Fusione Aeroporti Torino-Milano, Binzoni (FDI): «Bene l’operazione, purchè non porti a un declassamento per Caselle»

«Accogliamo con la dovuta attenzione le notizie relative all’ipotesi di fusione tra la società che gestisce gli scali milanesi di Malpensa e Linate e la Sagat di Torino – dichiara Binzoni. – Tuttavia, di fronte a un’operazione dalle dimensioni così imponenti e da un evidente sbilanciamento nei volumi d’affari e di traffico — dove la Lombardia pesa per circa 42 milioni di passeggeri contro i 5 milioni di Caselle —, il nostro dovere politico e istituzionale è pretendere la massima chiarezza e garanzie per il nostro territorio.»
Così la vice-capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Alessandra Binzoni, in merito alle indiscrezioni sull’avvio dell’iter dello studio di fattibilità per l’integrazione societaria e operativa tra Sea e Sagat, che dovrebbe portare alla nascita di un maxi-polo aeroportuale del Nord-Ovest da oltre 900 milioni di fatturato e 47,3 milioni di passeggeri.
«L’aeroporto “Sandro Pertini” di Caselle rappresenta un’infrastruttura fondamentale per Torino, il Piemonte e tutto il tessuto economico, industriale e turistico locale. Il rischio di una fusione trainata da Milano e dai fondi privati, però, è che lo scalo torinese possa subire un progressivo declassamento.»
«L’integrazione del sistema aeroportuale del Nord-Ovest ha senso solo se crea valore aggiunto reale, autonomo e misurabile per il “Sandro Pertini”, aumentando competitività e volumi. Occorre mantenere alta l’attenzione: Caselle è e deve rimanere uno snodo strategico di primaria importanza per il nostro territorio», conclude Binzoni.



