Cinema in Verticale, i prossimi due appuntamenti

Il 5 marzo Cinema in Verticale 2026 torna a Condove, al Cinema Comunale, con una serata che riporta lo sguardo alle radici storiche dell’alpinismo, attraverso il film “Monte Corno. Pareva che io fussi in aria”, diretto da Luca Cococcetta e dedicato alla straordinaria impresa compiuta da Francesco De Marchi.
l film racconta la prima ascesa documentata al Corno Grande (2912 m), la vetta più alta del Gran Sasso d’Italia allora chiamata Monte Corno, compiuta il 19 agosto 1573 da De Marchi con una piccola spedizione. Un’impresa eccezionale per l’epoca, motivata non da necessità pratiche ma dalla curiosità scientifica e geografica di raggiungere quella che egli riteneva la montagna più alta d’Italia. De Marchi ne lasciò una dettagliata cronaca scritta, anticipando di ben 213 anni l’ascesa al Monte Bianco dell’8 agosto 1786 compiuta da Balmat e Paccard, tradizionalmente considerata l’atto di nascita dell’alpinismo moderno.
A oltre 450 anni dall’impresa, il film ricostruisce la scalata attraverso una narrazione in prima persona, basata sulle parole originali di De Marchi, e una ricostruzione in fiction che segue passo dopo passo la salita sulla roccia calcarea del Corno Grande. Le sequenze narrative si intrecciano a un racconto documentaristico girato sui luoghi stessi dell’ascesa, arricchito dagli interventi di storici, studiosi ed esperti.
Tra le voci del film figurano Vincenzo Brancadoro, gli storici Stefano Ardito e Roberto Mantovani, l’alpinista Hervé Barmasse e il geologo Mario Tozzi, che approfondiscono il contesto storico, geografico e ambientale dell’impresa sui luoghi stessi della scalata. Dalle difficoltà tecniche dell’ascesa alla misurazione della vetta, dalla geografia del massiccio allo stato del Ghiacciaio del Calderone, fino ai commerci di lana e pelli che nel Cinquecento attraversavano l’Appennino tra L’Aquila e Teramo, passando per Campo Imperatore.
Protagonista assoluto del film è il Gran Sasso d’Italia, il massiccio montuoso più alto degli Appennini, raccontato come spazio naturale, storico e umano, in un dialogo continuo tra passato e presente.
La serata sarà presentata da Roberto Mantovani, che introdurrà il film e accompagnerà il pubblico nella lettura storica e culturale di un’impresa che ridefinisce le origini dell’alpinismo europeo, offrendo uno sguardo approfondito sul rapporto tra conoscenza, esplorazione e montagna.
L’appuntamento si inserisce nel programma di Cinema in Verticale 2026, la rassegna dedicata al cinema, alla cultura e agli sport di montagna, nata nel 1999 come anteprima del Valsusa Filmfest e in programma fino al 26 marzo in diversi comuni della Valle di Susa.
Venerdì 6 marzo
Sesto appuntamento della rassegna dedicata al cinema, alla cultura e agli sport di montagna con una serata che pone al centro il tema delle aree protette alpine e appenniniche del Piemonte.
Ospite a Giaveno sarà Toni Farina con “I parchi di montagna del Piemonte”. La serata, organizzata in collaborazione con la locale sezione del CAI di Giaveno, sarà condotta da Simone Bobbio delle Aree Protette Alpi Cozie.
Toni Farina descrive così il sistema delle aree protette piemontesi:
“Le pianure e le colline del Piemonte sono circondate da un arco di oltre 400 chilometri di montagne. Dalle Alpi Lepontine alle Liguri, fino all’Appennino, si estende un patrimonio straordinario di paesaggi e habitat naturali di immenso valore. È anche per questo che le montagne piemontesi rappresentano una terra di parchi naturali: salvo poche eccezioni, ogni settore montano della regione vede la presenza di un’area naturale protetta, dalle Capanne di Marcarolo all’Alpe Veglia e Devero, nell’estremo nord.
Il Piemonte condivide inoltre con la Valle d’Aosta il Parco Nazionale Gran Paradiso, primo parco nazionale istituito in Italia nel 1922, mentre il Verbano ospita il Parco Nazionale della Val Grande. Un sistema articolato che, per garantire continuità biologica, necessita di essere consolidato, colmando i vuoti ancora presenti e rafforzando le collaborazioni con le aree protette francesi e svizzere.
Perché le montagne non sono mai state una barriera, ma uno spazio di scambio e relazione, in una dimensione europea che appartiene alla storia stessa dei territori alpini”.
Toni Farina è giornalista e profondo conoscitore del Piemonte e dei suoi ambienti naturali. Per molti anni è stato una delle firme storiche della rivista Piemonte Parchi, punto di riferimento per l’informazione ambientale regionale, contribuendo con i suoi articoli alla diffusione della cultura della tutela e della valorizzazione delle aree protette
Il suo lavoro ha sempre intrecciato divulgazione, conoscenza dei territori e attenzione alla memoria dei luoghi, offrendo uno sguardo competente e appassionato sul rapporto tra uomo e montagna.
La proiezione si inserisce nel calendario di Cinema in Verticale 2026
Rassegna dedicata al cinema, alla cultura e agli sport di montagna, nata nel 1999 come anteprima del Valsusa Filmfest e in programma fino al 26 marzo in diversi comuni della Valle di Susa e dell’area metropolitana torinese. Il programma completo è disponibile sul sito www.valsusafilmfest.it
L’associazione Valsusa Filmfest organizza Cinema in Verticale in collaborazione con l’associazione Gruppo 33 di Condove, con i CAI di Almese, Bussoleno e Giaveno, con i Comuni e le realtà associative coinvolte, con il patrocinio della Unione Montana ValleSusa.



