Scienza e Tecnologia

L’INFN apre nuove finestre sull’universo al Festival della Scienza di Genova

Dalle onde gravitazionali ai raggi cosmici, passando per i neutrini e arrivando alla meccanica quantistica: al Festival della Scienza di Genova, in programma dal 22 ottobre al 1° novembre 2026 con il tema “Prospettive”, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) porta il pubblico alla scoperta dei fenomeni che stanno ampliando il nostro modo di conoscere e interpretare la realtà.

Un programma che intreccia ricerca scientifica, esperienze interattive, linguaggi artistici e confronto con alcuni protagonisti della scienza internazionale, per avvicinare il pubblico di tutte l’età alle frontiere della conoscenza. Laboratori hands-on, mostre, una conferenza-spettacolo, una tavola rotonda e due lectio magistralis accompagneranno spettatori e spettatrici in un’esperienza attraverso i fenomeni spesso invisibili o difficili da immaginare, ma che la ricerca scientifica riesce a indagare grazie a strumenti sempre più sofisticati e a nuove prospettive di osservazione.

Tre laboratori per sperimentare la scienza e guardare oltre

Per tutta la durata del Festival, l’INFN propone attività interattive che permettono di avvicinarsi alla ricerca attraverso l’esperienza diretta.

Con “Ascoltare l’invisibile”, al Palazzo della Borsa, il pubblico potrà esplorare il mondo delle onde gravitazionali, attraverso un’esperienza multisensoriale che coinvolge vista, udito e tatto. L’attività, ideata a partire da un progetto del gruppo outreach di Virgo, è curata dall’INFN con il contributo del Dipartimento di Matematica dell’Università degli Studi di Genova.

Dal 22 ottobre al 30 ottobre, al Chiostro di Santa Maria di Castello, “Alla scoperta dell’universo. Euclid Escape Room” accompagnerà i partecipanti in un’indagine sulla materia e sull’energia oscura. Attraverso enigmi, immagini e spettri reali, sarà possibile scoprire gli obiettivi della missione spaziale Euclid dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), cimentarsi nell’interpretazione dei dati che consentono di ricostruire la distribuzione delle galassie e studiare l’evoluzione dell’universo. Il laboratorio è curato dall’Università degli Studi di Padova, Dipartimento di Fisica e Astronomia, in collaborazione con l’INFN.

Al Palazzo Reale, nel Teatro del Falcone, “Particelle per osservare l’universo. A caccia di raggi cosmici con Astroking” inviterà invece a scoprire le particelle ad alta energia provenienti dallo spazio che raggiungono continuamente la Terra. Grazie al rivelatore AstroKing, i partecipanti potranno osservare come gli strumenti della ricerca rendano accessibili fenomeni altrimenti impercettibili.

Due mostre per esplorare i neutrini e il mondo dei quanti

L’INFN propone due esposizioni, visitabili dal 22 ottobre al 1° novembre, che raccontano aspetti diversi della fisica contemporanea.

Alla Biblioteca Universitaria di Genova, “Astrofisica degli abissi. Studiare i neutrini sui fondali del Mediterraneo” porterà il pubblico nelle profondità del mare, dove si trova l’osservatorio sottomarino KM3NeT. Attraverso un’esperienza multimediale, sarà possibile esplorare questa infrastruttura tecnologica installata a oltre tremila metri di profondità, progettata per rivelare i neutrini: particelle elusive che attraversano la materia e che possono offrire informazioni preziose sui fenomeni più energetici del cosmo, dai buchi neri alle esplosioni di supernove.

A Palazzo Ducale, nel Piano Nobile – Loggiato Maggiore, “Quantum in Therapy”, illustrata da Luca Ralli, accompagnerà il pubblico alla scoperta della meccanica quantistica attraverso le avventure di un quanto alle prese con la propria natura indeterminata. Le vignette, corredate da testi di approfondimento, racconteranno in modo ironico e accessibile concetti come sovrapposizione, dualismo ed entanglement, mostrando quanto il mondo microscopico possa essere diverso dalla realtà che sperimentiamo ogni giorno.

