Economia

Economia sociale, al via in III Commissione l’iter per la Proposta di Legge

Silvio Magliano (Lista Civica Cirio Presidente PML): «Il Piemonte può diventare il laboratorio italiano di un nuovo modello di sviluppo»

Inizia oggi in III Commissione del Consiglio regionale del Piemonte l’iter della proposta di legge presentata dal consigliere regionale Silvio Magliano, Presidente del Gruppo Lista Civica Cirio Presidente PML, per promuovere e sostenere l’Economia sociale, nell’ambito delle previsioni del Piano Nazionale dell’Economia Sociale, varato dal Governo secondo le disposizioni contenute nel Piano d’Azione per l’Economia Sociale (SEAP), lanciato dalla Commissione Europea. Un provvedimento che punta a riconoscere in modo organico il valore di cooperative, Terzo Settore, start-up innovative a vocazione sociale e di tutte quelle realtà che generano impatto sociale positivo, mettendo al centro persone, comunità e territori.

La proposta introduce per la prima volta in Piemonte una visione integrata delle politiche economiche e sociali, superando una distinzione che oggi appare sempre più anacronistica. L’obiettivo è fare dell’economia sociale una leva strategica per la crescita, la coesione territoriale, l’inclusione, la transizione ecologica e l’innovazione pubblica.

«Troppo spesso sviluppo economico e sviluppo sociale vengono considerati mondi separati», afferma Silvio Magliano. «Con questa legge vogliamo affermare un principio semplice: non c’è vera crescita se non produce valore per le persone e per le comunità. Il Piemonte ha tutte le caratteristiche per diventare il laboratorio italiano dell’economia sociale, mettendo in rete imprese, cooperative, Terzo Settore, università e istituzioni».

Tra i punti qualificanti del provvedimento vi è anche l’introduzione della valutazione d’impatto come criterio di programmazione delle politiche regionali, con l’obiettivo di misurare concretamente gli effetti degli investimenti pubblici e orientare le risorse verso gli interventi che producono maggior valore sociale e territoriale.

La proposta prevede inoltre il sostegno alla finanza ad impatto sociale, la promozione degli acquisti sociali negli appalti pubblici, il rafforzamento delle reti territoriali e dei partenariati tra pubblico, privato e Terzo Settore, nonché l’adozione di un Piano regionale per l’economia sociale costruito attraverso percorsi di coprogettazione con i soggetti coinvolti.

«Questa non è una legge per un singolo settore», sottolinea Silvio Magliano. «È una legge che guarda al futuro del Piemonte. Vogliamo creare le condizioni affinché chi genera impatto sociale positivo possa trovare strumenti, risorse e riconoscimento istituzionale. Significa sostenere modelli imprenditoriali capaci di creare occupazione, ridurre le disuguaglianze, valorizzare i territori e costruire comunità più forti».

Il testo prevede inoltre la costituzione di un Comitato regionale per l’economia sociale, chiamato a supportare la programmazione e il monitoraggio delle politiche regionali, favorendo il dialogo permanente tra istituzioni, autonomie locali, rappresentanze dell’economia sociale e mondo della ricerca.

«L’avvio dell’esame in Commissione rappresenta un passaggio importante», conclude Silvio Magliano. «Mi auguro che su questa proposta possa svilupparsi un confronto ampio e costruttivo, perché l’economia sociale non appartiene alla politica: è una scommessa sul futuro del Piemonte e sulla capacità della nostra comunità di crescere senza lasciare indietro nessuno».

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