Cultura e Società

Cirié inaugura la nuova Scuola dell’Infanzia di via Rossetti

Nasce il Polo dell’Infanzia 0-6

È un giorno importante per Cirié: oggi, giovedì 10 settembre, è stata ufficialmente inaugurata la nuova Scuola dell’Infanzia di via Rossetti, destinata ad accogliere le bambine e i bambini della Scuola dell’Infanzia Collodi.  La nuova struttura, insieme all’Asilo Nido comunale Il Girotondo, dà vita al nuovo Polo dell’Infanzia 0-6 anni, creando in città un sistema educativo dedicato alla fascia della prima infanzia e rendendo più semplice la quotidianità delle famiglie con figli di età diverse.

Presente all’inaugurazione – guidata dal Sindaco Loredana Devietti Goggia – tutta la Giunta, diversi  esponenti del Consiglio Comunale, Sindaci e amministratori locali oltre anche il Presidente della Regione  Piemonte Alberto Cirio, gli Assessori regionali Andrea Tronzano e Gian Luca Vignale, il Sottosegretario alla  Presidenza Claudia Porchietto, la Presidente della Commissione Cultura e Politiche dei giovani Paola  Antonetto, il Consigliere regionale Alberto Avetta, e in rappresentanza della Città metropolitana di Torino, i  Consiglieri Ugo Papurello e Davide D’Agostino.

La nuova scuola, in via Rossetti 80, è stata realizzata tramite fondi del PNRR, con un finanziamento complessivo di 2.530.000 euro, nell’ambito della Missione 4, Componente 1, Investimento 1.1 “Piano per asili nido e scuole dell’infanzia e servizi di educazione e cura per la prima infanzia”. La progettazione è stata seguita dallo Studio 77, i lavori sono iniziati nel novembre 2023 e si sono conclusi entro il termine previsto dal finanziamento PNRR del 30 giugno 2026.

Si tratta di un intervento importante non soltanto per la qualità della nuova struttura ma anche per la sua capacità di rispondere concretamente alle esigenze delle famiglie e di accompagnare la crescita della città.  La scuola può accogliere fino a 90 bambini, suddivisi in cinque sezioni, ed è stata progettata con spazi dedicati alle attività didattiche, ai laboratori, alle attività libere, al riposo e alla mensa. Particolare attenzione è stata riservata alla flessibilità degli ambienti, con arredi e soluzioni modulari pensati per adattarsi alle diverse attività dei bambini.

Grande attenzione è stata dedicata anche agli spazi esterni, così importanti soprattutto in una scuola dell’infanzia. L’area verde che circonda la struttura è di circa 1.200 metri quadrati, cui si aggiungono 240 metri quadrati di corte pavimentata con autobloccanti drenanti. Gli arredi e gli elementi ludico-didattici sono stati progettati per rendere gli spazi esterni piacevoli, stimolanti e adatti alla relazione e al gioco, con soluzioni colorate e contemporanee, elementi dalle forme morbide e arrotondate e materiali resistenti agli agenti atmosferici. Il progetto degli spazi esterni comprende inoltre elementi destinati a favorire l’osservazione, la percezione sensoriale e l’interazione tra i bambini.

La qualità del progetto si ritrova anche nelle soluzioni adottate per il contenimento dei consumi e la sostenibilità ambientale. La nuova scuola è un edificio NZEB, a consumo energetico molto basso, privo di fonti fossili per l’alimentazione degli impianti. Il sistema energetico è basato su pompe di calore alimentate elettricamente e collegate a un impianto fotovoltaico. Il riscaldamento degli ambienti didattici è realizzato a pavimento mentre per il raffrescamento sono stati installati ventilconvettori a soffitto e un sistema di trattamento dell’aria con recupero di calore. Anche la gestione delle acque meteoriche è stata progettata in un’ottica di piena sostenibilità.

Un ulteriore investimento ha riguardato gli arredi, per i quali la Città di Cirié ha ottenuto un ulteriore finanziamento dal ministero dell’Istruzione e del Merito di 180.000 euro nell’ambito del programma POC Scuola per l’acquisto di forniture e arredi didattici innovativi per la fascia 0-6 anni. L’allestimento comprende gli spazi delle cinque sezioni, i locali per le attività libere e il riposo, gli ambienti di accoglienza, i servizi, la mensa, oltre agli elementi destinati alle attività ludico-didattiche all’aperto.

