Scienza e Tecnologia

Programma di investimento “Cavour Hyperscale Campus” dichiarato interesse strategico nazionale

Data center, il Piemonte accelera sull'innovazione: “Oggi un passo avanti importante per l’investimento strategico di trino vercellese. La regione continua a lavorare per rafforzare innovazione, occupazione e sostenibilità"

Il Piemonte consolida il proprio ruolo tra i territori italiani più attrattivi per gli investimenti ad alto contenuto tecnologico. Il Consiglio dei ministri ha infatti dichiarato di preminente interesse strategico nazionale il programma di investimento “Cavour Hyperscale Campus”, destinato a trasformare l’area dell’ex centrale “Galileo Ferraris” di Trino, in provincia di Vercelli, in uno dei principali poli europei per l’elaborazione dei dati e lo sviluppo dell’intelligenza artificiale.

“In questi mesi abbiamo lavorato con TechBau e con il governo, in particolare con il ministro Urso, che ringrazio per accompagnare  questo  investimento che porta sul nostro territorio sviluppo, occupazione qualificata e nuove competenze – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore alle Attività produttive Andrea Tronzano e l’assessore all’Ambiente, Innovazione e Ricerca Matteo Marnati.

“Questo investimento conferma che il Piemonte è una regione credibile, affidabile e sempre più attrattiva per gli investimenti internazionali nei settori ad alta tecnologia. In particolare il recupero di un’area industriale come quella dell’ex centrale di Trino dimostra come sia possibile coniugare rigenerazione, innovazione e crescita economica, valorizzando infrastrutture esistenti e creando nuove opportunità per il sistema produttivo. Il Piemonte -sottolineano Cirio, Tronzano e Marnati – dispone di competenze industriali, università, centri di ricerca e filiere tecnologiche che lo rendono il luogo ideale per ospitare investimenti legati alla digitalizzazione, all’intelligenza artificiale e ai servizi avanzati. La nostra azione continua a favorire l’insediamento di imprese innovative, creando un ecosistema competitivo capace di attrarre capitali, generare occupazione stabile e rafforzare la competitività delle aziende piemontesi”.

Per il sito piemontese è previsto un investimento di circa 4 miliardi di euro, con una capacità compresa tra 300 e 400 megawatt, in grado di generare l’impiego di circa 1.200 lavoratori durante la fase di costruzione, punte superiori alle 2.000 unità e, a regime, 300-350 occupati altamente qualificati, oltre a un indotto stimato in circa 1.000 ulteriori posti di lavoro. Il cronoprogramma prevede l’avvio della conferenza dei servizi entro la fine del 2026, l’autorizzazione unica entro il 2027 e l’entrata in esercizio del primo lotto nel 2028.

Particolare attenzione viene riservata anche agli aspetti ambientali ed energetici. “La crescita delle infrastrutture digitali – aggiungono Cirio, Tronzano e Marnati – deve procedere insieme alla sostenibilità ambientale e all’efficienza energetica. La Regione seguirà con la massima attenzione tutte le fasi autorizzative affinché il progetto rispetti i più elevati standard ambientali, favorisca l’impiego delle migliori tecnologie disponibili e contribuisca alla transizione energetica e digitale del Piemonte. Innovazione e tutela dell’ambiente sono obiettivi complementari e rappresentano la strada per uno sviluppo moderno e duraturo”.

La deliberazione del Consiglio dei ministri consentirà ora la nomina di un Commissario straordinario di Governo, d’intesa con la Regione Piemonte, con il compito di coordinare l’iter amministrativo e accelerare il rilascio dell’autorizzazione unica prevista dall’articolo 13 del Decreto Asset. Il progetto si inserisce nella strategia nazionale per fare dell’Italia uno dei principali hub europei delle infrastrutture digitali, della gestione dei dati e dell’intelligenza artificiale, favorendo nuovi investimenti internazionali e rafforzando la sovranità tecnologica del Paese.

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