Torino Eventi

Presentata la 562^ Fiera Primaverile di Carmagnola

Un viaggio tra agricoltura, tradizioni e sapori del territorio

Manifestazione plurisecolare che affonda le proprie radici nella storia agricola e commerciale di Carmagnola e del suo territorio, la Fiera Primaverile accompagna da secoli l’evoluzione economica e sociale della città, rinnovandosi edizione dopo edizione senza perdere il legame con le tradizioni rurali, con il mondo dell’allevamento e con le produzioni locali.

Questa mattina, nella sala consiliare del Comune di Carmagnola, è stata presentata la 562ª edizione, in programma sabato 7 e domenica 8 marzo 2026, che tornerà ad animare il centro cittadino in maniera diffusa, con aree tematiche dedicate all’agricoltura, alla zootecnia, alla meccanizzazione agricola e ai mercati.

Il Sindaco Ivana Gaveglio ha aperto la conferenza stampa richiamando il valore storico della Fiera Primaverile e presentando un fascicolo antico conservato negli archivi comunali, che raccoglie documenti risalenti a un periodo compreso tra il 1382 e il 1661: “Già a partire dal Quattrocento Carmagnola emerge come una città su cui gravitavano persone, mercati, commerci e ricchezze. Leggere oggi i documenti e le riflessioni degli amministratori di allora è estremamente interessante e restituisce l’immagine di una città che era già fulcro di scambi. È da questa storia che dobbiamo partire per guardare al futuro ed è questo il significato che la Fiera Primaverile continua a rappresentare ancora oggi.”

Alla presentazione hanno preso parte, oltre all’Amministrazione comunale, i rappresentanti dei direttivi delle principali realtà di riferimento del comparto agricolo, zootecnico e commerciale: ARA Piemonte – Associazione Regionale Allevatori del Piemonte, con il presidente Elia Dalmasso e il direttore Gianfranco Drigo; ANABORAPI – Associazione Nazionale Allevatori Bovini di Razza Piemontese, con il direttore Andrea Quaglino; ANAFIBJ – Associazione Nazionale Allevatori della Razza Frisona, Bruna e Jersey, con il tecnico della razza frisona Piercarlo Ferrero; ASCOM Carmagnola, con il presidente Giuseppe Lanfranco. Una presenza corale che conferma il forte lavoro di rete che sostiene la manifestazione e ne rafforza il legame con le filiere agricole e con il tessuto economico locale.

Nel corso dei loro interventi è stato espresso un ringraziamento al Comune di Carmagnola, riconosciuto come uno dei principali centri zootecnici del territorio e come uno degli ultimi mercati in cui avviene ancora la commercializzazione degli animali dal vivo, un elemento che non rappresenta solo un valore storico e tradizionale, ma riveste un ruolo fondamentale per la filiera e per la commercializzazione del comparto. È stato inoltre sottolineato come collaborare con il Comune per la realizzazione di questa Fiera rappresenti al tempo stesso un onore e un dovere, all’interno di una manifestazione che continua a essere un punto di riferimento per il mondo agricolo e zootecnico.

Organizzata dall’Ufficio Agricoltura del Comune di Carmagnola, anche quest’anno la Fiera propone un programma ricco e composito, capace di integrare mostre zootecniche, esposizioni di macchine e attrezzature agricole, spazi commerciali e iniziative divulgative all’interno di un grande “anello” pedonale pensato per accompagnare il pubblico tra le diverse aree espositive del centro cittadino.

L’inaugurazione ufficiale è fissata per sabato 7 marzo 2026 alle ore 11.00, con il taglio del nastro in presenza delle autorità al Foro Boario di Piazza Italia.

Seguendo lo schema consolidato delle precedenti edizioni, il cuore della manifestazione sarà Piazza Italia, sede del Foro Boario, dove si terrà la 45ª Mostra Provinciale dei Bovini di Razza Piemontese e Frisona Italiana. L’edizione 2026 si annuncia particolarmente significativa dal punto di vista zootecnico: la mostra sarà infatti particolarmente “nutrita” per numero di capi e vedrà la partecipazione di animali che prenderanno parte ai concorsi, suddivisi per categorie.

Sempre nell’ambito del Foro Boario è inoltre prevista un’asta di soggetti di razza Piemontese iscritti al Libro genealogico, geneticamente selezionati per la riproduzione: un momento di particolare interesse per gli operatori del settore e per chi segue da vicino i programmi di selezione e miglioramento delle razze bovine.

Accanto alla dimensione zootecnica, la Fiera valorizza in modo rilevante la filiera agroalimentare locale attraverso un’area food allestita nel contro viale di Viale Garibaldi e presso il Salone Fieristico, noto come il “Krumiro”, nella quale sarà possibile aqcuistare e gustare prodotti alimentari legati al comparto agricolo del territorio e agli allevatori presenti in fiera, con la presenza del Distretto del Cibo Chierese-Carmagnolese, simbolo di qualità, sostenibilità e identità.

Proprio il Salone Fieristico ospiterà inoltre due giornate di approfondimento: venerdì 6 marzo e sabato 7 marzo sono in programma meeting e convegni dedicati alle razze bovine piemontese e frisona, accompagnati da degustazioni di prodotti derivati dall’allevamento, in un’ottica di divulgazione e promozione delle eccellenze locali.

Un’altra presenza di grande richiamo, che caratterizza la Fiera Primaverile e ne conferma il ruolo di riferimento nel panorama agricolo del Nord Italia, è l’ampia sezione dedicata alla meccanizzazione agricola. Per l’edizione 2026 sono state coinvolte le principali organizzazioni di categoria e produttori del Nord Italia, che porteranno a Carmagnola il meglio della tecnologia al servizio dell’agricoltura, tra innovazione, sicurezza e soluzioni per le esigenze di imprese e operatori.

La grande meccanizzazione agricola sarà ospitata in Via Gobetti, Via Giolitti, Via Garibaldi e Piazza Bobba, mentre gli espositori della piccola meccanizzazione saranno collocati in Piazza Mazzini e Via Bobba.

L’assetto complessivo della manifestazione è pensato per creare un percorso continuo e facilmente fruibile. Il mercato ambulante, disposto tra Via Garibaldi, Corso Sacchirone e Piazza Manzoni, contribuirà a dare circolarità all’itinerario fieristico, collegando tra loro le diverse aree espositive e commerciali.

L’“anello” pedonale proseguirà quindi in Via Valobra, dove sarà allestito il mercato dell’ingegno, dedicato a creazioni artigianali e a produzioni dell’ingegno creativo, e continuerà fino alla stazione della metropolitana con il Mercantico in Corso Matteotti, dedicato all’antiquariato e all’oggettistica.

Completa il programma la presenza di un’area destinata ai piccoli animali da compagnia e di fattoria, pensata per famiglie e appassionati, che amplia ulteriormente l’offerta della Fiera e rafforza il legame con il mondo rurale e con la dimensione educativa e divulgativa della manifestazione.

Le dichiarazioni di sindaco e assessore


Il Sindaco Ivana Gaveglio ha aperto la conferenza stampa, sottolineando il valore storico e identitario della manifestazione:

La Fiera Primaverile è uno degli appuntamenti più rappresentativi della storia e dell’identità di Carmagnola. Un evento che, da secoli, racconta il legame profondo della nostra città con l’agricoltura, l’allevamento, il commercio e il lavoro delle persone.

Anche quest’anno la Fiera si presenta come un momento di incontro e condivisione, capace di valorizzare le eccellenze del territorio e di coinvolgere operatori, famiglie e visitatori, grazie a un programma ricco e diffuso nel centro cittadino.”

A seguire, l’Assessore all’Agricoltura Roberto Gerbino ha evidenziato le principali novità dell’edizione 2026, dichiarando:

“La Fiera Primaverile rappresenta un momento fondamentale di incontro e valorizzazione del territorio e delle sue eccellenze, capace di guardare alla tradizione con uno sguardo attento al futuro.

Tra gli obiettivi principali di questa edizione vi è l’ampliamento delle rassegne zootecniche, cuore storico e identitario della manifestazione: la zootecnia non è solo produzione, ma cultura, conoscenza e rispetto per il lavoro degli allevatori e per il benessere animale, e rafforzare questo settore significa sostenere una filiera centrale per la nostra economia locale.

Grande attenzione è stata riservata anche allo sviluppo della meccanizzazione agricola, sempre più strategica per presentare innovazione e soluzioni moderne a supporto del lavoro nei campi e negli allevamenti, dimostrando come tradizione e innovazione possano crescere insieme.

Tra le novità di quest’anno spicca la nuova area food, pensata come luogo di incontro tra produttori e consumatori, che vede la presenza del Distretto del Cibo Chierese-Carmagnolese, simbolo di qualità, sostenibilità e identità territoriale.

Abbiamo inoltre voluto introdurre uno spazio dedicato ai piccoli animali, particolarmente apprezzato dalle famiglie e dai più giovani, con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni al mondo rurale in modo educativo.

La Fiera Primaverile è infine un’occasione per rafforzare relazioni e senso di comunità: per questo ringrazio espositori, allevatori, produttori, istituzioni e volontari che ne rendono possibile la realizzazione.”

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