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La Medaglia Galileo Galilei 2025 a Pierre Sikivie e Leonard Susskind

I fisici Pierre Sikivie e Leonard Susskind sono stati insigniti della Medaglia Galileo Galilei 2025, premio assegnato ogni due anni dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) con il Galileo Galilei Institute (GGI), il suo Centro Nazionale per la Fisica Teorica in partnership con l’Università di Firenze, a ricercatori e ricercatrici che hanno dato un contributo eccezionale al progresso delle ricerche in fisica teorica.

Il Premio, annunciato oggi 15 febbraio, nella ricorrenza del compleanno del grande scienziato Galileo Galilei, è stato assegnato a Leonard Susskind e Pierre Sikivie “per il loro lavoro che rappresenta i persistenti sforzi dell’umanità per vedere e comprendere ciò che può sembrare invisibile, rivelando nel processo profonde connessioni tra le scale più grandi e più piccole della Natura.”

In particolare, Pierre Sikivie ha fornito contribuiti pionieristici alla nostra comprensione del cosmo, come fece Galileo Galilei, per cercare di rendere visibile l’“assione invisibile”.

Gli assioni sono ipotetiche particelle inizialmente introdotte per risolvere un problema nell’ambito microscopico della teoria delle interazioni forti. Se la loro esistenza fosse confermata si potrebbe risolvere uno dei più grandi misteri del nostro universo, ovvero si riuscirebbe a dare un volto alla materia oscura, e si chiarirebbe anche un mistero fondamentale che riguarda i quark del mondo subatomico.

Il lavoro di Leonard Susskind è stato, invece, fondamentale perché ha scoperto e decifrato le sfide che i buchi neri nell’universo pongono alla natura classica e quantistica della gravità, tessendo anche profonde connessioni tra il cosmo e le particelle elementari.

“È un onore per me ricevere la Medaglia Galileo Galilei dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare,” racconta Pierre Sikivie. “Ho avuto molte occasioni di ammirare la creatività e la produttività della comunità della fisica italiana, la sua passione, lo spirito di squadra e il senso della tradizione. Pensando ai miei tanti amici italiani, il premio è particolarmente significativo per me. E naturalmente Galileo Galilei è la figura fondante del nostro campo. Grazie per questo grande premio!”

“Ho sempre ammirato Galileo Galilei per il modo in cui è stato in grado di trarre le conclusioni più profonde e di vasta portata dalle idee più semplici. Da questo punto di vista era simile ad Albert Einstein” commenta Leonard Susskind. “È quindi una meravigliosa emozione ricevere la medaglia che porta il suo nome.”

“Il premio di quest’anno mette in luce le profonde connessioni tra microcosmo e macrocosmo, che hanno origine dall’esplorazione dei misteri delle interazioni fondamentali e collegano la fisica delle particelle all’astrofisica e alla cosmologia,” commenta Fulvio Piccinini, direttore del GGI, congratulandosi con i vincitori. “Il lavoro di Sikivie sugli assioni è stato fondamentale sia per illustrare il ruolo di queste particelle come candidati per la soluzione del problema della materia oscura nell’Universo sia per individuare nuovi metodi di indagine per la loro rivelazione sperimentale. D’altro canto, Susskind ha fornito contributi fondamentali allo studio degli aspetti quantistici dei buchi neri, rivelando connessioni profonde tra fisica delle interazioni fondamentali, informazione quantistica e complessità.”

Pierre Sikivie è professore emerito del Dipartimento di Fisica dell’Università della Florida. Nato in Belgio, ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università di Yale e lavorato presso l’Università del Maryland, SLAC e il CERN prima arrivare in Florida. È stato insignito del Premio J.J. Sakurai per la Fisica Teorica dell’American Physical Society ed è socio dell’American Association for the Advancement of Science.

Leonard Susskind è Felix Bloch professor di fisica teorica all’Università di Stanford. È membro dell’Accademia Nazionale delle Scienze degli Stati Uniti e dell’Accademia Americana delle Arti e delle Scienze, membro associato della facoltà del Perimeter Institute for Theoretical Physics canadese e professore emerito del Korea Institute for Advanced Study.

Il premio Medaglia Galileo Galilei

Il premio Medaglia Galileo Galilei è stato istituito nel 2018 dall’INFN in onore di Galileo Galilei (1564-1642), padre fondatore del metodo scientifico e della fisica moderna, in occasione della trasformazione del GGI in Centro Nazionale di Studi Avanzati dell’INFN, in partnership con l’Università di Firenze. La Medaglia Galileo Galilei viene assegnata ogni due anni, a partire dal 2019, da un apposito comitato di selezione internazionale nominato dall’INFN. La medaglia viene assegnata al massimo a tre scienziati che nei 25 anni precedenti alla data del premio hanno conseguito rilevanti risultati nel campo della fisica teorica delle interazioni fondamentali tra particelle elementari, inclusa la gravità e i fenomeni nucleari.

I componenti del comitato di selezione per la Medaglia Galileo Galilei 2025 sono Eliezer Rabinovici (Hebrew University – chair), Sally Dawson (Brookhaven National Lab), Juan Martin Maldacena (Institute for Advanced Study), Mikhail Shifman (University of Minnesota), Michael Turner (University of Chicago).

La Medaglia Galileo Galilei 2023 è stata assegnata a Zvi Bern, Lance Dixon e David Kosower “per lo sviluppo di potenti metodi per il calcolo perturbativo di alto ordine nella teoria quantistica dei campi.” Mentre, La Medaglia Galileo Galilei 2021 è stata assegnata ad Alessandra Buonanno, Thibault Damour e Frans Pretorius “per la comprensione fondamentale delle sorgenti di radiazione gravitazionale attraverso tecniche analitiche e numeriche complementari, che hanno permesso di fare previsioni che sono state confermate dalle osservazioni delle onde gravitazionali e che ora sono strumenti chiave in questa nuova branca dell’astronomia.” E il vincitore della Medaglia Galileo Galilei 2019 è Juan Martin Maldacena “per le sue idee pionieristiche nella fisica teorica, e in particolare per la scoperta della dualità tra gravità e teoria quantistica dei campi, con implicazioni di vasta portata.”

La Medaglia

La Medaglia Galileo Galilei è stata realizzata da un famoso laboratorio fiorentino, Picchiani&Barlacchi, che ha una tradizione ultracentenaria di produzione di medaglie artistiche e commemorative, targhe e trofei. Nel laboratorio la lavorazione dei prodotti segue metodi tradizionali, quali il disegno, la creazione del modello in gesso, la fusione e la rifinitura del modello, la riduzione a pantografo, la produzione del punzone e del conio.

Il GGI

Il Galileo Galilei Institute è il primo centro europeo nato con l’obiettivo di ospitare programmi di ricerca avanzati a lungo termine, dedicati alla fisica teorica delle interazioni fondamentali. Ha sede a Firenze, sulla collina di Arcetri, sito storicamente rilevante per la fisica e l’astronomia dove Galilei trascorse gli ultimi anni della sua vita. Il GGI, che è il Centro Nazionale di Studi Avanzati dell’INFN, organizza annualmente scuole di dottorato dedicate alla teoria dei campi e delle stringhe, alla fisica teorica delle interazioni fondamentali, alla fisica teorica nucleare e adronica, alla teoria statistica dei campi e alla fisica astroparticellare, cosmologia e gravitazione.

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