Scienza e Tecnologia

Cereali e legumi: dalla commodity alla specialità

Si apre oggi fino al 23 ottobre, nella Sala del Tribunale di Palazzo Dogana a Foggia, il 14° Convegno dell’Associazione Italiana di Scienza e Tecnologia dei Cereali (AISTEC), dedicato al tema “Da commodity a specialità: come la ricerca valorizza cereali e legumi”. Organizzato dall’AISTEC in collaborazione con il CREA, il convegno riunisce ricerca, università, imprese e operatori delle filiere per discutere come innovazione e conoscenza possano accrescere qualità, sostenibilità e competitività di cereali e legumi.

Il filo conduttore è il passaggio da materie prime standardizzate, legate soprattutto a volumi e prezzi, a specialità capaci di esprimere valore aggiunto, qualità nutrizionale e specificità territoriali. Una trasformazione sempre più importante di fronte alle esigenze dei consumatori e alla necessità di sistemi produttivi sostenibili e resilienti. In questo scenario il CREA, attraverso il Centro di ricerca Cerealicoltura e Colture Industriali, è un riferimento nazionale per l’innovazione delle filiere cerealicole e leguminose.

«La ricerca svolta dal CREA sui cereali e sulle leguminose accompagna da anni l’innovazione delle filiere agroalimentari italiane, dalla costituzione di nuove varietà al miglioramento della qualità delle produzioni, dalla sostenibilità dei sistemi colturali alla valorizzazione nutrizionale e tecnologica delle materie prime», afferma Paolo Gramiccia, direttore del CREA Cerealicoltura e Colture Industriali. «Questo convegno rappresenta un’importante occasione per mettere a confronto i risultati della ricerca con le esigenze delle imprese e dei territori, rafforzando il dialogo tra scienza, produzione e mercato e favorendo il trasferimento delle innovazioni verso applicazioni concrete capaci di generare valore aggiunto lungo tutta la filiera».

Il CREA è al centro dei lavori con i propri ricercatori, impegnati su miglioramento genetico, cambiamenti climatici, sostenibilità delle produzioni, qualità nutrizionale, innovazioni di processo e prodotto e competitività delle filiere. Particolare attenzione è riservata anche alla valorizzazione dei sottoprodotti, alla sicurezza alimentare, alla nutrizione, ai consumatori e agli aspetti legislativi.

La scelta di Foggia, nel cuore di uno dei principali distretti cerealicoli italiani e sede di importanti attività di ricerca CREA, rafforza il legame tra ricerca pubblica, sistema produttivo e territorio. Il programma scientifico articola questi temi in otto sessioni, con 32 relazioni e oltre 60 poster, oltre ai premi per i migliori contributi scientifici.

Il convegno pone così una domanda essenziale: come trasformare conoscenza e innovazione in valore per produzioni, filiere e territori? La risposta passa dalla capacità della ricerca di generare soluzioni concrete e dal dialogo continuo tra scienza, imprese e istituzioni: la missione che il CREA porta avanti al servizio dell’agricoltura italiana.

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