Camaleontika 2026. Una comunità che sceglie il teatro
La rassegna di Almese giunge alla dodicesima edizione dopo la mobilitazione del pubblico. Dall’11 aprile al 12 dicembre 2026 - ore 21:00. Auditorium Magnetto, via Avigliana 17, Almese (TO)

Camaleontika è la rassegna teatrale organizzata da M.O.V. – Moderne Officine Valsusa e dalla compagnia Fabula Rasa all’Auditorium Magnetto di Almese, con il convinto e costante sostegno del Comune di Almese, che ha rinnovato anche per il 2026 il proprio impegno a favore del progetto culturale.
Giunta alla dodicesima edizione, la stagione si presenta in una nuova veste, più raccolta ma non meno significativa, frutto di una scelta condivisa e di un rinnovato patto tra organizzatori, amministrazione e comunità.
Con la conclusione del triennio sostenuto dal circuito Piemonte dal Vivo e non essendo rientrata nel nuovo bando triennale regionale, la rassegna ha scelto di ripensare il proprio assetto organizzativo, attivando una campagna pubblica di sostegno che ha coinvolto spettatori, cittadini e realtà del territorio.
La raccolta fondi conclusa il 31 gennaio 2026, insieme al rinnovato sostegno dell’Amministrazione comunale, ha permesso di garantire la continuità del progetto, costruito in undici anni di attività e più di cento titoli ospitati, dimostrando concretamente quanto Camaleontika sia percepita come un bene culturale condiviso.
Un segnale importante che ha ribadito la centralità della rassegna come spazio di comunità. Fin dalla sua nascita, Camaleontika ha infatti concepito e promosso il teatro non soltanto come proposta artistica, ma come strumento di crescita culturale, sociale e civile, capace di favorire incontro, riflessione e pensiero critico.
La dodicesima edizione si articolerà in cinque appuntamenti capaci di attraversare musica, teatro contemporaneo, teatro-circo e narrazione contemporanea, mantenendo l’attenzione ai linguaggi del presente che ha sempre caratterizzato la rassegna.
Ad aprire la stagione, l’11 aprile 2026, sarà il concerto “Progetto Faber – Le Nuvole”, omaggio a Fabrizio De André nato nel 2024 in occasione dei 25 anni dalla sua scomparsa. Sul palco la BBB Band, formazione ufficiale composta da Rosa Marchetto, Andrea Bona, Ivano Pincelli, Roberto Bertinetti, Gianni Lucco Castello, Teo De Angelis e Pieraldo Bona, affiancata da giovani musicisti coinvolti nel progetto, per un concerto che intreccia memoria, impegno e condivisione.
Il 23 maggio sarà la volta di “Dal Sottosuolo Underground”, spettacolo scritto e interpretato da Barbara Mazzi e Francesco Gargiulo, con consulenza artistica di Marco Lorenzi e drammaturgica di Enrico Pastore, prodotto da A.M.A. Factory in coproduzione con Teatro Libero di Palermo nell’ambito del progetto Fahrenheit 2020 #ArtNeedsTime ideato da Il Mulino di Amleto. Ispirato a Fëdor Dostoevskij, lo spettacolo si compone di due atti unici che indagano solitudine, scelte etiche, dolore e rinascita, restituendo un teatro intenso e fisico.
Dopo la pausa estiva, il 10 ottobre 2026 l’Auditorium Magnetto ospiterà il concerto dei Real Tune, gruppo vocale a cappella nato a Torino, formato da Martina Tosatto, Linda Misuraca, Eva Pagliara, Paolo Dolcet, Davide Motta Frè e Federico Zappino. Cinque voci e un beatboxer danno vita a un repertorio italiano e internazionale interamente riarrangiato, dove la voce diventa orchestra e sperimentazione armonica.
Il 7 novembre spazio al teatro-circo con “Juliet”, di e con Stefano Marzuoli, regia di André Casaca, produzione Teatro C’art. Uno spettacolo comico e poetico che rilegge la figura di Giulietta attraverso lo sguardo del clown, trasformando la tragedia shakespeariana in un racconto di innocenza, amore e fragile umanità.
La stagione si concluderà il 12 dicembre con “Freevola confessione sull’insostenibile bisogno di ammirazione”, di e con Lucia Raffaella Mariani, con consulenza alla regia e drammaturgia di Lorenzo Maragoni e consulenza al movimento scenico di Erica Nava. Una produzione Trento Spettacoli con il sostegno di Potenziali Evocati Multimediali che affronta con ironia e lucidità il conflitto tra sguardo sociale e identità femminile, in un monologo generazionale potente e attuale.
La direzione artistica è a cura di Beppe Gromi, insieme a Katia Bolognesi, Valeria Fioranti, Giuseppina Momblano e Francesca Zitti.
“Grazie a tutte e tutti per averci sostenuto in queste dodici edizioni di Camaleontika”, dichiara Beppe Gromi. “Immagino un lungo abbraccio a colori che unisce il tempo trascorso insieme dal 2014 ad oggi. Un abbraccio che si fa ponte, collega, trasforma. Grazie a chi ha rilanciato con affetto partecipando alla raccolta fondi conclusa il 31 gennaio: è questo che consente al Camaleonte di compiere nuovi passi in questa primavera 2026 e di accendere i prossimi appuntamenti al Teatro Magnetto”.




