Cultura e Società

Laudato Sì, il concerto conclusivo di Suoni dal Monviso 2026

Conto alla rovescia per l’evento conclusivo di Suoni dal Monviso 2026, la lunga stagione concertistica organizzata dai Polifonici del Marchesato.

L’appuntamento è per sabato 7 novembre, alle ore 21, quando I Polifonici del Marchesato, accompagnati dall’Orchestra Bartolomeo Bruni di Cuneo, si esibiranno nella splendida cornice della Cattedrale Maria Vergine Assunta di Saluzzo con un repertorio speciale.

Nella prima parte del concerto, la Mass (Messa Jazz) di Steve Dobrogosz, un originale incontro tra musica sacra e linguaggio jazzistico. La composizione unisce coro, pianoforte e archi in un’esperienza musicale coinvolgente, dove spiritualità, ritmo e raffinatezza armonica si fondono in un’espressione contemporanea di grande intensità.

La seconda parte vedrà l’esecuzione di due opere di Ola Gjeilo: Dark Night of the Soul e Luminous Night of the Soul, due intense composizioni corali ispirate alla poesia mistica di San Giovanni della Croce, che accompagnano l’ascoltatore in un viaggio interiore dall’oscurità alla luce, tra atmosfere contemplative, suggestioni sonore e profonda spiritualità.

Nel 2026 ricorrono gli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, figura universale di pace, fraternità e amore per il creato. Il suo Cantico delle creature, elevazione poetica di lode alla bellezza del mondo e al legame profondo tra tutte le creature, continua a ispirare una visione della spiritualità capace di parlare al nostro tempo. A questa eredità si richiama il titolo Laudato Sì, che invita a vivere l’ascolto musicale come occasione di contemplazione, incontro e riscoperta del sacro.

Nel segno di San Francesco, la musica diventa un ponte tra tradizione e presente, tra parola e suono, tra la bellezza del creato e la profondità della ricerca interiore e a San Francesco verrà dedicata, in particolare, la parte centrale della serata.

Nell’occasione, Suoni dal Monviso, da sempre attenta a promuovere una musica sempre più accessibile e inclusiva, per questo appuntamento si farà segno, emozione e condivisione.

Grazie alla presenza di due interpreti LIS (Lingua dei Segni Italiana), la musica si aprirà a nuove forme di espressione, ascolto e partecipazione, per condividere emozioni e vivere insieme la bellezza della musica, senza barriere. Un’iniziativa realizzata in collaborazione con la Fondazione Istituto dei Sordi di Torino per favorire una cultura musicale sempre più aperta e accessibile a tutte e tutti.

Come detto, protagonisti della serata saranno: il coro “padrone di casa”, dei Polifonici del Marchesato, accompagnato dall’orchestra d’archi Bartolomeo Bruni di Cuneo; al pianoforte il prof. Stefano Eligi; soprano solista: Gloria Cagnazzo. Direttore il M° Enrico Miolano.

Nel corso della serata verrà consegnato il ricavato di quanto raccolto nel corso dei vari appuntamenti della stagione, ai responsabili dei progetti sostenuti da Suoni dal Monviso.

Il concerto è organizzato in collaborazione con la Diocesi di Saluzzo, il Comune di Saluzzo e la parrocchia del Duomo saluzzese.

L’ingresso è libero senza prenotazione

Ulteriori info sul sito www.suonidalmonviso.it; via e-mail all’indirizzo info@suonidalmonviso.it o ai numeri di telefono: 349.3282223 – 349.3362980

Info tecnico-musicali sui brani proposti

La musica sacra contemporanea si muove in uno spazio in cui tradizione e ricerca si incontrano, dando voce a una spiritualità che supera i confini delle epoche e dei linguaggi musicali. Il programma di questa sera propone un percorso attraverso tre opere che, pur nella loro diversità, esplorano il rapporto tra l’essere umano, il mistero e la trascendenza.

Con la Messa Jazz di Steve Dobrogosz, la forma liturgica tradizionale incontra il linguaggio del jazz: armonie, colori e vitalità ritmica aprono nuove prospettive espressive, restituendo al testo sacro una freschezza immediata. La solennità della preghiera convive così con la libertà e l’energia del jazz.

Il percorso prosegue con Dark Night of the Soul di Ola Gjeilo, ispirato all’omonimo poema di San Giovanni della Croce, mistico spagnolo del XVI secolo. La notte diventa un luogo interiore di ricerca, abbandono e trasformazione. La scrittura corale, intensa e contemplativa, accompagna l’ascoltatore in un’esperienza di raccoglimento, in cui la luce sembra nascere dal silenzio e dall’attraversamento delle tenebre.

Con Luminous Night of the Soul di Ola Gjeilo, il viaggio si apre infine a una dimensione luminosa e celebrativa. Gjeilo intreccia il mondo poetico e spirituale di San Giovanni della Croce con un testo contemporaneo di Charles Anthony Silvestri. La notte diventa così spazio d’incontro, rivelazione e pienezza: una luce che non cancella il mistero, ma lo rende abitabile.

Dalla vitalità ritmica del jazz all’intimità della meditazione mistica, le tre composizioni delineano un itinerario che invita a riscoprire la spiritualità attraverso linguaggi diversi. Nel segno di San Francesco, la musica diventa un ponte tra tradizione e presente, tra parola e suono, tra la bellezza del creato e la profondità della ricerca interiore.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio