Scienza e Tecnologia

Al ricercatore Nicolò Cartiglia della sezione INFN di Torino l’ICFA Instrumentation Award 2026

Oggi, a Mumbai, in India, nel corso della conferenza Technology and Instrumentation in Particle Physics (TIPP), Nicolò Cartiglia della sezione INFN di Torino, Hartmut Sadrozinski e Abraham Seiden dell’Università della California Santa Cruz sono stati insigniti dell’ICFA Instrumentation Award 2026 per “lo sviluppo di innovativi rivelatori al silicio ultraveloci per il timing di precisione, oggi ampiamente utilizzati nella comunità della fisica delle particelle e alla base dei rivelatori per il tracciamento in 4D”.

Il premio, assegnato annualmente dall’ICFA International Committee for Future Accelerators, riconosce i risultati nel campo della strumentazione che hanno condotto a progressi significativi nella fisica delle particelle, come la tecnologia dell’argon liquido premiata nel 2022, i Micro Pattern Gas Detectors premiati nel 2023 e i Monolithic Active Pixel Sensors premiati nel 2024.

Quest’anno, l’ICFA ha scelto di valorizzare la tecnologia che al tracciamento delle particelle nello spazio (x, y, z) aggiunge una quarta dimensione, il tempo (t), permettendo una più accurata ricostruzione degli eventi. Sapere non solo dove, ma anche quando una particella è passata, consente infatti di separare eventi sovrapposti, di risalire alla velocità – e dunque alla massa – della particella, di ricostruirne con maggiore accuratezza i decadimenti, aumentando la sensibilità a fenomeni nuovi e rari.

Credo fermamente che le innovazioni tecnologiche siano la chiave per nuove scoperte nel campo della fisica”, ha commentato Nicolò Cartiglia, il cui lavoro è sempre stato votato al miglioramento dei rivelatori di particelle. “Sono partito da un innovativo tracker al silicio al laboratorio SCIPP di Santa Cruz, passato per il calorimetro ATLAS alla Columbia University e il calorimetro a cristalli per l’esperimento CMS al CERN durante i miei primi anni all’INFN, e sono tornato ai sensori al silicio. Mi dedico all’implementazione di questa tecnologia dal 2010, e il riconoscimento dell’ICFA mi rende davvero orgoglioso di questi anni di lavoro intenso e stimolante”.

Nicolò Cartiglia

Ricercatore all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare nella sezione di Torino, dove lavora dal 1999, dopo un dottorato all’Università della California Santa Cruz nel 1994 e l’attività di post-doc presso la Columbia University.

Da sempre si dedica alla progettazione, costruzione e messa in servizio di rivelatori per esperimenti di fisica delle alte energie e, negli ultimi 15 anni, si è concentrato sullo sviluppo della capacità di time-tagging dei rivelatori al silicio e sulla progettazione di tracker al silicio in grado di eseguire il tracciamento spazio-temporale, il cosiddetto tracciamento 4D, uno sviluppo che ha suscitato grande interesse nella comunità scientifica.

Ha ricevuto diversi finanziamenti e, insieme a H. Sadrozinski e A. Seiden, il premio UCSC Inventor Recognition Program del 2017.

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