250mila euro per la formazione e l’aggiornamento professionale degli agricoltori piemontesi

Agricoltori, Bongioanni: «Stanziati 2 milioni e 250mila euro per la formazione e l’aggiornamento professionale. Erogati in due anni 317 corsi con 4.500 partecipanti: dalle nuove tecnologie all’uso delle risorse idriche, dai droni alla sicurezza sul lavoro».
«In una fase in cui le rapide innovazioni tecnologiche, le sfide climatico-ambientali e la necessità di misurarsi con nuovi mercati richiedono un mondo agricolo sempre più preparato e aggiornato, diventa fondamentale investire sulla formazione e l’aggiornamento dei nostri imprenditori e operatori agricoli. Per questo ho varato un nuovo, massiccio intervento con una dotazione finanziaria da 2 milioni e 250mila euro, destinati agli enti di formazione accreditati per offrire agli imprenditori agricoli, agli addetti alle imprese operanti in agricoltura e zootecnia e alle microimprese attive nelle aree rurali del Piemonte nuovi percorsi e attività formative rivolte ad arricchire le loro competenze e aggiornare la loro preparazione». L’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni illustra così la nuova delibera che ha fatto approvare dalla Giunta regionale.
I fondi provengono per il 40,70% da risorse europee Feasr, per il 41,51% da risorse statali e per il 17,79% da bilancio regionale: al bando, che aprirà a fine giugno, possono partecipare gli enti formativi accreditati in possesso dei requisiti previsti. I corsi erogabili devono sempre essere collettivi. Sono previste diverse tipologie: corsi brevi fino a 20 ore, corsi di durata media da 21 a 60 ore anche con possibili visite aziendali, corsi a distanza e sessioni pratiche in aula e in campo. La spesa ammissibile per ogni singolo beneficiario va da 25mila a 350mila euro, e il contributo è erogato su base oraria.
Da ottobre 2024 a fine giugno 2026 la Regione Piemonte ha erogato 317 corsi di formazione attraverso 6 enti formativi per 2.646 ore complessive fra corsi in presenza o a distanza, visite aziendali, seminari in presenza o da remoto, sessioni pratiche in aula o in campo o a distanza.
Ne hanno beneficiato 4.481 agricoltori piemontesi, che hanno potuto così aggiornarsi su tematiche di grande importanza e attualità come la gestione economica dell’azienda e la diversificazione delle attività, la conservazione della qualità del suolo, l’uso efficiente delle risorse idriche, l’agricoltura di precisione compresi i sistemi di supporto alle decisioni (Dss) e l’utilizzo dei droni, il contrasto alle fitopatie e alle epizoozie, il benessere animale, l’adattamento delle colture e degli allevamenti al cambiamento climatico, le pratiche volte a ridurre l’uso dei prodotti fitosanitari e antimicrobici, la digitalizzazione, incluso l’utilizzo di registri, anagrafe e quaderno di campagna digitali, l’agricoltura biologica; il lavoro in agricoltura comprese le tipologie di contratto e la sicurezza dei lavoratori.
«Formazione e aggiornamento professionale – conclude Bongioanni – sono segmenti fondamentali. Devono agire in sinergia con il sostegno all’innovazione e alla promozione del prodotto, che è la direzione che sto perseguendo fin dal mio insediamento come assessore. Investire sulla formazione dei nostri imprenditori e operatori agricoli significa rafforzare la competitività della nostra filiera agricola e la sua capacità di realizzare tutte le potenzialità della sua eccellenza qualitativa».




