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Arpa e Regione Piemonte riuniti al primo Tavolo dedicato al Monte Rosa

Il primo Tavolo tecnico-scientifico Monte Rosa – Ghiacciaio Belvedere in Comune di Macugnaga si è riunito oggi al centro congressi della Regione Piemonte per mettere a sistema le conoscenze acquisite e preparare le prossime azioni, nell’ambito dell’Osservatorio Regionale sul Cambiamento Climatico, con il raccordo strategico del Direttore della Direzione della Giunta Regionale Angelo Robotto.

Alla riunione, introdotta dall’Assessore regionale alla Montagna Marco Gallo, hanno partecipato il direttore generale di Arpa Piemonte Secondo Barbero con i rappresentanti del Settore Geologia e Nivologia, il Direttore Bruno Ifrigerio e i Dirigenti regionali della Direzione Opere pubbliche, difesa del suolo, protezione civile, trasporti e logistica Michele Marino, Daniele Caffarenzo, Mauro Spanò, e per la Direzione Ambiente, Energia e Territorio la Dirigente Paola Ferrario, con i loro funzionari, il sindaco e il vicesindaco di Macugnaga.

La comunità scientifica ha partecipato con i rappresentanti di: Fondazione Glaciologica Italiana, CNR-GEO Torino, Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Università degli Studi di Milano, Sapienza Università di Roma. Università degli Studi di Torino, Università degli Studi di Milano-Bicocca.

«La montagna richiede oggi un’attenzione ancora maggiore, anche alla luce degli eventi più recenti. Parliamo di territori fragili e sempre più frequentati – sottolinea l’Assessore regionale alla Montagna Marco Gallo –. Il nostro impegno si fonda su tre pilastri: conoscere, informare e formare. Conoscere i fenomeni e la loro evoluzione, informare chi vive e frequenta la montagna, formare a comportamenti responsabili e consapevoli».

L’Assessore regionale alle Opere Pubbliche, difesa del suolo, protezione civile Marco Gabusi osserva «È importante disporre di un quadro conoscitivo a livello tecnico-scientifico che consentirà in futuro alla Regione di attuare adeguate azioni di prevenzione e gestione in relazione ai rischi connessi all’ambiente glaciale e periglaciale nel territorio del Monte Rosa».

«Il Tavolo parte dalle conoscenze già disponibili per metterle a sistema e individuare insieme le azioni da intraprendere di fronte a fenomeni complessi, dal ritiro dei ghiacciai all’instabilità dei versanti. Fondamentale il percorso di confronto tra competenze regionali, comunità scientifica ed Enti» – commenta il Direttore alle Opere Pubbliche Bruno Ifrigerio.

«È fondamentale accrescere la conoscenza di ciò che accade in alta quota e sviluppare una seria attività di prevenzione – dichiara il Sindaco del Comune di Macugnaga Stefano CandianiUna sede permanente di studio e confronto può rafforzare quanto già esiste e aiutarci a preservare il necessario equilibrio tra presenza dell’uomo e natura, in territori già profondamente segnati dallo scioglimento dei ghiacciai e dall’erosione».

Le montagne piemontesi presentano caratteristiche e bisogni diversi, che richiedono risposte specifiche, ma all’interno di una governance regionale comune per affrontare gli effetti del cambiamento climatico. L’Osservatorio sul Cambiamento Climatico metterà a fattor comune i risultati dei diversi Tavoli, mentre il Programma pluriennale per la montagna potrà sostenere azioni di resilienza e interventi concreti sui territori.

Le azioni e i prossimi passi

Il 29 settembre è previsto un sopralluogo sul Ghiacciaio del Belvedere di Macugnaga al quale sono stati invitati tutti i partecipanti al Tavolo, che prevede un percorso che consentirà di visionare i luoghi e le condizioni del territorio le realtà oggetto delle attività.

Dopo questo primo confronto continueranno i lavori con Arpa, Università e Centri di ricerca, attraverso incontri dedicati con cadenza semestrale.

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