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Glocal Film Festival 2026: cinema, anteprime e sguardi sul Piemonte

Torino, 28 ottobre 2026 – Il Cinema piemontese torna protagonista a Torino con la 25esima edizione del Glocal Film Festival, in programma dall’11 al 15 novembre 2026. Organizzata dall’Associazione Piemonte Movie, la kermesse rinnova il proprio impegno nella promozione della filmografia realizzata in regione e delle opere di autori e case di produzione piemontesi, con un programma che mette al centro i concorsi, le anteprime e l’incontro tra il pubblico e chi i film li realizza. Il Festival si inserisce nel progetto CAP – Circuito Audiovisivo Piemonte, iniziativa che punta a rafforzare la diffusione del Cinema «a km 0» attraverso una rete di sale e attività culturali sul territorio, creando occasioni di scambio tra spettatori, autori e professionisti del settore.

Il tema scelto per questa edizione è “Sguardi”: sul territorio e sulle storie che lo attraversano, ma anche sulle diverse forme del linguaggio cinematografico, sulla memoria e sulle possibilità di raccontare il presente.

Il programma si articola attorno alle tre sezioni competitive: Spazio Piemonte, dedicata ai cortometraggi di finzione; Panoramica Doc, riservata ai documentari di oltre 30 minuti; e Doc Short, dedicata ai cortometraggi documentari. Il ricco calendario comprende 15 anteprime assolute, nazionali e regionali, oltre a proiezioni fuori concorso, incontri professionali e appuntamenti speciali dedicati alla storia del Cinema, per un totale di 56 proiezioni.

Tra le novità dell’edizione 2026 figura il Premio Distribuzione Confartigianato, pensato per sostenere la circolazione delle opere documentarie piemontesi. Saranno anche assegnati il premio “Viaggio in Piemonte” all’attore Roberto Zibetti e il premio Prospettiva ai giovani interpreti Sarah Short e Zackari Delmas.

Tra gli appuntamenti più attesi vi sono l’apertura con Sotto la stessa pelle di Max Chicco, anteprima assoluta; le iniziative per i trent’anni de La Freccia Azzurra; il gemellaggio cinematografico con la Romania e la giornata conclusiva dedicata agli ottant’anni de Il bandito di Alberto Lattuada, con tour in tram e a piedi sui luoghi del film, e con la proiezione de Il Grande Giaffa, la cui realizzazione ha coinvolto molte maestranze piemontesi.

Il Glocal 2026 sarà inoltre l’ultimo diretto dalla regista Alice Filippi, affiancata quest’anno dalla co-direttrice Federica Zancato, con Maria Adorno nel ruolo di vice-direttrice. Alice Filippi resterà comunque nella squadra del Glocal come consulente artistica.

Concorsi e anteprime, il cuore del Glocal 2026

Al centro del Festival vi sono i film selezionati per le sezioni competitive, con un programma che porta a Torino opere di Cinema documentario e cortometraggi di fiction capaci di raccontare storie, persone e territori attraverso linguaggi differenti.

Le proiezioni dei concorsi -di cui 15 in anteprima- si distribuiscono lungo tutte le giornate al cinema Massimo, alternando le tre sezioni.

Panoramica Doc propone documentari di durata superiore ai 30 minuti. Tra i cinque titoli in programma, ben quattro sono in anteprima regionale. Behind the Marble di Giulia Belluco, racconta il mondo dell’artista torinese Fabio Viale, che sarà presente in sala insieme alla regista e produttrice. Io sono Felice di Michael Zampino e Antonio De Lucia, girato tra Cortazzone d’Asti e Torino, è invece dedicato all’attore e pittore Felice Andreasi. The Winning Generation di Marco De Stefanis segue la parabola di Shahen Harutyunyan, attivista e leader politico armeno. Everything Works Out (In the End) del torinese Maximilien Dejoie narra la storia dell’attrice a luci rosse Katelyn Louise Doty.

Completa la cinquina Il filo della storia di Patrizia Di Blasi, che ripercorre la tradizione agricola e tessile della canapa in Piemonte, con diverse location regionali: da Coazze a Giaveno, da Cuccaro Monferrato a Carmagnola.

Anche in Doc Short, dove trovano spazio i documentari brevi, vi sono diversi titoli in prima visione: Les îles de Sidi di Andrea Grasselli viene proposto in anteprima nazionale, mentre sono in anteprima regionale Il primo suono di Andrea Mura; Sueña Ahora di Gabriele Licchelli, Francesco Lorusso e Andrea Settembrini; Proprio qui di Gaetano Di Gaetano, girato in Val Curone nell’Alessandrino, e Sono fatto così di Tommaso Montaldo, ambientato a Ivrea. Chiude la selezione Souvenir de Paris di Claudio Paletto, con immagini della Torino di oggi.

La sezione Spazio Piemonte raccoglie infine i cortometraggi di finzione: tra i titoli in anteprima nazionale figurano La Lettera di Mesut Dinler, viaggio nelle periferie torinesi; Appuntamento alla fine del mondo di Emanuele Vaccariello, girato al Mad Dog di Torino, e La paura addosso di Mauro Loverre, con Trofarello (TO) come location: gli ultimi due titoli risultano vincitori del voto del pubblico alla rassegna Too Short To Wait, svoltasi a fine settembre in vista del Glocal.

Sono invece anteprime regionali Cordoglio di Luna Clara Ronco e Riccardo Incampo, entrambi formatisi all’Accademia Albertina; The Cowboy di Simone Sinatra, Zoe Copertino e del valsusino Stefano Tuzza, prodotto da CSC Piemonte – Scuola Nazionale di Cinema, e Time Flies del torinese Tommaso Zerbi.

Completano il concorso All You Can Waste dei torinesi Andrea Deaglio e Monica Torasso; È solo una pianta di Matteo Scapin e Giovanni Morganti, girato nei quartieri Lucento e Vallette;  Facciamo rumore del torinese Daniele Lince e scritto insieme a Elena Beatrice; Fiori di campo di Massimo Zatch Centola, filmato al parco Colonnetti di Torino; Grandi speranze mockumentary di Mattia Capone, Alessandro Garelli e Bruno Ugioli ambientato a Monforte d’Alba, nelle Langhe; Le prime volte di Giulia Cosentino (Centro Sperimentale di Cinematografia) e Perla Sardella; Ombre instabili di Luca Delpiano, regista di Dogliani (CN); Tric Trac del torinese Donato Sansone e Un piede nella fossa di Jozef Gjura, girato tra Torino e Vercelli.

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