Lavoro domestico, Assindatcolf: online i nuovi contributi 2026 per colf, badanti e baby sitter
Dal 1° gennaio 2026 nuovi valori contributivi per il lavoro domestico e pagamento esclusivamente digitale: ecco importi, scadenze e modalità di versamento.

Dal 1° gennaio 2026 cambiano i contributi per colf, badanti e baby sitter. L’INPS, con la circolare del 3 febbraio n. 9, ha pubblicato i nuovi valori orari da utilizzare per i versamenti, con un aumento medio di circa 0,03 € l’ora, determinato dalla variazione dei prezzi al consumo per le famiglie tra gennaio 2024 e dicembre 2025 (+1,4%). Resta invariato il contributo di assistenza contrattuale Cassacolf, da inserire nel PagoPA tramite codice F2. Lo rende noto Assindatcolf, Associazione Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico.
Ecco tutto quello che le famiglie devono sapere su importi, scadenze e modalità di versamento. Per determinare i costi da versare, le famiglie dovranno consultare la tabella di riferimento: per i rapporti di lavoro a tempo indeterminato e per attività lavorative sotto le 25 ore settimanali sono previste tre fasce di contribuzione, aggiornate con le nuove tabelle, che differiscono in base alla retribuzione oraria effettiva. Fino a 9,61 € l’ora il contributo orario a carico del datore è pari a 1,70 € (era 1,68 €); oltre 9,61 e fino a 11,70 € il valore diventa 1,92 € (era 1,89 €); oltre 11,70 € il contributo diventa 2,34 € (era 2,30 €). Per attività lavorative da 25 ore in su il contributo diventa unico: 1,24 € (era 1,22 €).
Anche per i rapporti di lavoro a tempo determinato sono previste tre fasce per attività lavorative sotto le 25 ore settimanali: fino a 9,61 € l’ora il contributo orario a carico del datore è pari a 1,82 € (era 1,79 €); per retribuzioni oltre 9,61 e fino a 11,70 € il valore diventa 2,05 € (era 2,03 €); oltre 11,70 € il contributo diventa 2,50 € (era 2,47 €). Per attività da 25 ore in su il contributo unico è pari a 1,32 € (era 1,31 €).
Quanto alle scadenze, ricordiamo che i contributi nel settore domestico si versano trimestralmente. La prima data da segnare sul calendario è il 10 aprile, quando dovranno essere pagati i contributi relativi all’attività svolta da colf, badanti e baby sitter nel periodo gennaio-marzo, utilizzando i nuovi importi.
Importante sapere che dal 1° gennaio 2026 la procedura per il pagamento dei contributi è diventata esclusivamente digitale: non verranno più recapitati bollettini cartacei via posta. I datori di lavoro dovranno accedere al portale dei Pagamenti INPS per stampare gli avvisi PagoPA, effettuare il pagamento online 24 ore su 24 e scaricare le ricevute. Solo per i datori di lavoro con più di 76 anni è prevista una fase transitoria: continueranno a ricevere i PagoPa cartacei per tutto l’anno, per agevolare l’adattamento al nuovo sistema.


