Economia

Presentato il Piano A.L.Fa., la Regione Piemonte investe su lavoro, famiglie e imprese

Elena Chiorino, vicepresidente e assessore al Lavoro e Welfare aziendale della Regione Piemonte: «Nel Verbano Cusio Ossola, dove convivono manifattura, turismo e una rete diffusa di PMI, il welfare aziendale non è un lusso ma una leva strategica di competitività, attrattività e sviluppo»

Il piano A.L.Fa. arriva a Verbania, uno dei cuori pulsanti del Verbano-Cusio Ossola, territorio che tiene insieme manifattura, turismo e piccole e medie imprese, con una forte vocazione produttiva e un tessuto imprenditoriale radicato, che ogni giorno crea lavoro e valore. È dalla sede dell’Unione Industriale che Elena Chiorino, vicepresidente e assessore al Lavoro della Regione Piemonte, ha presentato il Piano A.L.Fa. – Accordo Lavoro Famiglia, una misura che traduce in azione concreta una scelta politica precisa: rafforzare l’occupazione femminile, sostenere le famiglie e accompagnare le imprese che investono sul capitale umano.

Con una dotazione complessiva di 17 milioni di euro, la Regione mette in campo un piano strutturato di welfare aziendale e conciliazione che parla direttamente ai territori come il VCO, dove la stagionalità, l’organizzazione dei turni, i carichi di cura e le distanze incidono in modo concreto sulla possibilità di lavorare, soprattutto per le donne.

«Con il Piano A.L.Fa. la Regione Piemonte compie una scelta politica chiara: mettiamo in campo risorse vere per rimuovere ostacoli concreti che troppo spesso costringono le donne a scegliere tra lavoro e famiglia. Nel Verbano Cusio Ossola, dove convivono manifattura, turismo e una rete diffusa di PMI, il welfare aziendale non è un lusso ma una leva strategica di competitività, attrattività e sviluppo», dichiara Elena Chiorino, vicepresidente e assessore al Lavoro e Welfare aziendale della Regione Piemonte.

Il Piano si articola su due strumenti principali:

– Il primo riguarda i piani di welfare aziendale, con un bando da 8 milioni di euro rivolto alle imprese anche in forma aggregata, in collaborazione con associazioni di categoria ed enti bilaterali. Le aziende potranno attivare servizi concreti di smart working, sostegno alle rette scolastiche, nidi e servizi per l’infanzia, assistenza ai familiari anziani o non autosufficienti, mobilità sostenibile e sanità integrativa. Misure pensate per rafforzare la responsabilità sociale d’impresa e rendere le aziende più attrattive, moderne e capaci di trattenere competenze.

– Il secondo strumento sono i voucher di conciliazione per le donne, finanziati con 8,5 milioni di euro: fino a 6.000 euro a beneficiaria per sostenere servizi di cura, educazione e assistenza, senza burocrazia, senza anticipo e con una gestione semplificata. I voucher sono rivolti sia alle donne occupate sia a quelle disoccupate, con l’obiettivo di favorire la permanenza e il rientro nel mercato del lavoro, anche attraverso il collegamento con le politiche attive.

«Alle donne non offriamo scorciatoie, ma condizioni reali per restare o rientrare nel lavoro, crescere professionalmente e costruire una famiglia. È una visione che tiene insieme lavoro, merito e responsabilità sociale d’impresa. La Regione Piemonte è dalla parte di chi produce, di chi investe e di chi ogni giorno tiene in piedi le comunità locali, come accade nel Verbano Cusio Ossola», conclude Chiorino.

Il Piano A.L.Fa. è il segno di una Regione che non si limita ad analizzare i problemi, ma si assume la responsabilità di governarli. Di fronte alla denatalità, alle difficoltà di conciliazione e alla complessità crescente del fare impresa, il Piemonte sceglie una strada chiara: non scaricare costi sulle imprese, ma costruire alleanze.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio