“Giorno del Ricordo”: Lanzo ospita Egea Haffner, la “bambina con la valigia” simbolo dell’esodo giuliano-dalmata

C’è una fotografia che ha attraversato la storia e non ha mai smesso di parlare. Una bambina in piedi, una valigia tra le mani, un cartello al collo: Esule giuliana n. 30001. Da quell’immagine, scattata nel 1946 a Pola, prende forma il “Giorno del Ricordo”: per l’occasione, la Città di Lanzo Torinese accoglierà Egea Haffner, la “bambina con la valigia”, divenuta simbolo di una tragedia che ha coinvolto oltre 250mila persone costrette ad abbandonare la propria terra. ?
Non solo. In questi stessi giorni ci sarà l’inaugurazione del nuovo Monumento alle Vittime delle Foibe, che si inserisce all’interno del Luogo di Memoria, realizzato nell’area antistante il cimitero. Un’area che già ospita la Stele dedicata alle vittime della Shoah e il monumento ai Caduti della prima guerra mondiale, e che viene ora riconosciuta e definita in modo unitario.
All’ingresso dello spazio sarà collocata una lapide con la scritta «Questo è un Luogo di Memoria», a indicare non un singolo monumento, ma l’intero insieme: uno spazio che raccoglie momenti diversi della storia, segnati dalla violenza, dalla persecuzione e dalla perdita di vite umane.
Il nuovo monumento dedicato alle vittime delle foibe richiama simbolicamente le gole carsiche in cui uomini e donne venivano gettati, spesso legati con filo di ferro. Su una delle pietre che lo compongono sarà collocata una targa in memoria di Norma Cossetto, giovane studentessa istriana uccisa nel 1943 e divenuta simbolo di quei tragici eventi.
Il programma si apre con il racconto per immagini
Lunedì 16 febbraio la Mediateca “Dino Villani” propone la proiezione del film “La bambina con la valigia”, con regia di Gianluca Mazzella, che ripercorre la vicenda umana e storica di Egea Haffner, nello studio TV8 di via Verdi 14, a Torino (la prenotazione è obbligatoria, scrivendo una mail a mediateca.torino@rai.it). Martedì 17 febbraio, alle 18, ci sarà la testimonianza diretta di Egea Haffner, con l’incontro pubblico nella Sala Atl di Piazza Rolle, e il dialogo con il professor Francesco Malcangi, docente di Filosofia e Storia all’istituto d’istruzione superiore Federico Albert.
Mercoledì 18 febbraio, alle 10, il percorso trova il suo momento più simbolico al Foro Boario, con l’inaugurazione del piazzale e del monumento dedicato alle Vittime delle Foibe, alla presenza degli studenti delle scuole della città, seguita da un confronto con l’autrice all’interno del salone LanzoIncontra. «Il Luogo di Memoria nasce come spazio essenziale e volutamente spoglio – spiega l’assessore all’Istruzione, Tina Assalto – richiama il vuoto delle foibe, il luogo in cui uomini e donne venivano gettati, spesso legati con filo di ferro. Un segno che non spiega, ma costringe a fermarsi. Una targa dedicata a una figura simbolo lega quel vuoto a una storia precisa, restituendo identità a chi l’ha perduta».
Con queste iniziative, la Città di Lanzo Torinese sceglie di non affidare il ricordo a una sola giornata, ma di costruire un riferimento stabile, capace di parlare al presente e, soprattutto, alle nuove generazioni.


