Scuola, Regione, USR e Club Alpino Italiano insieme per portare la cultura della montagna nelle aule
Firmato il protocollo d’intesa tra Regione Piemonte, Ufficio Scolastico Regionale e Club Alpino Italiano Piemonte. Cameroni: “La montagna è identità ed educazione: un patrimonio da conoscere e rispettare”. Gallo: “Come Regione Piemonte crediamo fortemente nel ruolo della scuola come presidio fondamentale per il futuro della montagna”

Avvicinare le nuove generazioni alla conoscenza del territorio montano e promuovere la cultura della sostenibilità, rafforzando il legame tra scuola, ambiente e comunità. Sono questi gli obiettivi del Protocollo d’Intesa sottoscritto da Regione Piemonte, Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte e Club Alpino Italiano che darà vita nei prossimi tre anni a percorsi educativi e formativi dedicati agli studenti e ai docenti delle scuole piemontesi.
L’accordo punta a valorizzare il patrimonio naturale, paesaggistico e culturale delle terre alte attraverso attività didattiche, esperienze sul campo, percorsi di educazione ambientale e iniziative dedicate alla conoscenza della montagna, dell’escursionismo e delle pratiche sportive ad essa collegate.
Particolare attenzione sarà riservata all’inclusione e alla partecipazione di tutti gli studenti, anche attraverso specifici progetti rivolti ai ragazzi con disabilità o bisogni educativi speciali.
Il protocollo prevede la realizzazione di attività formative per docenti, progetti interdisciplinari per le scuole di ogni ordine e grado, esperienze in ambiente montano e iniziative di divulgazione dedicate alla tutela del patrimonio ambientale e paesaggistico, in coerenza con gli obiettivi dell’Agenda 2030 e della Strategia Regionale per la Sostenibilità.
Il CAI Piemonte metterà a disposizione delle scuole la propria rete territoriale composta da 83 sezioni, oltre 53 mila soci e più di 2.500 tra istruttori, accompagnatori e operatori qualificati, portando nelle aule e sul territorio competenze, esperienze e conoscenze maturate in oltre un secolo di presenza nelle montagne piemontesi.
«La montagna è una delle espressioni più autentiche dell’identità piemontese e rappresenta una straordinaria palestra educativa per i nostri ragazzi. Con questo protocollo vogliamo offrire agli studenti l’opportunità di conoscere più da vicino il territorio in cui vivono, imparando il rispetto per l’ambiente, il valore della sostenibilità, il senso della responsabilità e della comunità. La scuola deve essere sempre più capace di formare cittadini consapevoli e la conoscenza della montagna può contribuire in modo concreto a questo percorso perché educare alla montagna significa educare alla bellezza, al rispetto delle regole, alla sicurezza e alla cura del bene comune. Significa anche aiutare i giovani a riscoprire un patrimonio che appartiene alla nostra Nazione e che il Piemonte ha il dovere di valorizzare e trasmettere alle nuove generazioni» dichiara l’assessore regionale all’Istruzione e Merito Daniela Cameroni.
«La firma di questo protocollo rappresenta un passo di enorme importanza per avvicinare le nuove generazioni alla conoscenza e ai valori delle terre alte intese non solo come ambiente da conoscere ma comunità da vivere e patrimonio da tramandare. Come Regione Piemonte crediamo fortemente nel ruolo della scuola come presidio fondamentale per il futuro della montagna. Lo dimostrano gli investimenti destinati alle scuole montane, passati dai 528 mila euro del 2024 ai 633 mila del 2025, fino ai 750 mila euro stanziati per l’anno scolastico 2026-2027. L’accordo con l’Ufficio Scolastico Regionale e il Club Alpino Italiano rafforza questo impegno, portando nelle scuole la conoscenza diretta dell’ambiente montano, della sua cultura e dei valori di sostenibilità, responsabilità e cittadinanza attiva che la montagna sa trasmettere» afferma l’assessore allo Sviluppo e Promozione della Montagna Marco Gallo.
«L’inclusione rappresenta un valore irrinunciabile e un criterio guida dell’azione educativa della scuola piemontese. In questa prospettiva, il Protocollo d’intesa tra l’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte e il Club Alpino Italiano offre un’importante opportunità per trasformare la montagna in luogo di apprendimento, relazione e cittadinanza attiva. L’accordo si inserisce pienamente nell’impegno dell’USR per il Piemonte a costruire contesti sempre più equi, inclusivi e capaci di garantire a tutti il diritto di vivere esperienze significative, senza lasciare indietro nessuno» dichiara il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte Stefano Suraniti.
«Per il CAI, avvicinare i giovani alle montagne è una missione fondamentale. Metteremo a disposizione delle scuole le competenze dei nostri istruttori, dei titolati di alpinismo e dell’escursionismo, dell’alpinismo giovanile, per insegnare che la frequentazione delle terre alte richiede preparazione, rispetto e responsabilità. I ragazzi di oggi saranno i custodi della montagna di domani» sostiene Bruno Migliorati, presidente del CAI Gruppo Regionale Piemonte, evidenziando il ruolo del corpo volontario.
L’intesa avrà una durata triennale e prevede la costituzione di un gruppo di lavoro composto dai rappresentanti dei soggetti firmatari con il compito di programmare e monitorare le attività che verranno sviluppate nelle scuole piemontesi, favorendo la diffusione di una cultura della sostenibilità e della conoscenza del territorio sempre più radicata tra le nuove generazioni.




