Arriva a Torino il primo Green Film Lab 2026

Dopo aver girato l’Europa portando 11 workshop in altrettante città dal 2022, il TorinoFilmLab propone a Torino Green Film Lab, il programma che unisce cinema e sostenibilità. Dal 17 al 19 aprile il primo appuntamento del 2026 si terrà infatti sotto la Mole, dove il TFL opera dal 2008 con il sostegno del Museo Nazionale del Cinema.
Organizzato insieme a Green Film – Trentino Film Commission, col supporto di Creative Europe – Sottoprogramma MEDIA dell’Unione Europea e la collaborazione di ACE Producers, EAVE e EcoProd, Green Film Lab promuove buone pratiche di produzione sostenibile, fornendo strumenti pratici per l’applicazione di un green protocol e l’ottenimento di una certificazione.
«Vogliamo portare a Torino un’offerta di alta formazione internazionale, già diffusa in tutta Europa, affinché la transizione ecologica diventi un’opportunità di crescita. Infatti, avere le giuste competenze nella produzione sostenibile agevola anche l’accesso a fondi italiani ed europei, che sempre più spesso richiedono che le fasi produttive siano sostenibili o certificate» dichiara Mercedes Fernandez, Managing Director del TorinoFilmLab.
«Grazie anche al TFL, Torino è sempre stata un punto di riferimento per lo sviluppo di progetti internazionali di grande rilevanza culturale e ora, con Green Film Lab, è anche al centro della formazione su come rendere sostenibili i processi della produzione cinematografica.» afferma Giovanni Pompili, Head of Studies di Green Film Lab «Abbiamo ricevuto molte candidature e possiamo presentare una selezione di progetti e professionisti internazionali di alto livello. I progetti scelti abbracciano un ampio ventaglio di varietà, spaziando dalle opere prime a quelli più strutturati di autori riconosciuti, e dai film ad alto budget a quelli più indipendenti, il che dimostra come rendere i processi più virtuosi sia un obiettivo assolutamente trasversale».
A capo del team di tutor, Giovanni Pompili (Italia) – produttore di Kino Produzioni e alumnus del TFL – accompagnato da Dörte Schneider Garcia (Portogallo / Germania), esperta assistente alla regia e consulente per la sostenibilità; Louise Marie Smith (Regno Unito), fondatrice di Neptune Environmental Solutions, specializzata nei sistemi di gestione ambientale e nelle pratiche sostenibili per l’industria del cinema e delle serie TV di fascia alta; e Lucie Trémolières (Francia), scrittrice e regista specializzata in eco-narrazione e nelle diverse risposte emotive alla crisi ambientale.
Tra i 6 progetti selezionati sono tre i titoli italiani
Inverno di Matteo Tortone, rappresentato dal produttore Alessandro Carroli e dalla sceneggiatrice e story editor Zelia Zbogar della torinese EIE film – già partecipanti di FeatureLab 2025;
Il Nido di Claudio Giovannesi, portato a Green Film Lab da Valeria Beraldo e Sofia Rivolta, rispettivamente Head of Co-production and Film Funding e Coordinating Producer di Indiana Production;
e Piggy Baby (Bambino maialino) opera seconda della regista e produttrice Maria Giménez Cavallo, già assistente alla regia di Abdellatif Kechiche e Pietro Marcello, prodotto da Berta Film.
Nel pieno dello spirito internazionale e di scambio del TFL, insieme ai titoli italiani lavoreranno tre film internazionali che hanno già un interesse e dialoghi di co-produzione avviati con l’Italia: Concrete Music presentato da Viktorija Seniut Stroliene e Laura Vrubliauskaitė, produttrice e Producer’s assistant della Viktoria Films (Lituania), e diretto da Saulius Baradinskas – coprodotto dalla Lumen Film di Roma; Priceless, presentato dal regista Paul-Răzvan Macovei e dal produttore Tudor Hermeneanu di Armadillo Entertainment (Romania) – coprodotto con Ombre Rosse di Cagliari. Completa il gruppo dei sei team con progetto il film The Hottest Summer In History del regista Tommaso Pitta che parteciperà con la produttrice Katie Hodgkin della società Steel Made Films Ltd (Regno Unito).
Al programma parteciperanno 5 professionisti dell’audiovisivo di cui due italiani, ossia il torinese Matteo Tortone produttore della Malfè Film, nonché regista di Inverno, e Vincenzo Filippo Head of Original Content & Business Affairs della Lupin Film, già partecipante di Boost IT Lab 2025; e Nelson Ghrénassia produttore di Yukunkun Productions (Francia) che nel 2022 ha partecipato al programma TFL Alpi Film Lab; Esma Hajdarpasic, Production manager per Staragara Production (Slovenia); Katerina Tzourou produttrice della casa Neda Film (Grecia).
Completano il gruppo 6 profili provenienti dal settore della sostenibilità ambientale: le italiane Valentina Damiana Geissa e Nadia Mirabella, con Stefano Picchi (Italia), Laurie Martin (Regno Unito), Maria Victoria Padilla (Argentina/Francia), e Kira Ruohonen (Finlandia/Austria).
A loro si aggiungono Germana Girelli (Project manager e strategic advisor della Lucania Film Commission, Italia) e Ekin Gündüz Özdemirci (Fondatrice di EkoFilm: Sustainable Production Platform, Turchia).
Il workshop mira a promuovere la sostenibilità sia nelle produzioni nazionali sia nelle coproduzioni, sempre più rilevanti per i produttori, come dimostrano le 24 persone coinvolte – 12 dall’Italia e 12 rappresentanti di Argentina, Finlandia, Francia, Grecia, Lituania, Regno Unito, Romania, Slovenia e Turchia –, che si incontreranno a Torino per tre giornate di workshop, durante le quali si alternano sessioni plenarie e lavori di gruppo. Una classe, quella di Green Film Lab Torino, che è composta per due terzi da donne, quindi 16 professioniste e 8 professionisti uniti dalla volontà di sviluppare un approccio più attento e consapevole, dell’ambiente ma non solo, e tradurlo nella pratica lavorativa quotidiana.
Lo scambio di esperienze e competenze – alla base del metodo TFL – animerà anche la OPEN SESSION aperta ai professionisti piemontesi che si terrà sabato 18 aprile dalle 9.00 alla Casa del quartiere Barrito, e che prevede una serie di talk su diversi aspetti del fare cinema sostenibile come quella sul ruolo di Sustainability Manager tenuta da Dörte Schneider Garcia, la presentazione del Green Film Protocol di Luca Ferrario, direttore di Trentino Film Commission e fondatore di Green Film.




