Ricettazione oro e gioielli Torino, denunciati 3 uomini
Nell’ambito dei servizi preventivi pianificati dal Comando Legione Carabinieri “Piemonte e Valle d’Aosta”, finalizzati al contrasto dei reati predatori, i carabinieri della Stazione di Leinì hanno denunciato in stato di libertà tre persone, titolari e dipendenti di un negozio che compra e vende oro a Torino, per concorso in riciclaggio continuato. Si tratta di tre italiani di 23, 25 e 32 anni, tutti residenti in provincia di Milano.
L’ispezione dell’esercizio commerciale da loro gestito ha permesso ai militari di sequestrare circa 65mila euro di monili in oro di probabile provenienza furtiva.
Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro e ad oggi 15 persone hanno riconosciuto i loro beni e ricordi di famiglia (fedi nuziali, collane, anelli, …) che qualcuno gli aveva portato via.
I Carabinieri della Stazione di Leinì (telefono 011. 9988007) hanno allestito in caserma una piccola “mostra” con la refurtiva, alla ricerca dei legittimi proprietari. L’individuazione della refurtiva e la denuncia di tre persone è frutto di un costante controllo del territorio che viene svolto su tutta la provincia.
INVIATECI LE VOSTRE FOTO E SEGNALAZIONI – Per le vostre segnalazioni circa incidenti, emergenze, autovelox nascosti, strade dissestate e buchi sul manto stradale, disagi sociali, odissee burocratiche, truffe, rapine, aggressioni, zone carenti di sicurezza, aree preda di degrado o spaccio, problematiche sui mezzi pubblici, borseggi, maltrattamenti sugli animali o altro, scriveteci e mandateci le vostre foto a redazione@cronacatorino.it
– Il nostro Staff riserverà la massima attenzione ad ogni caso, per dar voce direttamente ai cittadini, senza “filtri politici”.
VISIBILITA’ ALLA VOSTRA ATTIVITA’ – Se siete interessati a dare visibilità alla vostra attività commerciale, scriveteci a info@cronacatorino.it
– Il nostro Staff sarà a vostra disposizione per proporvi, senza alcun impegno, le migliori soluzioni pubblicitarie a partire da pochi euro.
Leggi anche:
Falso dentista Tortona pizzicato da Gdf, da 10 anni operava nella taverna di casa
Massimiliano Rambaldi