Siamo particolarmente orgogliosi di poter inaugurare oggi questa nuova scuola, attesa da tanti anni – dichiara il Sindaco Loredana Devietti Goggia – perché non inauguriamo semplicemente un nuovo edificio ma un luogo che rappresenta un investimento concreto sul futuro della nostra città e sulle famiglie. La nuova Scuola dell’Infanzia, insieme al Girotondo, crea un Polo 0-6 che mette in relazione servizi, spazi e opportunità educative e che nasce da una precisa idea di città: una Cirié capace di programmare, intercettare risorse e trasformarle in opere che rispondono ai bisogni reali della comunità. Un risultato di questa portata è stato possibile grazie al lavoro puntuale e competente degli uffici comunali e, in particolare, dell’Ufficio Tecnico, che ha dapprima svolto l’importante compito di preparazione e di presentazione dei bandi, base essenziale per ottenere i finanziamenti, e poi seguito l’intervento complesso in tutte le sue fasi. Voglio quindi rivolgere un ringraziamento particolare all’architetto Maria Teresa Noto, Dirigente del Settore Servizi Tecnici, e a tutto il suo team per la professionalità, l’impegno e la dedizione con cui hanno seguito il progetto. È anche grazie a questo lavoro quotidiano, spesso lontano dai riflettori, che oggi possiamo consegnare alla città una scuola nuova, funzionale, sostenibile e pensata per i bambini. Ma oggi voglio anche ringraziare tutte le autorità che hanno scelto di essere qui con noi, la Direzione scolastica, il personale della scuola e del Girotondo, tutti i professionisti che hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto e, soprattutto, i tanti cittadini che hanno voluto condividere questo momento. E un grazie speciale va ai bambini presenti oggi: sono loro i veri protagonisti di questa giornata e sono loro a ricordarci per chi stiamo migliorando la città. Guardare i loro occhi dentro questa scuola significa vedere concretamente quella Cirié del futuro che abbiamo immaginato e per la quale continuiamo a lavorare”.

Una scuola per l’infanzia non si misura soltanto in metri quadrati o nel numero di posti che riesce ad accogliere – aggiunge l’Assessore alla Famiglia Andrea Sala –. Si misura anche in quanto riesce a rendere più semplice la giornata di una famiglia e più ricca quella di un bambino. Qui abbiamo cercato di mettere insieme entrambe le cose: spazi belli e funzionali, ambienti che possono cambiare insieme alle attività, luoghi per giocare, imparare, riposare e stare insieme. E soprattutto abbiamo messo nido e scuola dell’infanzia in relazione diretta. È questo il senso più concreto dell’investimento che oggi inauguriamo. La continuità asilo scuola dell’infanzia è una delle linee di intervento incoraggiate dall’Unione Europea e consigliate nell’ambito della pedagogia moderna: auspichiamo che il nostro Polo possa fungere da riferimento e da best practise per altri che verranno. Inoltre, grazie alla vicinanza tra le strutture, oggi per una famiglia con un bambino al Girotondo e uno alla Collodi, poter arrivare, parcheggiare e accompagnarli nello stesso Polo significa togliere un piccolo ostacolo dalla quotidianità. Ma sono proprio questi piccoli ostacoli, quando si sommano ogni giorno, a fare la differenza nella vita delle famiglie”.

Insieme alla struttura vera e propria è stato infatti creato un nuovo camminamento che unisce l’asilo nido e la scuola dell’infanzia e che faciliterà l’accompagnamento alle famiglie che hanno bimbi di età diverse. Al tempo stesso, il nuovo percorso unirà due zone della città prima separate, rendendo il tragitto più semplice per tanti residenti. In più, sono stati realizzati ulteriori parcheggi per non sovraccaricare quelli già esistenti.

Il nuovo Polo dell’Infanzia è anche il risultato di una visione lungimirante della città – sottolinea l’Assessore ai Progetti Strategici Alessandro Pugliesi –. Ci sono opere che risolvono un problema e opere che, mentre lo risolvono, aprono una prospettiva. Questa scuola appartiene alla seconda categoria. Non abbiamo semplicemente realizzato una nuova scuola: abbiamo costruito un luogo che mette insieme educazione, servizi, mobilità, sostenibilità e qualità dello spazio pubblico. Il PNRR ci ha dato una grande opportunità ma le opportunità da sole non bastano: occorre avere un progetto, saperlo portare avanti e immaginare come quell’opera potrà funzionare nella città anche tra molti anni, come peraltro stiamo facendo anche per le altre opere che sono in via di ultimazione o che abbiamo già consegnato alla cittadinanza. Oggi consegniamo ai bambini una scuola, corrispondente ai bisogni effettivi della città e del territorio, ma consegniamo a Cirié anche un nuovo pezzo di futuro”.

