significativa riduzione dei tempi burocratici;
  • Connessione prioritaria alle reti energetiche: pianificazione preventiva dei fabbisogni energetici e garanzia di accesso prioritario alle infrastrutture per le imprese insediate nelle Aree di Accelerazione;
  • Digitalizzazione e principio Once Only: integrazione tra i Punti di Accesso Unici e gli European Business Passports, consentendo alle imprese di fornire una sola volta i propri dati amministrativi, con un risparmio stimato in circa 240 milioni di euro di oneri burocratici.

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