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Ponti piemontesi, approvato Ordine del Giorno

Approvato l’Ordine del Giorno di Sergio Bartoli (Lista Civica Cirio Presidente PML): “Le risorse per la sicurezza non possono andare perdute: vigilare sulle procedure e sui tempi”

Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato l’Ordine del Giorno presentato dal Consigliere regionale Sergio Bartoli (Lista Civica Cirio Presidente PML) con cui si chiede alla Regione di monitorare lo stato degli interventi finanziati per la messa in sicurezza dei ponti piemontesi.

Particolare attenzione è rivolta al caso del Ponte Preti sulla SP565 Pedemontana, infrastruttura fondamentale per il collegamento tra Ivrea, Castellamonte e il Canavese occidentale, considerata strategica per cittadini, imprese e accesso ai servizi essenziali. L’Ordine del Giorno richiama la necessità di monitorare lo stato di avanzamento delle procedure per l’appalto e l’esecuzione dei lavori di un’opera fondamentale per la sicurezza dei cittadini e del territorio.

«Con l’approvazione di questo atto il Consiglio regionale afferma un principio semplice ma fondamentale: le risorse destinate alla sicurezza dei cittadini e alle infrastrutture strategiche del territorio non possono essere messe a rischio da lungaggini amministrative», dichiara Bartoli. «Il Ponte Preti rappresenta da anni una priorità per il Canavese e continueremo a vigilare affinché gli interventi previsti arrivino finalmente a compimento: la pubblicazione della gara d’appalto è un passo fondamentale, ma è necessario vigilare affinché le procedure avvengano in tempo utile per non perdere il finanziamento statale e offrire finalmente al territorio una infrastruttura indispensabile e troppo a lungo rimandata».

L’approvazione dell’Ordine del Giorno arriva, infatti, in una fase positiva per il progetto del nuovo Ponte Preti: nei giorni scorsi la Città Metropolitana di Torino ha infatti pubblicato la gara per la realizzazione della nuova infrastruttura, con un investimento di quasi 18 milioni di euro e scadenza delle offerte fissata all’8 ottobre 2026. Un passaggio atteso da anni che avvicina concretamente l’avvio dei lavori di un’opera considerata decisiva per la sicurezza, la mobilità e lo sviluppo economico del Canavese.

«La pubblicazione della gara dimostra che la mobilitazione delle amministrazioni locali, dei cittadini e delle istituzioni ha prodotto risultati concreti. Ora però non possiamo abbassare la guardia: occorre arrivare rapidamente all’aggiudicazione e all’apertura del cantiere, garantendo la piena salvaguardia delle risorse disponibili», conclude Bartoli.

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