Firmato a Vercelli il primo contratto di zona umida della pianura risicola vercellese
L’assessore regionale all’Ambiente, Matteo Marnati: «L’accordo prevede il coinvolgimento di enti pubblici e privati con una strategia condivisa per attrarre nuovi finanziamenti per valorizzare il riso e difendere la biodiversità locale»

In occasione della giornata Mondiale delle Zone Umide 2026, è stato firmato oggi a Vercelli il primo contratto di zona umida della pianura risicola Vercellese, da parte della Regione Piemonte con la Provincia di Vercelli, l’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po e gli Enti firmatari. Un impegno concreto per l’ambiente, la biodiversità e il futuro del territorio. Da alcuni anni, a fronte di una sensibilità sempre maggiore rispetto alle problematiche relative al degrado delle risorse idriche e dell’ecosistema ad esse connesso, la Regione Piemonte e le Province sono impegnate nella sperimentazione di metodologie di lavoro finalizzate ad una gestione equa e sostenibile di tali risorse.
«Con la firma del primo “schema di contratto di zona umida” della pianura risicola vercellese si è a un punto di arrivo di un percorso avviato anni fa – dichiara l’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati – e allo stesso tempo al punto di partenza per una nuova stagione di gestione del nostro territorio. Con questo accordo, inauguriamo un nuovo metodo di lavoro che pone al centro la condivisione e la concertazione riuscendo a integrare in un unico strumento le politiche di tutela ambientale con quelle di sviluppo locale, coinvolgendo in modo strutturale non solo le istituzioni, ma anche i cittadini, i portatori di interesse e il mondo agricolo. Grazie al lavoro svolto anche attraverso il progetto Wetnet, oggi diamo concretezza a un approccio strategico che guarda al futuro e la Regione Piemonte conferma il suo impegno verso una gestione equa e sostenibile dell’acqua, risorsa vitale per il nostro ecosistema e per la nostra economia. È una vittoria per la collaborazione istituzionale e un investimento concreto per la salvaguardia del paesaggio e della salute del nostro territorio».
Il contratto di zona umida concorre al raggiungimento degli obiettivi di miglioramento della qualità ambientale, della biodiversità e del paesaggio non limitandosi al riferimento fisico del fiume, ma comprendendo tutte le diverse forme dell’acqua, caratteristiche di una zona umida.
Le zone umide sono siti di notevole valore e pregio naturalistico il cui buon stato di conservazione assicurano un elevato livello di biodiversità e la garanzia di una efficiente rete ecologica sul territorio, rappresentano uno degli ecosistemi più importanti, fondamentali per il mantenimento degli equilibri naturali che regolano la biosfera. Con la loro rilevante funzione nell’ambito della tutela delle risorse idriche superficiali e sotterranee, contribuiscono al miglioramento della qualità delle acque, costituendo veri e propri filtri naturali per i flussi idrici inquinati, svolgendo una funzione tampone per laghi e corsi d’acqua ed un’azione denitrificante delle acque contaminate da fertilizzanti o da residui di attività antropiche
La Provincia di Vercelli ha partecipato al bando promosso dalla Comunità europea, nell’ambito del programma Interreg Med 2014/2020 per il finanziamento del progetto Wetnet, ottenendo risorse pari a 234 mila euro, a valere sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e sul fondo nazionale di rotazione. La finalità del progetto era principalmente rivolta all’attuazione di un approccio strategico e collaborativo per il miglioramento della gestione e della pianificazione delle aree umide, mediante la definizione e la sperimentazione di strategie integrate e la messa a punto dello strumento del “Contratto di Zona Umida” ispirato all’esperienza dei Contratti di Fiume.
Il progetto Wetnet, si è concluso con la sottoscrizione del Protocollo di Intesa, finalizzato alla successiva sottoscrizione del Contratto di Zona Umida della Pianura Vercellese, il 30.10.2019, e sono stati impegnati i firmatari, cioè i 28 Comuni dell’area interessata dal progetto, la Regione Piemonte, 3 Parchi e l’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po. L’area di superficie complessiva pari circa a 700 kmq è compresa in due aree idrografiche del Piano di Tutela delle Acque della Regione Piemonte: Basso Po e Basso Sesia.
Con la firma di oggi, del contratto di Zona Umida della pianura risicola vercellese si dà avvio al primo contratto di zona umida, in attuazione delle finalità e degli obiettivi previsti dalla Comunità Europea, in materia di tutela delle acque, nonché specificati nel Piano di gestione del Distretto Idrografico del Fiume Po 2021 e del Piano tutela acque 2021, approvato dal Consiglio regionale del Piemonte.
L’obiettivo del Contratto di Zona Umida della pianura risicola Vercellese è di migliorare lo stato di qualità ambientale, con la finalità di impegnarsi in un ulteriore sviluppo, per essere uno strumento condiviso che integri le politiche ambientali di tutela delle acque e del territorio fluviale, con quelle di sviluppo locale, con l’obiettivo di riqualificazione e valorizzazione dell’intero territorio del bacino idrografico. Il Contratto è pertanto, un nuovo metodo di lavoro che entra nelle politiche e nelle attività di tutti i soggetti firmatari, per la condivisione delle decisioni sul territorio e per la creazione di un sistema di azione locale basato sulla concertazione, condivisione e integrazione delle decisioni.
La firma di questo Accordo rappresenta il presupposto istituzionale affinché, sul territorio del bacino della zona umida della pianura risicola, si consolidi e si legittimi un autentico processo negoziale teso alla sempre crescente condivisione di uno scenario strategico di riqualificazione fluviale e territoriale che dovrà rappresentare la cornice in cui andranno ad inserirsi le attività di tutti i soggetti operanti sul territorio. Gli obiettivi per il territorio del bacino idrografico della zona umida della pianura risicola vercellese, in coerenza con le politiche di programmazione regionale, sono volti al miglioramento ambientale dell’intera area sotto vari aspetti (biodiversità, paesaggio, qualità delle acque), volti a mitigare gli impatti della risaia sulla qualità ambientale (qualità dell’acqua, dell’aria, biodiversità), potenziando il ruolo come habitat per la fauna selvatica, migliorando la qualità paesaggistica. Sono considerate fondamentali le azioni di comunicazione e informazione rivolte ad aziende agricole, enti, scuole, altri cittadini, allo scopo di ottenere risultati ottimali, aumentando sempre di più la consapevolezza sulle questioni ambientali.
