“Mi fai una storia?” Un’edizione speciale per salutare la primavera
Venerdì 20 e sabato 21 con letture, laboratori e un incontro per adulti

Un’edizione speciale, per salutare l’inizio della primavera, di “Mi fai una storia?”, il festival di lettura e ascolto pensato per bambini piccolissimi, dagli zero ai sei anni, età in cui ancora non si legge. L’iniziativa – l’unica del genere in Italia, giunta alla sesta edizione generale, la seconda a Druento – risponde a un’esigenza del bambino e mette al centro un comportamento al quale andrebbe abituato fin da piccolissimo: leggere con i propri genitori, ascoltando la voce, seguendo e interpretando i disegni, commentando gli spunti offerti dalle pagine.
Dopo l’appuntamento a Settimo Torinese il 6 e 7 febbraio, ora il festival è in programma venerdì 20 e sabato 21 marzo in un luogo simbolico: la nuova e attivissima biblioteca di Druento, dedicata Ipazia D’Alessandria, in via Morello 10. È completamente gratuito ed è organizzato dall’associazione Il Bambino Naturale e Il Leone Verde Edizioni, in collaborazione con la Biblioteca Civica Multimediale Ipazia e il patrocinio del Comune di Druento, sotto la direzione artistica di Anita Molino.
Il titolo si ispira a un libro di Elisa Mazzoli, ospite dell’edizione 2025: il volume – pubblicato da Il Leone Verde, casa editrice di Torino con un catalogo di oltre 400 titoli su maternità, prima infanzia, saggi sul metodo Montessori e volumi su spiritualità e cucina – riprende una domanda che, spesso, i più piccoli rivolgono ai loro genitori: inventare storie.
«Siamo davvero felici di tornare a Druento per la seconda volta del festival “Mi fai una storia?”. L’anno scorso c’è stata tanta partecipazione e voglia di stare insieme: abbiamo deciso di riproporre con entusiasmo questo appuntamento pensato per scuole e famiglie – spiega Anita Molino, direttrice artistica – Ci piace l’idea di trasmettere e diffondere le pratiche legate alla lettura con il corpo e di rendere la lettura un’esperienza fatta di movimento, gioco, scoperta: così i bambini imparano divertendosi e anche i grandi possono trovare spunti nuovi per crescere insieme a loro. Quest’anno ci saranno anche i laboratori dedicati alle filastrocche e momenti per fare insieme musica pensati proprio per i più piccoli. E come sempre, tutto sarà gratuito».
L’edizione di marzo
Il festival si conferma come un’occasione preziosa per esplorare le infinite potenzialità della narrazione, della musica e dell’arte visiva fin dai primi anni di vita. La rassegna, che si snoda attraverso laboratori creativi ed eventi formativi, punta a tessere un legame profondo tra l’immaginario dei più piccoli e la sensibilità degli adulti, offrendo strumenti concreti per abitare il mondo dei simboli e delle emozioni.
Il cuore pulsante si manifesta nelle attività laboratoriali condotte da professioniste di rilievo nazionale. Lara Tassini, illustratrice diplomata alla prestigiosa scuola Ars in Fabula, guida i partecipanti nell’esperienza “Forme da esplorare“. In questo contesto, il cartoncino colorato diventa il mattone per costruire un alfabeto emotivo: attraverso il collage di forme geometriche e irregolari, ogni bambino è invitato a dare corpo al proprio “animale delle emozioni”. Si tratta di un esercizio di introspezione creativa che prende le mosse dal progetto editoriale “Naso pulito”, dove figure simboliche come il leoncino o l’elefantino aiutano i piccoli a processare sentimenti complessi come la rabbia o la tristezza, trasformandoli in creature visibili e condivisibili.
Accanto a lei, la poliedrica scrittrice e formatrice Elisa Mazzoli, già due volte premio Nati per Leggere, porta nel festival la sua energia contagiosa con il progetto “Gatto giraffa coniglio leone”. Qui la lettura si fa azione e gioco: gli animali dei libri escono dalle pagine per fare ginnastica e stringere amicizia con i presenti. Il laboratorio culmina nella costruzione di un distintivo speciale, un simbolo di appartenenza alla comunità degli “amici della natura e della lettura”, che sancisce l’alleanza tra il piacere della scoperta letteraria e l’educazione al rispetto del mondo circostante.
Il festival non dimentica chi, per professione o vocazione, accompagna i bambini nel loro percorso di crescita. Il pomeriggio del convegno “Tu mi interessi” rappresenta un momento di alta formazione (i docenti, iscrivendosi, ricevono anche l’attestato riconosciuto dal Mur). Elisa Mazzoli mette a disposizione la sua esperienza di “storiatrice” per approfondire le tecniche di lettura condivisa, spiegando come un approccio empatico e coinvolgente possa accendere nei più piccoli un amore duraturo per il libro in famiglia, al nido, a scuola. L’obiettivo è trasformare l’atto del leggere in un gesto di cura e attenzione reciproca, fondamentale per lo sviluppo cognitivo e relazionale, risvegliando l’interesse dei bambini sin da piccolissimi.
La giornata di sabato 21 marzo chiude il cerchio con due appuntamenti di grande impatto sensoriale. Mentre Elisa Mazzoli torna a incantare con “Trottoliamo“, una caccia al tesoro tra le pagine dedicata alle avventure della chiocciola e dei suoi amici nascosti, Laura Bossi introduce la dimensione sonora con il suo “Concerto bambino!”. Basato sul celebre Metodo Gordon, l’incontro propone canti melodici e ritmici privi di parole, creando uno spazio di libertà dove i bambini possono muoversi e rispondere spontaneamente agli stimoli musicali. È un’esperienza di rilassamento e divertimento puro che coinvolge anche le figure di riferimento, sottolineando come la musica, al pari della parola, sia un linguaggio universale capace di nutrire l’anima fin dalla culla.