Arte e scienza incontrano lo spettacolo

Venerdì 23 ottobre, alle ore 21, nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, “La vita, l’universo e tutto quanto” proporrà un racconto tra fisica e biologia, alla ricerca di ciò che ancora non conosciamo. Protagonisti della conferenza-spettacolo saranno Antonio Zoccoli, presidente dell’INFN, e Andrea Cavalli, responsabile della linea di chimica e biologia computazionale dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT). A guidare il pubblico sarà Sara Zambotti, autrice e conduttrice radiofonica.

Le grandi domande sulla materia, sull’origine e sull’evoluzione della vita prenderanno forma attraverso diversi linguaggi: i racconti scientifici si intrecceranno con i reading teatrali di Cecilia Collà Ruvolo, il pianoforte di Umberto Petrin, le sperimentazioni alle percussioni di Davide Bussoleni, in arte DJ Busso, e il live drawing di Luca Ralli. Un’esperienza in cui scienza, musica, teatro e illustrazione dialogheranno per esplorare i confini della conoscenza e le prospettive aperte dalla ricerca.

La superconduttività: dalla ricerca alle applicazioni per il futuro

Sabato 24 ottobre, dalle 18.30 alle 20.00, sempre nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, la tavola rotonda “La superconduttività per la vita di tutti i giorni: dalla ricerca alle applicazioni per l’energia” riunirà protagonisti del mondo scientifico, industriale e istituzionale per discutere le potenzialità di questa tecnologia. Interverranno Fabiola Gianotti, fisica delle particelle e già direttrice generale del CERN dal 2016 al 2025; Davide Malacalza, CEO di Hofima e presidente di ASG Superconductors; Francesca Mariotti, presidente di ENEA; Enrico Pochettino, direttore Innovazione del Gruppo IREN, e Antonio Zoccoli, presidente dell’INFN. A moderare l’incontro sarà Paola Catapano, giornalista e divulgatrice scientifica.

A oltre un secolo dalla sua scoperta, la superconduttività è sempre più vicina a possibili applicazioni in ambiti strategici per la transizione energetica: dalla fusione nucleare alle reti elettriche, fino allo sviluppo di sistemi di accumulo e di soluzioni per la gestione dell’energia. La tavola rotonda sarà l’occasione per riflettere sulle prospettive di una ricerca capace di connettere conoscenza fondamentale, innovazione tecnologica e bisogni della società.

Due lectio magistralis per guardare alle frontiere della fisica

Il programma INFN si arricchisce con due appuntamenti dedicati ai grandi interrogativi della fisica contemporanea.

Domenica 25 ottobre, Marco Pallavicini, vicepresidente dell’INFN, con “Invisibili agli occhi” racconterà ciò che sfugge ai nostri sensi e alle possibilità offerte dalla ricerca per indagare fenomeni altrimenti inaccessibili. I neutrini, particelle elusive, rappresentano messaggeri preziosi per studiare alcuni degli eventi più estremi del cosmo e aprire nuove finestre sull’universo.

Il 28 ottobre, il premio Nobel per la Fisica Arthur McDonald con “Affrontare in profondità le questioni esistenziali. Esperimenti di Fisica nel cuore della terra” sarà protagonista di un incontro dedicato ai neutrini e agli esperimenti che hanno permesso di dimostrare l’esistenza e l’importanza di queste particelle. Un risultato fondamentale, che ha aperto nuove prospettive nello studio della fisica delle particelle e nella comprensione dell’universo.

Con la sua partecipazione al Festival della Scienza di Genova, l’INFN si inserisce nel più ampio impegno dell’Istituto per la diffusione della cultura scientifica e il dialogo con la società.

INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare

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