La Regione approva “Semplifica Piemonte”
Obiettivo: una pubblica amministrazione più moderna, più snella, più facile e più vicina ai cittadini. Oggi la presentazione al Grattacielo Piemonte con i ministri Casellati e Zangrillo, il presidente Cirio, l’assessore Vignale e le istituzioni del territorio

«Dire, fare, semplificare» è lo slogan che meglio racconta il processo di semplificazione avviato dalla Regione Piemonte che ha consentito, nell’arco di due anni, di mettere in atto una serie di facilitazioni procedurali e normative con l’obiettivo di abbattere la burocrazia e rendere più facile ed efficiente per cittadini, enti locali e imprese, il funzionamento della pubblica amministrazione.
L’ultimo atto di questo percorso – partito nel novembre 2023 con la firma dell’accordo per la semplificazione nella Pa tra il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e il ministro per per le Riforme istituzionali e la Semplificazione normativa, Maria Elisabetta Alberti Casellati – è stato approvato oggi dalla giunta regionale, con il disegno di legge “Semplifica Piemonte”, presentato durante un evento al Grattacielo Piemonte con il ministro Casellati, il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, il presidente Cirio e l’assessore alla Semplificazione Gian Luca Vignale. Alla presentazione hanno preso parte anche il presidente di ANCI Piemonte Davide Gilardino, il rettore del Politecnico di Torino Stefano Corgnati, la rettrice dell’Università di Torino, Cristina Prandi, il rettore dell’Università del Piemonte Orientale Menico Rizzi, il segretario generale di Unioncamere Piemonte, Paolo Bertolino e il presidente di Formez Pa, Giovanni Anastasi.
“Semplifica Piemonte” completa un percorso che ha visto in questi anni la Regione Piemonte fortemente impegnata per la sbrurocratizzazione e la semplificazione dei processi, ad esempio con i 244 tecnici del progetto Pnrr “Mille esperti” che hanno supportato gli enti locali nelle pratiche ambientali, con la definizione di procedure urbanistiche standard per tutti i comuni del Piemonte, con il Cresci Piemonte e, da ultimo, con il ddl di razionalizzazione dell’ordinamento giuridico regionale e quello, approvato oggi, di semplificazione amministrativa.
Con il ddl di razionalizzazione legislativo, ora all’esame del Consiglio regionale, la Regione ha cancellato 42 leggi superate o inattuali e ha abolito 30 tra articoli e commi di singole leggi, per eliminare sovrapposizioni normative, conflitto di competenze e applicazioni desuete.
Un esempio riguarda la legge regionale n. 56 del 1986, che disciplinava gli interventi per la promozione delle innovazioni tecnologiche nelle piccole imprese: un quadro normativo ormai non più attuale e già superato da disposizioni più recenti. La riforma interviene anche per eliminare sovrapposizioni tra normativa regionale e statale. È il caso di alcune disposizioni della legge regionale n. 32 del 1982 sulla tutela del patrimonio naturale e dell’assetto ambientale, ora ricondotte alla competenza esclusiva dello Stato e quindi abrogate.
Con “Semplifica Piemonte”, che andrà anch’esso all’esame del Consiglio regionale, si agisce ora sulle procedure per semplificare, appunto, i rapporti tra la pubblica amministrazione e i cittadini. Nel dettaglio, la riforma introduce un insieme di azioni e strumenti pensati per migliorare il funzionamento della macchina amministrativa regionale con tre principi cardine: lo stop alla duplicazione di documenti, e quindi i cittadini, enti locali e imprese non dovranno più presentare le informazioni già in possesso della PA; la riduzione della burocrazia, in base al principio di non aggravamento e al divieto di introdurre adempimenti, oneri o passaggi procedurali non strettamente necessari e, infine, l’alleanza tra i cittadini e la Regione che aiuta l’utente per sanare irregolarità formali e integrare informazioni mancanti, in base al principio del soccorso istruttorio.
“Semplifica Piemonte” prevede poi la realizzazione di un portale regionale unico, una porta d’accesso semplificata alle procedure regionali, in grado di rendere più chiare le informazioni e più accessibili i servizi per cittadini e imprese. Centrale sarà anche l’uso dell’intelligenza artificiale, a supporto del lavoro amministrativo e del miglioramento dei servizi pubblici, coadiuvata da un team di esperti regionali che affianchino gli enti locali nei processi di semplificazione e innovazione amministrativa. “Semplifica Piemonte” istituisce poi un tavolo permanente, aperto all’ascolto, al confronto e alla raccolta di proposte, per coinvolgere amministrazioni, territori e portatori di interesse per costruire soluzioni condivise e migliorare continuamente i servizi pubblici.
Il percorso sarà guidato da un piano strategico triennale, affiancato da un piano attuativo annuale, che definiranno obiettivi, tempi e azioni concrete per l’attuazione della semplificazione amministrativa.
