La Mole Antonelliana si illumina per le malattie reumatologiche e autoimmuni

Oggi alle ore 19, la Mole Antonelliana si illuminerà di blu, il colore che richiama il logo della Federazione nazionale ANMAR ODV – Associazione Nazionale Malati Reumatici, in occasione della Giornata Mondiale del Malato Reumatico.
L’iniziativa, promossa da AAPRA ODV ETS, vuole richiamare l’attenzione delle istituzioni e dei cittadini sulle patologie reumatologiche, autoimmuni e rare, spesso croniche e invalidanti, che possono compromettere profondamente l’autonomia personale, la capacità lavorativa e le relazioni sociali, incidendo sulla qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie.
L’illuminazione della Mole assume un significato che va oltre il gesto simbolico. Il colore che identifica ANMAR e richiama l’impegno delle associazioni dei pazienti a livello nazionale diventa un segno di riconoscimento e solidarietà verso quanti affrontano quotidianamente malattie non sempre visibili o adeguatamente comprese.
Illuminare uno dei monumenti più rappresentativi di Torino significa portare all’attenzione pubblica una realtà sanitaria e sociale che non può essere trascurata. È un invito a riconoscere le difficoltà vissute dai pazienti, ma soprattutto a trasformare la sensibilizzazione in risposte concrete, affinché il diritto alla salute, all’autonomia e a una vita dignitosa trovi piena attuazione.
La diagnosi precoce è uno degli strumenti fondamentali per contrastare le conseguenze di queste patologie. Riconoscere tempestivamente la malattia e garantire cure appropriate permette, in molti casi, di limitarne la progressione, prevenire danni irreversibili e contenere i costi sanitari, assistenziali e previdenziali legati alla disabilità.
Per AAPRA è quindi fondamentale rafforzare la collaborazione tra le diverse discipline specialistiche, ridurre i tempi di accesso alle prestazioni e assicurare percorsi di presa in carico multidisciplinari e continuativi.
Da Torino a Roma: una giornata di sensibilizzazione e impegno istituzionale
Nella stessa giornata, alle ore 14, presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica, a Roma, si terrà la conferenza stampa dedicata alla Trentesima Giornata Mondiale delle Malattie Reumatologiche, su iniziativa della senatrice Maria Cristina Cantù, in collaborazione con la Società Italiana di Reumatologia (SIR).
L’incontro, dal titolo «Dai bisogni delle persone alla roadmap per il cambiamento, agendo in prevenzione prima ancora che in cura», vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali, del mondo scientifico e delle associazioni dei pazienti, tra cui ANMAR, rappresentata dalla presidente Silvia Tonolo.
Tra i temi centrali figurano la presentazione del Libro Bianco sulle priorità per potenziare la prevenzione e l’appropriatezza delle cure, il rafforzamento dei percorsi assistenziali e il confronto sulle prospettive legislative, con riferimento al disegno di legge n. 946.
Le due iniziative, pur con modalità differenti, condividono un obiettivo: portare i bisogni delle persone con malattie reumatologiche al centro delle scelte sanitarie e istituzionali, promuovendo una maggiore attenzione alla prevenzione e alla tutela della qualità della vita.
L’illuminazione della Mole segue inoltre il ReumaDay Torino, svoltosi sabato 10 ottobre in Piazza Arbarello, dove numerosi specialisti hanno incontrato i cittadini, offrendo informazioni e orientamento sulle patologie reumatologiche e sulle possibili complicanze.
«La luce che illuminerà la Mole Antonelliana rappresenta un messaggio di speranza, ma anche una richiesta precisa alle istituzioni. Non possiamo limitarci a dare visibilità a queste malattie per un solo giorno: occorre garantire ai pazienti percorsi sanitari tempestivi, appropriati e continuativi. Investire nella diagnosi precoce significa tutelare la qualità della vita delle persone, prevenire disabilità evitabili e ridurre il peso economico e sociale delle patologie croniche».
Il significato più profondo di questa iniziativa è racchiuso nella volontà di mantenere idealmente accesa quella luce anche dopo il 12 ottobre, affinché l’attenzione verso le persone con malattie reumatologiche e autoimmuni diventi parte integrante delle scelte di programmazione sanitaria.
Perché illuminare un monumento è un gesto importante, ma illuminare il percorso di cura e il futuro dei pazienti è una responsabilità che deve durare nel tempo.



