Cultura e Società

Il Mercato Contadino di Campagna Amica Asti al Cardinal Massaia

Venerdì 10 luglio, in 70 ospedali italiani entreranno i Mercati Contadini di Campagna Amica, nell’ambito del progetto “Campagna Amica per la Salute”, promosso da ColdirettiFondazione Campagna Amica e Aletheiain collaborazione con le ASL territoriali.

Anche Asti rientra nel circuito e, al piano -1 dell’Ospedale Cardinal Massaia, saranno presenti 9 agricoltori con una ricca offerta di prodotti a km0 da filiera corta, dall’ortofrutta al miele, dai salumi e formaggi alle confetture e al gelato di capra, fino ai prodotti da forno, con show-cooking contadino e macedonia; il tutto, dalle ore 9 alle ore 13,30.

Per l’occasione, verrà organizzata una mini conferenza per riportare all’attenzione i concetti di: “buona alimentazione quale questione/politica di salute pubblica” e “prevenzione e longevità a partire dalla tavola”.

Questo il programma: ore 10 inaugurazione del Mercato degli Agricoltori “Campagna Amica per la Salute”; ore 10,10 Saluti istituzionali di Giovanni Gorgoni Direttore Generale ASL AT, Maurizio Rasero Sindaco della Città di Asti, Monica Monticone Presidente Coldiretti Asti; ore 10,20 “Alimentazione&Salute, Il punto di vista della cardiologa” a cura del Direttore Sanitario ASL AT Barbara Caimi; ore 10,40 “Alimentazione&Longevità” a cura del Medico Specialista del Servizio di Dietetica e Nutrizione Clinica dell’ASL AT Elena Cecilia Capello; ore 11 conclusioni del Direttore Coldiretti Asti Giovanni Rosso; ore 11,10 Piccoli Assaggi Contadini.

“Gli allarmanti dati sulla correlazione tra patologie croniche e cattiva alimentazione hanno spinto anche Coldiretti verso l’adozione di una seria e forte attività di prevenzione primaria” spiega la Presidente Monticone. “Campagna Amica per la salute è un progetto di forte valore pubblico, che concorre alla promozione, sia nel privato sia nel pubblico, di un modello di consumo alimentare incardinato su cibi salutari, rappresentati da prodotti agricoli freschi, stagionali e non ultraformulati”.

“La cattiva alimentazione incide in modo significativo sulla salute delle persone” aggiunge il DG dell’Asl AT Gorgoni; “si stima che sia responsabile di una quota compresa tra il 25 e il 30% dei decessi per malattie oncologiche e cardiometaboliche, con effetti indiretti anche sull’insorgenza di patologie neurodegenerative. Le conoscenze scientifiche, gli strumenti terapeutici oggi disponibili e le evidenze epidemiologiche confermano con chiarezza quanto sia fondamentale fare prevenzione a partire dalla tavola, prima ancora che negli ospedali, quando il danno alla salute è già in fase avanzata. In questa prospettiva, e nella consapevolezza che la prevenzione alimentare è a tutti gli effetti una questione di salute pubblica, anche il Servizio Sanitario è chiamato a promuovere alleanze nuove e concrete. La collaborazione con il mondo agroalimentare, attraverso il progetto Campagna Amica per la Salute, va proprio in questa direzione: avvicinare cittadini, produttori e sanità attorno a un obiettivo comune, quello di costruire salute ogni giorno attraverso scelte alimentari più consapevoli”.

“Le competenze cliniche non mancano” apprezza il Direttore Rosso, “ma sulla determinazione agli acquisti consapevoli e alla conduzione di stili di vita corretti c’è ancora molto lavoro da fare. Urge il coraggio politico e culturale di dichiarare una vera e propria guerra ai cibi dannosi. Solo adottando politiche lungimiranti, investendo in prevenzione e promuovendo stili di vita sani potremo garantirci salute e sana longevità. Inoltre, ricordiamo che la cattiva alimentazione costa al nostro Paese 12 miliardi di euro (fonte Aletheia) necessari per affrontare patologie croniche non trasmissibili legate a scelte alimentari errate. Investire in attività di prevenzione primaria rappresenta, dunque, un volano cruciale per contrastare l’insorgenza di una serie di patologie croniche, oltre che per ridurre il peso sui bilanci sanitari nazionali”.

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