Inaugurata la 27a Fiera del Marrone di Cuneo
Bongioanni: «L' evento con più visitatori nel fine settimana in Piemonte, attesi 250mila passaggi. Press tour con 15 giornalisti internazionali. E dal prossimo anno è internazionale»

L’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni ha inaugurato oggi la 27a Fiera Nazionale del Marrone di Cuneo. Con i suoi circa 250mila passaggi attesi nel week-end, è il più grande appuntamento del fine settimana in Piemonte e racconta tutta la filiera agroalimentare del Sud Piemonte.
Sottolinea Bongioanni: «È un’occasione molto importante e anche una grande soddisfazione. Sono stato l’organizzatore della prima edizione nel 1999, e con un mio provvedimento l’ho fatta diventare internazionale a partire dalla prossima edizione: una svolta che abbiamo già preparato da quest’anno, invitando in un press tour sostenuto con le risorse dell’Assessorato al Turismo ben 15 giornalisti di grandi testate internazionali che potranno conoscere in loco l’intera filiera del marrone – dai boschi delle vallate dove viene coltivato fino alla sua lavorazione e alla trasformazione nei leggendari prodotti della nostra pasticceria – e raccontarla nei loro articoli con il loro autorevole “passaparola”».
Per l’occasione è stato infatti organizzato un articolato press tour internazionale intitolato “A Journey across 90 years”, che vede la partecipazione di 15 fra i più qualificati travel writer e corrispondenti del comparto travel e food di testate come The New York Times, Condé Nast Traveler, The Wall Street Journal, Forbes, New York Post e Chicago Tribune, e che fino al 18 ottobre accompagnerà i giornalisti e opinion leader in degustazioni e visite guidate ad aziende della Val Tanaro, Valle Stura e Valle Pesio oltre che a prestigiose pasticcerie di Cuneo.
«È un evento – spiega Bongioanni – che abbiamo costruito da mesi andando a presentare e promuovere la Fiera del Marrone a Fancy Food di New York in occasione del 90° anniversario della storica edizione del 1936. Qui abbiamo incontrato i giornalisti che si sono subito dimostrati entusiasti di conoscere questo frutto pregiato nei luoghi dove nasce. Questo evento è inoltre una dimostrazione pratica del connubio fra agroalimentare, turismo e commercio che deve diventare sempre più il modello al quale guardare per lo sviluppo e la promozione delle eccellenze del nostro territorio, per continuare nel cammino di dare al Piemonte sempre più quell’identità internazionale che merita».




