Novità al Museo di Arte Sacra di Viù

Il Museo di Arte Sacra di Viù è uno scrigno di pregevoli opere d’arte, patrimonio del Comune e della Valle di Viù, che è stato recentemente arricchito dalla donazione di una Biblia Sacra, stampata a Venezia nel 1720 da Nicolò Pezzana. Il corposo volume di oltre mille pagine, rilegato in piena pelle originale dell’epoca, si presenta con un’illustrazione calcografica in antiporta, a piena pagina; il frontespizio è impresso in rosso e nero, con marca tipografica; ogni pagina ha bordura a doppio filo e testo latino su due colonne, arricchito da 255 piccole xilografie.
Pezzana nacque a Trino Vercellese e si trasferì giovanissimo a Venezia, lavorando presso i Gueriglio e i Giunti. Fu stampatore di prim’ordine del secondo Seicento; la sua ascesa fu straordinaria: nel 1657 rilevò l’azienda giuntina, divenendo così proprietario di una delle più antiche e gloriose case editrici europee. Dei Giunti mantenne la tradizionale marca tipografica caratterizzata dal giglio fiorentino (Firenze era la città natale dei Giunti), che è presente anche nel frontespizio della Biblia Sacra che il Museo ha ora acquisito.
La donazione è stata fatta da Bruno Maria Guglielmotto-Ravet, presidente onorario della Società Storica delle Valli di Lanzo, a ricordo di suo padre Giuseppe Michele, nato a Viù nel 1910, e in memoria dell’impegno dei suoi avi per la frazione di Fubina, priori che nel 1777 eressero la Cappellania laicale di San Michele Arcangelo e della Madonna Addolorata.
Un impegno familiare e affettivo, ora protratto con questa donazione e, prima, con quella di un disegno di Alberto Cibrario, raffigurante la piana di Usseglio, donato nel 2024 al locale Museo Civico Alpino “Arnaldo Tazzetti”.
Per portare alla conoscenza dei viucesi, dei valligiani, dei villeggianti e dei turisti occasionali e per dare risalto a queste due significative donazioni, il Museo Tazzetti ha allestito nel Museo di Viù una piccola esposizione con cinque opere di Alberto Cibrario, di cui due acquistate lo scorso mese di giugno, raffiguranti soggetti floreali ed eseguite nel 1952. Sono esposti anche i dipinti Alba a Usseglio e La scrivania del 1937, che forniscono una panoramica della produzione artistica del pittore che spaziava dai paesaggi agli ambienti interni e alle nature morte.
Alberto Cibrario (1877-1962) era nipote del conte Lugi Cibrario, senatore, ministro e storico. Praticò la professione di medico chirurgo, coltivando parallelamente la passione per il disegno e la pittura con la frequentazione degli studi dei pittori Carlo Follini, Giacomo Grosso e Felice Carena.
Numerose le sue partecipazioni alle esposizioni organizzate dalla Società Promotrice di Belle Arti e del Circolo degli Artisti di Torino, fece parte anche della Società Amici dell’Arte e insegnò Anatomia artistica presso L’Accademia Albertina di Torino.
Nel 2016, il Museo Tazzetti gli dedicò la mostra Alberto Cibrario. Un medico pittore tra Torino e Usseglio, in memoria del suo affetto per Usseglio e le Valli di Lanzo, soggetti prediletti per molti suoi dipinti.
Il Museo di Arte Sacra di Viù è aperto il sabato e la domenica pomeriggio con orario 15.30|18.00.


