Jazz Is Dead! Festival 2026 si avvicina
La prima tappa di avvicinamento alla nona edizione di Jazz is Dead! è con Gianluca Petrella e la sua Cosmic Renaissance. Appuntamento il 28 marzo a Saluzzo, nell’ambito del Green Days Festival. Buon viaggio cosmico!

Jazz is Dead! 2026 apre con la prima tappa di avvicinamento al festival. Sabato 28 marzo al Cinema Teatro Magda Olivero, a Saluzzo in provincia di Cuneo, luogo dove si trova in comunione di intenti e contenuti con Green Days, il festival organizzato da ratatoj Aps, che dal 2023 esplora il trilemma della sostenibilità – ambientale, sociale ed economica – attraverso i linguaggi artistici e culturali portatori di cambiamento.
Gianluca Petrella con la sua Cosmic Renaissance è l’artista di questa anteprima JID26, trombonista, è tra i più riconosciuti musicisti italiani nel mondo. Classe 1975, negli oltre 20 anni di carriera già trascorsi ha collaborato con artisti di fama internazionale scrivendo, performando e incidendo musica in maniera trasversale, dalla sperimentazione al mainstream.
Cosmic Renaissance
Gianluca Petrella Trombone, Laptop, Moog, Effetti
Mirco Rubegni Tromba
Riccardo Di Vinci Basso
Federico Scettri Batteria Laptop
Simone Padovani Percussioni
Si dice che l’Universo sia la somma di tutte le possibili dimensioni spirituali esplorate, esplorabili e non conosciute. C’è chi ha sempre preferito ripetere le esperienze già svelate, chi ha optato per sentieri ignoti. Se siete tra questi ultimi preparatevi allora al viaggio cosmico del quintetto plasmato da Gianluca Petrella, trombonista refrattario alle etichette che – avendo già da tempo sistemato ogni questione di fama e autorevolezza relativa al pianeta Terra – veste di nuovo i panni dello skipper intergalattico per turisti degli altri pianeti. Perdetevi e ritrovatevi con lui nei labirinti della musica più nera. Dimenticate le convinzioni del jazz più compiuto e prendete appunti per nuove rotte da tracciare sulla cartografia afrofuturista che SunRa, colui che ispira Gianluca Petrella – Cosmic Renaissance, aveva iniziato a scarabocchiare un secolo fa.
Green Days Festival
Torna nel 2026 per la sua quarta edizione, confermandosi come spazio di incontro tra cultura, sostenibilità e comunità. Un festival diffuso che attraversa linguaggi diversi — arte, musica, cinema, teatro e pratiche sociali — per interrogare il nostro presente e immaginare modi più giusti e consapevoli di abitare il mondo.
Nel corso del mese di marzo il festival propone un programma articolato che mette in dialogo esperienze artistiche e azioni concrete: dall’arte contemporanea che trasforma lo scarto in visione, alla musica come luogo di condivisione e pensiero critico; dal teatro ragazzi rivolto alle nuove generazioni, al cinema come strumento di riflessione collettiva sui temi ambientali, sociali ed economici.
Accanto agli eventi trovano spazio pratiche di economia solidale, progetti territoriali, attività dedicate alle scuole e azioni di compensazione ambientale. Green Days non è solo una rassegna, ma un percorso: un invito a partecipare, prendersi tempo e guardare le cose da un’altra prospettiva. Un festival che cresce anno dopo anno, radicato nel territorio e aperto al confronto, dove la cultura diventa occasione di consapevolezza e relazione. Anche nel 2026 Green Days Festival connette visione e quotidianità, pensiero e azione, immaginazione e responsabilità. Perché la sostenibilità non è uno slogan, ma un processo collettivo fatto di scelte, gesti e spazi condivisi.
Jazz Is Dead! Festival 2026 – Backwards nona edizione
29-30-31 maggio Cascina Falchera – Torino
Un progetto di Jazz Is Dead Aps, prodotto da Arci Torino e Magazzino sul Po, direzione artistica e comunicazione TUM Torino. Nato nel 2017, si propone come motore di ricerca musicale focalizzata su jazz sperimentale, avanguardia ed esplorazione sonora, definendosi come un progetto che attraversa i generi.
Jazz is Dead! promuove la musica d’avanguardia attraverso un festival che in otto edizioni è diventato un punto di riferimento internazionale per la musica alternativa e sperimentale, Dalla sua nascita nel 2017, ha ospitato nomi di rilievo internazionale come Peter Brötzmann, Faust, Thurston Moore, Moor Mother, Colin Stetson, The Necks, tra gli altri.
Il festival si svolge principalmente a Torino, ha coinvolto spazi come San Pietro in Vincoli, Bunker, Cinema Massimo, Planetario di Torino, Auditorium Agnelli, Hiroshima Mon Amour e, per la nona edizione, Cascina Falchera.



