“Le rose di Sarajevo”, mostra fotografica sulla memoria della guerra

La memoria della guerra e delle sue ferite raccontata attraverso la forza delle immagini. Sabato 21 marzo, alle 17, negli spazi del salone LanzoIncontra, sarà inaugurata la mostra fotografica “Le rose di Sarajevo”, un percorso visivo che racconta il dramma dell’assedio della capitale bosniaca e le tracce che ancora oggi segnano la città e la vita dei suoi abitanti.
L’esposizione riunisce gli scatti di Angelo Baffa Giusa, Valerio Bianco, Franco Bussolino, Emilio Ingenito, Giorgio Veronesi e Pier Paolo Viola, fotografi che da oltre dieci anni collaborano a progetti dedicati a territori segnati da conflitti o profonde crisi sociali ed economiche. Nel tempo il loro lavoro ha toccato diversi Paesi – tra cui Israele, Marocco, Cipro, Irlanda del Nord, Bosnia-Erzegovina e Grecia – dando vita a mostre e pubblicazioni.
Al centro della mostra c’è Sarajevo, città simbolo delle guerre balcaniche degli anni Novanta. Le fotografie raccontano una realtà che, a più di trent’anni dall’inizio dell’assedio del 1992, continua a convivere con i segni di quella tragedia.
Per 1425 giorni la città fu circondata dalle truppe dell’Armata Popolare Jugoslava e dell’esercito della Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina: un lungo assedio che lasciò la popolazione senza acqua, cibo ed elettricità e provocò oltre 11.500 vittime, tra cui circa 1.600 bambini, oltre a decine di migliaia di feriti.
Le immagini raccontano i luoghi e le ferite della città
Le facciate degli edifici ancora segnate dai colpi dei cecchini, i luoghi della memoria, il Memoriale di Potocari dedicato alle vittime del genocidio di Srebrenica, dove nel luglio 1995 furono uccisi più di ottomila musulmani bosniaci, in quello che è considerato il più grande massacro avvenuto in Europa dopo la fine della Seconda guerra mondiale.
Il titolo della mostra richiama le cosiddette “rose di Sarajevo”, le tracce lasciate dalle esplosioni delle granate sull’asfalto e riempite di resina rossa per ricordare i punti in cui persero la vita i civili: segni discreti ma potentissimi che trasformano la città in un grande luogo della memoria.
L’esposizione sarà visitabile dal 22 marzo al 26 aprile (tranne il 5 e 6 aprile) negli spazi del salone LanzoIncontra, in piazza Rolle e sarà aperta il sabato e la domenica dalle 10 alle 12,30 e dalle 15 alle 18. L’ingresso è libero.




