Andrea Cavallo in “Al cinema come una volta”
Rassegna di film muti anni ‘20 musicati al pianoforte da Andrea Cavallo. Intervento critico di Angela Brindisi

“Al cinema, come una volta”
L’abbinamento tra immagini cinematografiche e musica non è certo cosa nuova, potremmo anzi dire che da molti anni a questa parte il connubio tra queste due meravigliose forme d’arte ha generato un vero e proprio genere musicale nuovo, la colonna sonora, popolare quanto raffinato, che ha a sua volta gli autori ed i capolavori del genere, basti pensare anche al solo Ennio Morricone, che tutto il mondo conosce e ci invidia.
E’ chiaro che tutto ciò ha avuto come presupposto l’avvento del sonoro al cinema, una mera questione tecnica di sincronizzazione delle immagini con una traccia audio, che ha tuttavia tenuto impegnati gli artefici della settima arte ed i tecnici che ci lavoravano per circa un trentennio. Ovviamente la risoluzione di questo problema ha consentito da una parte alle voci di poter comparire nelle opere cinematografiche, dall’altra alla musica di fare capolino, la quale, rendendosi “ancella” delle immagini, poteva finalmente andare a sottolineare il ritmo narrativo e le sensazioni così come le immagini del film.
E prima? Prima le sale cinematografiche erano destinate al silenzio. Evidentemente, passato il primo stupore, da subito gli autori, il pubblico e persino i proprietari delle sale cinematografiche si resero conto che qualcosa mancava. E qui nacque l’idea di mettere un pianoforte ed un pianista all’interno del cinema, che nell’oscurità, guardando il film, suonava, sollevando il pubblico dall’impasse del silenzio, potenziando l’impatto della pellicola, cementando le sinergie di due sensi come la vista e l’udito, completando così l’opera cinematografica.
L’idea di questo affascinante progetto è proprio questa: ridare vita a quest’atmosfera d’antan, riproponendo dei grandi classici del cinema muto e riportando il pianista nelle sale. Nessuno ormai ha l’età per ricordare questo binomio, qualcuno ne parla come di racconti ricevuti, molti sanno dell’esistenza di quest’esperimento che fu, quasi tutti si incuriosiscono sentendone parlare.
Oltretutto, per quanto nei vari festival del cinema vengano costantemente proposti esperimenti di sonorizzazione dal vivo di pellicole mute, spesso questa pratica viene affidata a gruppi o ensemble che hanno preparato una colonna sonora ad hoc per il tale film, riproponibile ad libitum. L’idea di questo progetto è diversa: la colonna sonora verrà di volta in volta improvvisata, in modo da creare un evento unico, irripetibile per definizione, che cala lo spettatore in una prospettiva particolare.
Andrea Cavallo – biografia
Andrea Cavallo (Torino, 1974) è un musicista e autore italiano. Dopo gli studi di pianoforte classico s’interessa a svariati ambiti, pubblicando con la propria band, i Contrappunto, due album, curiosamente usciti per la casa discografica brasiliana Progressive Rock Worldwide, non dando pertanto adito a dubbi sul genere musicale. Prosegue la sua carriera con una versione più cameristica del progetto, rinominata Contrappunto Project, con la quale pubblicherà un altro disco.
Si dedica poi al jazz ed all’improvvisazione: usciranno “Racconti piano e forte” (2008) e “Desire” (2009), entrambi per l’etichetta statunitense Eroica Recordings. Poco dopo avviene il primo incidente letterario: nel 2010 esce “51 dischi per vivere meglio”, guida all’ascolto di capolavori scelti tra i più svariati generi musicali, con in allegato un altro disco del Contrappunto Project.
Lavora con il cinema componendo la colonna sonora de “I volti della via Francigena” e scrive le musiche per il libro per l’infanzia “La torre dei mille suoni”, che ottiene l’importante riconoscimento del MIUR. Torna il rapporto con la scrittura, nel 2017 esce “Inside the Beatles”, guida all’ascolto dedicata ad una selezione di brani del quartetto di Liverpool e nel 2021 pubblica “Improvvisare musica”, un manuale che rilegge l’idea dell’improvvisazione aggiornata al nuovo millennio.
I rapporti tra letteratura e musica sono confermati da “I corpi del culto”, disco a quattro mani del 2020 con il poeta Ivan Fassio e da “Rejoyce – Sketches from Ulysses” (2022), un album tratto da un concerto nel quale Cavallo improvvisa, mimando in musica la tecnica del flusso di coscienza, sugli episodi del grande romanzo di James Joyce.
Il film
Il pensionante
Regia: Alfred Hitchcock
Sceneggiatura: Eliot Stannard, Alfred Hitchcock
Fotografia: Gaetano di Ventimiglia, Hal Young
Montaggio: Ivor Montagu
Musiche: Ashley Irwin, Nitin Sawhney
Cast: Ivor Novello, Marie Ault, Arthur Chesney, June Tripp
Uno strano personaggio, Jonathan Drew, si presenta a casa dei signori Bunting alla ricerca di una stanza in affitto mentre tutta Londra è alla ricerca di un serial killer che ha la mania di uccidere le donne bionde, chiamato ‘il vendicatore’. Daisy Bunting, una bella ragazza figlia dei padroni di casa, è fidanzata con Joe Chandler, uno dei detective che è alla ricerca dell’assassino. Questi ben presto si ingelosisce del nuovo inquilino e comincia a sospettare che il killer sia proprio Drew.
“Non è un’esagerazione affermare come, forse, ci troviamo dinnanzi al più importante film di ogni tempo. Un film che non ha eguali sinora nell’ancora giovane storia del cinema e che, molto probabilmente, farà ancora a lungo parlare di sé e della propria eredità.” Bioscope, 16 settembre 1927
Il “Piccolo Teatro Comico”
costituito nel febbraio del 2002, è la continuazione di un progetto artistico e di una poetica teatrale iniziata precedentemente nel 1988 con uno stesso staff allora denominato “Canovaccio”. Obiettivo artistico e di programmazione del “Piccolo Teatro Comico”: la rivalutazione del concetto teatro partendo dalla commedia e dal “classico” da proporre nella sua essenza primordiale, fino a performances di spettacolo eterogeneo dalla danza, al cabaret, al teatro multietnico e di genere, creando uno spazio organico, vivo che possa raggiungere un pubblico vario che viva lo spazio proponendo anch’esso idee e spettacoli per ogni fascia di età, status e cultura.
Domenica 22 Marzo ore 17.00 – Via Mombarcaro 99/b – Torino, zona Santa Rita
Per info e prenotazione
Franco Abba 339.3010381