Ha dichiarato il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio: “Desidero ringraziare il Comune di Cirie perché si conferma un modello di efficienza amministrativa: qui le risorse pubbliche sono state spese bene e i tempi dei cantieri sono stati rispettati. Nelle amministrazioni comunali come al governo della Regione, l’azione amministrativa deve darsi delle priorità e noi abbiamo scelto di tutelare i più fragili: da un lato gli anziani, con il potenziamento di ospedali e sanità territoriale, che ha tanti problemi ma è il primo dei nostri impegni, e dall’altro tutelare i bambini. A loro dobbiamo garantire strutture sicure, moderne e all’avanguardia per l’apprendimento. Una scuola nuova è un investimento sul futuro, un luogo dove i bambini possono imparare, crescere e diventare gli adulti di domani e credo che occuparsi di loro nel migliore dei modi sia uno dei doveri principali di una comunità. Buon anno scolastico a tutti, ai bambini, ai ragazzi e a tutti gli insegnanti e il personale che ogni giorno dedica tempo e passione per lavorare nella scuola”.

La nuova scuola è stata inoltre arricchita da un intervento artistico all’ingresso, realizzato grazie alla disponibilità dell’artista ciriacese Angelo Barile, pittore contemporaneo di fama, che ha scelto di donare alla città alcune delle sue visioni artistiche, contribuendo a caratterizzare in maniera originale l’accesso al nuovo Polo dell’Infanzia. Le opere richiamano, attraverso un linguaggio immediato e riconoscibile, due immagini particolarmente significative: l’aquilone e Pinocchio. L’aquilone rimanda all’idea di leggerezza e di libertà ma, grazie al suo filo saldamente tenuto da chi lo fa volare, sottolinea la necessità di una guida, della famiglia, di solide radici. Pinocchio è invece un omaggio al mondo di Collodi, proprio nell’anno in cui si celebra il bicentenario della nascita dello scrittore. La forma della struttura è invece liberamente ispirata all’arte degli origami: creare nuove forme partendo da semplice carta, lasciandosi guidare da fantasia e creatività.

Abbiamo voluto che l’ingresso della nuova scuola raccontasse qualcosa di Cirié e, allo stesso tempo, parlasse ai bambini – spiega l’Assessore al Patrimonio Barbara Re, che ha coordinato la realizzazione dell’intervento artistico –. L’aquilone richiama immediatamente la forma della struttura e quell’idea di leggerezza che l’origami suggerisce; Pinocchio ci permette invece di rendere omaggio a Collodi proprio nel bicentenario della sua nascita e di legare ancora più fortemente il nuovo edificio alla storia della scuola dell’infanzia che qui trova casa. Il contributo di Angelo Barile – che ringraziamo di cuore – ci consente di trasformare un ingresso in un piccolo racconto, regalando alla città e soprattutto ai bambini un primo incontro con l’arte”.

Per l’Istituto Comprensivo Cirié II, il trasferimento della Scuola dell’Infanzia Collodi nel nuovo plesso rappresenta inoltre l’occasione per l’avvio del modello educativo “Senza Zaino”. La scuola entra così nella rete nazionale fondata nel 2002 dal pedagogista e dirigente scolastico Marco Orsi, adottando un modello che, nella scuola dell’infanzia, pone al centro i concetti di responsabilità, comunità e ospitalità.

L’avvio del modello Senza Zaino rappresenta un passaggio importante per la nostra scuola – dichiara la Dirigente scolastica Mariella Milone –. Il nuovo edificio offre ambienti e spazi che possono sostenere una modalità educativa fondata sulla partecipazione, sulla responsabilità e sulla dimensione comunitaria. Il personale ha seguito e sta seguendo il percorso formativo previsto dalla rete nazionale, così da accompagnare nel modo migliore l’avvio del nuovo modello educativo”.

Ufficio Comunicazione Città di Cirié

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