Nasce il Manifesto per l’Educazione Alimentare nelle scuole

Nasce per tutelare la salute e promuovere le corrette abitudini alimentari di 1,9 milioni di alunni/e il Manifesto per l’Educazione Alimentare promosso da Coldiretti, insieme a Filiera Italia e alla Federazione Italiana Medici Pediatri (Fimp).
Un Manifesto che si fa impegno concreto, per restituire alle nuove generazioni il diritto al cibo buono, naturale, giusto, sicuro e garantito, in particolare, nei loro primi 1000 giorni di vita, i quali, possono influenzare in modo determinante la prevenzione di molte patologie.
Il piano, che ricomprende la strategia nazionale contro l’obesità infantile, è condiviso tra Ministeri, Regioni e scuole, con il supporto di Coldiretti e Fimp, ed è incentrato sulle filiere sane, specialmente, nei primi tre anni di vita. Ne consegue un patto educativo tra scuola, famiglie, pediatri e agricoltori, per garantire modelli alimentari sostenibili.
Tra i punti cardine dell’azione ricompresa nel manifesto c’è indubbiamente il contrasto allo junk food (il cosiddetto cibo spazzatura) erogato dai distributori automatici scolastici e negli edifici pubblici, da sostituirsi con prodotti freschi locali. Poi, l’inserimento di programmi di educazione alimentare nell’offerta formativa degli asili, con mense che diventino anche luoghi di apprendimento anche per le famiglie.
“In Piemonte 8 alunni su 10 mangiano nelle mense scolastiche, ovvero, oltre 200 mila alunni, ragione per cui, anche Coldiretti Asti ritiene oltremodo necessario che il cibo sano, genuino e a km0 sia disponibile agli alunni delle scuole di tutti gli ordini e grado” commenta la Presidente Coldiretti Asti Monica Monticone. “Da anni, con Campagna Amica andiamo regolarmente nelle scuole per sensibilizzare i bambini sulla corretta alimentazione. L’inserimento dei prodotti agroalimentari di filiera corta nelle mense scolastiche ne rappresenta la necessaria e doverosa consecutio”.
“L’alimentazione consapevole è la prima forma di prevenzione e di rispetto per la salute, l’ambiente e l’economia agricola del Paese” aggiunge il Direttore Giovanni Rosso. “Per questo, puntiamo a una ristorazione scolastica di qualità supportata da programmi educativi, fin dai primi anni di vita. Dal cerealicolo al risicolo, dallo zootecnico al lattiero-caseario, dall’ortofrutticolo al vitivinicolo, dal corilicolo all’apistico, il patrimonio agroalimentare piemontese ed astigiano vanta di un variegato paniere di altissima qualità, per combattere la diffusione e il consumo dei prodotti ultra-trasformati, come certe merendine, caramelle e bibite gassate, il cui impatto sull’organismo è ben noto alla categoria dei Pediatri, ma anche alle mamme e ai papà più attenti. La firma del manifesto rappresenta un traguardo fondamentale che, oltre ai benefici descritti, andrà a ridurre i costi sanitari e sociali del prossimo futuro”.



