Cultura e Società

“Fuori Protocollo”, la Regione Piemonte istituisce un gruppo di lettura per i propri dipendenti

L'assessore Marina Chiarelli: «Il Piemonte si conferma laboratorio di idee e innovazione culturale. Con "Fuori Protocollo" apriamo la strada in Italia a un nuovo modo di vivere la cultura nei luoghi di lavoro».

Il Piemonte è la prima Regione in Italia a istituire un gruppo di lettura dedicato ai propri dipendenti. Si chiama “Fuori Protocollo” ed è il nuovo progetto presentato alla Giunta regionale, che porta la lettura all’interno dell’amministrazione pubblica, trasformandola in un’occasione di incontro, dialogo e condivisione tra colleghi di uffici, settori e sedi territoriali differenti.

L’iniziativa, promossa dalla Direzione Cultura, Turismo, Sport e Commercio attraverso il Settore Promozione dei beni librari e archivistici, Editoria e Istituti culturali, nasce con l’obiettivo di rendere la cultura sempre più presente nella vita quotidiana, favorendo nuove relazioni e rafforzando il senso di appartenenza alla comunità lavorativa.

«Il Piemonte si conferma un laboratorio di idee e di innovazione culturale, capace di sperimentare nuove forme di partecipazione e di aprire la strada anche ad altre amministrazioni pubbliche. Siamo abituati a pensare agli uffici pubblici come luoghi di pratiche, documenti e procedure. Ma dietro ogni scrivania ci sono persone, passioni e storie che meritano di incontrarsi. “Fuori Protocollo” nasce proprio da questa idea: un libro può diventare il punto di partenza per conoscersi, confrontarsi e scoprire qualcosa di nuovo anche nelle persone con cui condividiamo ogni giorno il lavoro – dichiara l’assessore regionale alla Cultura Marina Chiarelli –. Credo molto in una cultura che esce dagli spazi tradizionali e diventa parte della nostra quotidianità. Leggere insieme significa imparare ad ascoltare, accogliere punti di vista diversi e costruire relazioni. È anche così che cresce il senso di appartenenza a una comunità. Mi piace pensare che questa esperienza possa diventare contagiosa e portare sempre più persone a riscoprire il piacere della lettura. Il grande successo del “Buono da leggere” a Portici di Carta, con le lunghe code di persone desiderose di ricevere un libro, ci restituisce un’immagine bellissima: la voglia di leggere è viva e coinvolge generazioni diverse. È un entusiasmo che vogliamo continuare ad alimentare, portando i libri sempre più vicino alle persone, anche nei luoghi di lavoro. Perché la lettura crea relazioni, apre al confronto e rafforza il senso di comunità. La cultura deve essere questo: una presenza viva, accessibile e quotidiana, capace di unire le persone».

Il gruppo sarà costruito direttamente dai partecipanti, che potranno scegliere insieme i libri, i temi da approfondire e il calendario degli appuntamenti. Dalla narrativa alla poesia, dai saggi alle biografie fino alle graphic novel, il percorso sarà aperto a generi e sensibilità differenti.

Gli incontri si svolgeranno indicativamente una volta al mese, al di fuori dell’orario di servizio, con la possibilità di partecipare anche online per coinvolgere i dipendenti delle sedi territoriali. La Regione Piemonte metterà a disposizione gli spazi del Museo Regionale di Scienze Naturali, oltre al supporto organizzativo necessario per accompagnare lo sviluppo dell’iniziativa.

Il progetto potrà inoltre intrecciarsi con i principali appuntamenti culturali del territorio, con la prospettiva di un momento di condivisione dell’esperienza in occasione del Salone Internazionale del Libro di Torino 2027. Un’iniziativa che punta a fare della lettura un’esperienza collettiva, capace di creare nuove connessioni e portare la cultura anche dentro la comunità professionale della Regione Piemonte.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio