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Torna la Festa Patronale a San Giorio

San Giorio di Susa celebra il suo cuore più autentico: torna la Festa Patronale di San Giorgio Martire e la rievocazione della Soppressione del Feudatario

San Giorio di Susa si prepara a vivere uno dei momenti più intensi e identitari della propria storia comunitaria con il ritorno della Festa Patronale di San Giorgio Martire, in programma dal 11 aprile all’8 maggio 2026, con il suo culmine nella giornata di domenica 26 aprile.

Un calendario ricco di appuntamenti accompagnerà residenti e visitatori in un viaggio tra tradizione, cultura e memoria collettiva, con eventi diffusi su tutto il territorio e pensati per ogni fascia di pubblico.

Il cuore delle celebrazioni sarà rappresentato dalla 97ª rievocazione storico-leggendaria della Soppressione del Feudatario, uno degli eventi più significativi della Valle di Susa, capace di unire spettacolo, storia e partecipazione popolare. Un rito collettivo che, dal 1929, racconta il coraggio di un intero borgo e il valore della libertà.

La giornata del 26 aprile si aprirà con la processione e la Santa Messa in onore di San Giorgio Martire, per poi proseguire con il suggestivo momento degli Spadonari e la tradizionale danza delle spade, simbolo antico di identità e appartenenza. Nel pomeriggio, la sfilata dei figuranti, la partecipazione del Gruppo Storico della Contessa Adelaide di Susa e l’attesa rievocazione animeranno il castello medievale, riportando in vita una pagina leggendaria della storia locale, fino alla girunda finale in piazza Micellone.

Le iniziative

  • le passeggiate narrate del FAI, alla scoperta del Medioevo di San Giorio di Susa, affiancate dalla conferenza di Andrea Bonelli dedicata agli 800 anni della Villa Nova di San Giorio (1226-2026);
  • l’apertura del MuseAbile, realtà significativa del territorio e tappa importante del percorso di visita; • mostre fotografiche e artistiche, tra cui Facce di ghiaccio di Claudio Rovere;
  • la Via degli Artisti del Fort delle Tenaje, con esposizioni di arte lignea;
  • concerti e momenti musicali, tra cui il Concerto di San Giors e saggio dei giovani musicisti della Società Filarmonica Concordia;
  • incontri culturali e letterari, come la presentazione del romanzo “Chiara è la luce di dicembre” di Mauro Russo e l’appuntamento del 27 aprile dedicato a Santorre di Santarosa con proiezione del cortometraggio Sfaktiria;
  • appuntamenti civili e commemorativi legati alla memoria del territorio, tra cui le celebrazioni della Liberazione e la giornata dedicata ai caduti sul lavoro, fino all’evento conclusivo del Valsusa Liberfest.

Non mancheranno momenti di festa e convivialità, come il mercatino di San Giors, la fiaccolata e le serate di musica e tradizione occitana, a testimonianza di una comunità viva e profondamente legata alle proprie radici.

«Questa festa rappresenta molto più di una tradizione – è un patrimonio condiviso che ogni anno si rinnova grazie alla partecipazione della comunità», sottolinea l’Amministrazione comunale. «San Giorio non mette in scena soltanto una rievocazione, ma racconta sé stesso, la propria storia e il proprio futuro».

La manifestazione coinvolge associazioni, volontari, gruppi storici e realtà culturali del territorio, in un grande progetto corale che valorizza il patrimonio materiale e immateriale del paese.

San Giorio di Susa invita tutti a partecipare: perché alcune storie non appartengono solo al passato. Continuano a vivere, ogni anno, negli occhi di chi le racconta.

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