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DP World Tour, BMW International Open: vince Hollick

HotelPlanner Tour: in Francia titolo a Sale, terzi Vecchi Fossa e Scalise

Il sudafricano Michael Hollick ha colto il primo titolo sul DP World Tour nel BMW International Open con lo score di con 270 (66 68 69 67, -18), operando un incredibile sorpasso nelle ultime due buche ai danni del connazionale Hennie Du Plessis, secondo con 271 (-17), che alla 16ª aveva tre colpi di vantaggio.

Sul percorso del Golfclub München Eichenried (par 72), a Monaco di Baviera in Germania, bel finale sia di Renato Paratore, da 18° a 13° con 280 (70 67 72 71, -8), che di Stefano Mazzoli, da 42° a 23° con 282 (68 72 72 70, -6).

Al terzo posto con 274 (-14) l’austriaco Bernd Wiesberger, leader dopo tre turni con Hollick, al quarto con 276 (-12) il francese Oihan Guillamoundeguy e il messicano Carlos Ortiz, membro della LIV Golf, al sesto con 277 (-11) il tedesco Thomas Rosenmueller e al settimo con 278 (-10) il cinese Ashun Wu e il giocatore più atteso, il cileno Joaquin Niemann, stella della Superlega Araba, che era stato uno dei protagonisti del precedente DS Automobiles 83° Open d’Italia (terzo).

Degli altri azzurri in 30ª posizione Filippo Celli con 283 (69 70 72 72, -5), in 61ª Gregorio De Leo con 291 (69 70 83 69, +3) e in 66ª Matteo Manassero con 293 (70 70 76 77, +5). Non ha superato il taglio Guido Migliozzi, 67° con 141 (70 71, -3). Stessa sorte per l’inglese Daniel Brown, campione uscente, che lo ha affiancato e per lo statunitense Patrick Reed, l’altro grande favorito, 90° con 143 (-1). Paratore ha rimontato con un 71 (-1, quattro birdie, tre bogey) e Mazzoli con un 70 (-2, quattro birdie, due bogey).

Michael Hollick

39enne di Durban, con nel palmarès quattro successi sul Sunshine Tour, nel turno conclusivo è stato sorpassato da Du Plessis, quarto dopo 54 buche, e sul tee della 17ª i giochi sembravano fatti. Quest’ultimo però dopo sette birdie ha trovato un bogey (66, -6), mentre Hollick ha segnato un birdie e poi sul green della 18 ha completato l’opera con un eagle (67, -5 con l’aggiunta di cinque birdie e tre bogey). La sua impresa è ancora più inattesa se si considera che dopo tre top ten a inizio stagione nelle ultime dodici uscite era andato a premio solo tre volte con piazzamenti tra media e bassa graduatoria. Per l’impresa ha ricevuto un assegno di 510.000 dollari su un montepremi di 3.000.000 di dollari.

Hotelplanner Tour: in Francia titolo a Sale, terzi Vecchi Fossa e Scalise

Il francese Julien Sale. con un birdie sull’ultima buca, ha superato la concorrenza e ha vinto con 276 (69 68 71 68, -12) colpi il Le Vaudreuil Golf Challenge, evento dell’HotelPlanner Tour disputato sul percorso del Golf PGA France du Vaudreuil (par 72), nella città transalpina da cui il circolo prende il nome. Tra i protagonisti anche Jacopo Vecchi Fossa e Lorenzo Scalise, terzi con 278 (-10) dopo una tonica prestazione.

Al secondo posto con 277 (-11) il danese Hamish Brown e al terzo, insieme ai due azzurri, l’inglese Alfie Plant, il sudafricano MJ Viljoen e il norvegese Kristian Krogh Johannessen, tutti praticamente in corsa per il successo fino alle battute conclusive. In ottava posizione con 279 (-9) lo svedese Adam Wallin, il belga James Meyer De Beco, il portoghese Pedro Figueiredo e l’inglese Charlie Forster.

Julien Sale, 28enne nato a Saint-Louis nell’isola di La Réunion, professionista dal 2022 dopo aver completato gli studi all’Arkansas State University, si è fatto conoscere sull’Asian Tour, conquistando il titolo nello Smart Infinity Philippine Open (2025), poi si è trasferito in Europa dove è andato a segno per la prima volta. Ha iniziato il round finale dalla quarta piazza con un doppio bogey, quindi ha confezionato il 68 (-4) vincente con un eagle e cinque birdie, l’ultimo a chiudere decisivo. Per lui un assegno di 48.000 euro su un montepremi di 300.000 euro.

Scalise (74 68 68 68) ha guadagnato sette posizioni con il terzo 68 (-4) di fila frutto di cinque birdie e un bogey e Vecchi Fossa (69 69 70 70) è risalito di una con un 70 (-2, tre birdie, un bogey). E’ uscito al taglio Matteo Cristoni, 110° con 148 (76 72, +4).

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