A completare il quadro, l’accordo per la semplificazione che sarà firmato nelle prossime settimane tra Regione Piemonte, Politecnico di Torino, Università di Torino, Università del Piemonte Orientale, Formez PA, Unioncamere Piemonte e le principali rappresentanze degli enti locali (ANCI, UNCEM, UPI, ANPCI e ALI). L’obiettivo è la costruzione di un vero e proprio ecosistema regionale della semplificazione, capace di mettere in rete istituzioni, enti locali e soggetti del territorio per sviluppare un modello di cooperazione stabile per semplificare i procedimenti amministrativi, promuovere la digitalizzazione dei servizi pubblici, standardizzare modulistica e processi e rafforzare la capacità amministrativa degli enti del territorio.
«La semplificazione normativa non è un concetto astratto: è una scelta di campo con effetti concreti sulla vita delle persone. La burocrazia costa ogni anno tra 57,2 e 80 miliardi di euro, mentre i ritardi nell’erogazione dei servizi pubblici pesano per 225 miliardi su famiglie e imprese. È una vera tassa invisibile che rallenta la crescita e scoraggia gli investimenti – spiega il ministro le Riforme istituzionali e la Semplificazione normativa, Maria Elisabetta Alberti Casellati – La vostra Regione ha scelto di stare dalla parte dei cittadini e delle imprese, dimostrando che il cambiamento è possibile. ‘Semplifica Piemonte’ è una legge coraggiosa, e il suo spirito è lo stesso che anima, a livello nazionale, il governo Meloni e il mio operato. In questi tre anni e mezzo di legislatura, abbiamo reso il quadro normativo più moderno e vicino alle esigenze di cittadini e imprese: abbiamo ridotto di oltre il 28% la legislazione abrogando più di 30.700 atti pre-repubblicani, adottato la legge annuale di semplificazione e introdotto strumenti innovativi come la Valutazione di Impatto Generazionale e di Genere. A breve presenteremo la seconda legge annuale, dedicata ai rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione, perché la semplificazione è e deve essere un impegno costante, una pratica ordinaria di governo. Siamo stati i primi a prevedere un Ministro ad hoc per la semplificazione, anticipando una strada poi seguita da altri governi e dalla Commissione Europea con la nomina del Commissario Dombrovskis. Oggi molti Stati ci considerano un punto di riferimento internazionale. Come Ministro, sono orgogliosa di essere qui a esprimere il sostegno del governo: siamo al vostro fianco in questo processo. Con ‘Semplifica Piemonte’ state sviluppando un modello che potrà ispirare le altre Regioni italiane».
«La semplificazione è uno degli obiettivi che questo Governo sta realizzando, nella logica di rendere più semplice il rapporto con cittadini e imprese. Ne abbiamo già presentate quasi 500 in Consiglio dei ministri, poi approvate dalla Commissione europea, anche in linea con gli obiettivi assunti nel contesto del PNRR – dichiara il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo – Queste semplificazioni sono state realizzate in maniera diversa rispetto al passato, non autoreferenziale. Il metodo seguito è stato infatti quello del coinvolgimento diretto dei nostri utenti, cittadini e imprese. E proprio per dare visibilità al lavoro svolto, le abbiamo rese disponibili attraverso il portale italiasemplice.gov.it, che consente a chiunque, in pochi click, di avere piena visibilità su quello che è stato fatto».
«Oggi aggiungiamo un altro tassello al percorso di semplificazione e sburocratizzazione che abbiamo preso come impegno della nostra azione di governo regionale e che, ad esempio, abbiamo portato avanti con il progetto 1000 esperti del Pnrr e con Cresci Piemonte che ha dimezzato i tempi di approvazione degli strumenti urbanistici, anche per le grandi città. Oggi facciamo un altro passo avanti: Semplifica Piemonte abolisce leggi superate e facilita le procedure e i rapporti tra cittadini, imprese e la pubblica amministrazione – dichiara il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio – Questa non è solo una riforma tecnica: quella che portiamo avanti è una grande azione di civiltà e di rivoluzione culturale indispensabile per modernizzare la pubblica amministrazione affinché sia più veloce, più efficiente, più facile e più amica, anche per favorire gli investimenti e lo sviluppo del nostro territorio».
«Il disegno di legge sulla Semplificazione ha obbiettivi chiari, rapidi e certi – spiega l’assessore alla Semplificazione Gianluca Vignale – ridurre il numero di norme in circolazione, eliminare quelle obsolete, uniformare la modulistica burocratica a livello regionale, tagliare i tempi di elaborazione delle pratiche e di attesa per cittadini e imprese, migliorare i rapporti e l’interazione tra i vari livelli dell’amministrazione pubblica dal Comune fino alla Regione. Il risultato lo otterremmo coinvolgendo tutti gli attori possibili dalle associazioni di categoria a quelle delle amministrazioni locali, passando per le università con il supporto del Ministero».
«Accogliamo con grande favore la volontà della Regione di continuare a coinvolgere le associazioni degli enti locali nei processi che hanno come obiettivo lo sviluppo del territorio e la semplificazione amministrativa. Con “Semplifica Piemonte” oggi parte una sfida importante per evitare duplicazioni amministrative tra le diverse amministrazioni pubbliche e favorire la standardizzazione della modulistica. Che questa iniziativa ci consenta anche di arrivare a rivedere, forti anche della recente ricerca condotta insieme a IFEL, il sistema degli enti locali, con una riforma strutturale ormai non più prorogabile sulle funzioni che i comuni dovranno gestire in forma associata, evitando di esternalizzare a ditte private servizi fondamentali come quelli economici- finanziari che riguardano anche la privacy dei cittadini senza aver nessuna possibilità di controllarne il loro utilizzo» spiega il presidente di ANCI Piemonte Davide Gilardino.
«Nel ruolo delle università è centrale il lavorare in stretta collaborazione con le pubbliche amministrazioni, non solo per sviluppare insieme attività di innovazione su percorsi progettuali ma anche e soprattutto per vedere nel rinnovamento di modelli, metodi e regolamenti un aspetto fondamentale verso la traduzione di quell’innovazione in benefici concreti per le cittadine e i cittadini – commenta il rettore del Politecnico di Torino Stefano Corgnati – Questa collaborazione su tutti gli asset della semplificazione dei processi della PA è quindi fondamentale per il Politecnico, un ateneo che vuole diventare sempre più un punto di riferimento costante nel dialogo con le istituzioni pubbliche anche per il miglioramento di tutte le loro procedure».
«La semplificazione amministrativa non significa soltanto rendere più rapidi i procedimenti, ma costruire un’azione pubblica più chiara, accessibile ed efficace. In questo processo la collaborazione tra istituzioni è decisiva, e l’Università può offrire un contributo importante in termini di competenze, ricerca e formazione. Anche l’intelligenza artificiale rappresenta una grande opportunità, ma solo se guidata da responsabilità, trasparenza e supervisione umana. La vera sfida è innovare senza perdere di vista i valori che mettono al centro le persone» sottilinea la rettrice dell’Università di Torino Cristina Prandi.
«L’emanazione di questa legge regionale segna un passaggio concreto e fondamentale per rafforzare il ruolo dell’amministrazione di alleato primario per chi vive e opera sul territorio – dichiara Menico Rizzi, rettore Università Piemonte Orientale – L’Università del Piemonte Orientale sostiene con convinzione questo percorso di semplificazione che supporta un obiettivo centrale del nostro piano strategico: la costruzione di un patto civico tra PA, imprese e cittadini per liberare le energie migliori della nostra comunità, permettendo alla ricerca scientifica e al capitale umano di trasformarsi rapidamente in valore sociale ed economico. In questo contesto, il futuro protocollo d’intesa tra Regione e Atenei piemontesi rappresenterà lo strumento operativo per consolidare questa sinergia. UPO, con le sue trasversali competenze scientifiche e metodologiche, è pronta a una forte e concreta collaborazione che contribuisca a una governance pubblica sempre più moderna, agile, digitale e vicina alle esigenze di cittadine e cittadini fra cui, mi preme ricordarlo, ci sono anche le nostre studentesse e i nostri studenti».
«Con questo Protocollo facciamo un passo avanti concreto per rendere la Pubblica Amministrazione un vero alleato di chi fa impresa in Piemonte. Partecipiamo a questa intesa con un obiettivo chiaro: semplificare il lavoro degli imprenditori attraverso una trasparenza reale e l’uso intelligente dei dati camerali. La nostra missione è snellire i percorsi burocratici e creare un dialogo più fluido tra istituzioni e mercato. Vogliamo che la trasparenza non sia più percepita come un obbligo formale, ma come un valore aggiunto che permetta alle nostre aziende di muoversi più velocemente e di investire con piena fiducia nel nostro territorio» commenta Massimiliano Cipolletta, vice Presidente di Unioncamere Piemonte.
«La collaborazione tra Regione Piemonte e Formez rappresenta un passaggio decisivo per trasformare la semplificazione in realtà concreta. Per noi è un onore poter lavorare al fianco della Regione, che ringraziamo per la fiducia, perché si rafforza un percorso avviato già lo scorso dicembre con l’accordo sull’innovazione- evidenzia il presidente di Formez Pa Giovanni Anastasi – Formez considera la semplificazione un passo fondamentale per continuare a lavorare sul percorso di disintermediazione tra cittadino e bene pubblico, avviato dall’Istituto anche con il supporto delle nuove tecnologie, siamo quindi orgogliosi di poter fornire il nostro contributo al progetto ‘Semplifica Piemonte’, consapevoli che il nostro ruolo è quello di essere laboratorio delle Pubbliche Amministrazioni così come territorio di condivisione di esperienze nell’ambito pubblico. Il Piemonte ha scelto di investire su una PA più semplice, coerente, affidabile e più vicina alla collettività: una scelta coraggiosa, che può diventare un modello nazionale».

