Seconda edizione della Biennale della Legalità
In programma in concomitanza con la marcia nazionale di Libera a Torino

Franco La Torre, figlio di Pio, storico segretario del PCI siciliano e, da parlamentare, ideatore della legge “Rognoni-La Torre” (che introdusse il reato di associazione mafiosa e la confisca dei beni ai boss), ucciso dalla mafia il 30 aprile 1982. Luisa Impastato, nipote di Peppino, il fondatore di Radio Aut, assassinato nella notte tra l’8 e il 9 maggio 1978. E, poi, Marisa Garofalo, sorella di Lea, una donna che seppe ribellarsi alla cultura patriarcale e oppressiva della ‘ndrangheta e fu vittima di femminicidio nel 2009. E, ancora, Angelo Rizzotto, nipote di Placido, sindacalista, politico e partigiano, simbolo del riscatto dei contadini siciliani nel dopoguerra, rapito, massacrato di botte e gettato in un crepaccio il 10 marzo 1948.
Sono solo alcune delle voci della seconda edizione della Biennale della Legalità, in programma da mercoledì 18 a domenica 22 marzo: organizzata dall’Associazione Calabresi per la Legalità, quest’anno cade volutamente a marzo. È stata spostata per andare in scena negli stessi giorni in cui Torino ospiterà il 21 marzo 2026 la marcia nazionale per la XXXI Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa da Libera con lo slogan “Fame di verità e giustizia”.
Il festival, come nella prima edizione, è gratuito e diffuso: anima i comuni di Alpignano (Scala della Legalità, Opificio Cruto, Audido, Scuola Tallone e la Casa della Legalità Lea Garofalo, un bene confiscato alla mafia e restituito alla collettività nel maggio 2025), Caselette (Sala 150 e Scala della Legalità) ed Almese (Teatro Magnetto). Previsti anche appuntamenti nelle scuole (Liceo Berti e scuole di Almese).
«Siamo orgogliosi di presentare la seconda edizione della Biennale della Legalità, un progetto che nasce dalla profonda convinzione che la memoria non debba essere solo una ricorrenza, ma un esercizio quotidiano di cittadinanza attiva – spiega Pasquale Lo Tufo, presidente dell’Associazione Calabresi per la legalità – Attraverso testimonianze dirette e momenti di riflessione, vogliamo onorare figure come Peppino Impastato, Pio La Torre, Lea Garofalo, Placido Rizzotto e Nino Agostino, trasformando il loro sacrificio in un seme di speranza per il nostro territorio. Il nostro obiettivo è coinvolgere le istituzioni e i cittadini in un percorso condiviso dove la legalità diventi il fondamento della nostra comunità».
Lo Tufo aggiunge: «La Biennale della Legalità 2026 rappresenta un momento cruciale di incontro tra la storia delle vittime di mafia e pubblico. Grazie alla collaborazione con i comuni di Alpignano, Caselette e Almese, abbiamo costruito un programma che parla di diritti, verità e impegno sociale, portando le storie di coraggio direttamente nelle scuole e nelle piazze».
Non solo i temi sono vari e cercano di indagare i molteplici significati di una parola, legalità, che si declina tanto nel contrasto alle mafie quanto nel rispetto delle leggi e dello Stato, ma anche i momenti: prevista la presentazione di due libri (quello di Mario Bruno Belsito e quello di Riccardo Sollini), la testimonianza di un reporter come Antonio Vassallo, il primo ad arrivare dopo la strage di Capaci, un focus sul diritto con Enzo Novara, una cena della legalità, due commemorazioni alle scale della legalità create proprio su iniziativa dell’Associazione Calabresi: ad Alpignano e Caselette, ricordano le vittime di mafia (per ogni scalino ne è stata scelta una).
La Biennale è organizzata con il patrocinio della Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, Comune di Alpignano, Comune di Caselette, Comune di Almese, Avviso Pubblico e Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato.
Biennale della Legalità 2026
L’apertura ufficiale avverrà mercoledì 18 marzo alle 18 negli spazi della Casa della Legalità “Lea Garofalo” di Alpignano con l’inaugurazione della mostra dedicata a Peppino Impastato. La serata proseguirà con due importanti testimonianze: Franco La Torre ricorderà la figura del padre Pio ad Alpignano, mentre ad Almese Nino Morana Agostino narrerà la storia del poliziotto Nino e di Ida Castelluccio.
Giovedì 19 marzo sarà una giornata densa di appuntamenti. La mattina sarà dedicata alle scuole, con Marisa Garofalo al Liceo Berti di Torino e Nino Morana Agostino al Teatro Magnetto. Nel pomeriggio, Caselette ospiterà il reporter Antonio Vassallo, primo fotografo a Capaci, per un focus sul diritto alla verità. In serata, l’Auditorium Scorzo di Alpignano vedrà l’atteso confronto tra Marisa Garofalo e Luisa Impastato, custodi di una memoria che continua a ispirare le nuove generazioni.
Venerdì 20 marzo si aprirà con le commemorazioni alle Scale della Legalità, che vedranno la partecipazione ad Alpignano del senatore Giuseppe Lumia, figura chiave della legislazione antimafia. Il pomeriggio proseguirà con approfondimenti sui temi della comunità e della cura come rivoluzione politica, grazie agli interventi di Enzo Novara e dell’autore Riccardo Sollini.
Il weekend si aprirà sabato 21 marzo nel segno di Placido Rizzotto: il nipote Angelo ne ripercorrerà la storia sindacale al Salone Cruto, evento che precederà la tradizionale Cena della Legalità: saranno presenti molti dei relatori dell’iniziativa.
La Biennale si concluderà domenica 22 marzo con la presentazione del libro di Mario Bruno Belsito “Sulle orme dei veri eroi”, un omaggio finale a chi ha sacrificato la vita per la giustizia.
Utilità
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito. Non serve prenotazione (l’ingresso è consentito fino all’esaurimento dei posti disponibili).
Informazioni al 349/3744291.
Il programma della seconda edizione della Biennale della Legalità
Mercoledì 18 marzo
Ore 18: apertura della Biennale e inaugurazione della mostra “Peppino Impastato. Ricordare per continuare” nella Casa della Legalità “Lea Garofalo”, via Venaria 18, Alpignano.
Ore 21: “Pio La Torre, una storia esemplare da conoscere, custodire e coltivare” con Franco La Torre, attivista e figlio di Pio. Modera la giornalista Chiara Priante. Appuntamento nel Salone Museale Cruto, via Matteotti 2, Alpignano.
Ore 21: “Testimoniare per non dimenticare. La grande ‘storiella’ di Nino Agostino e Ida Castelluccio, vittime di mafia” con Nino Morana Agostino, attivista, nipote di Nino Agostino Morana e Ida Castelluccio. Modera Sara Gamba. Appuntamento al Teatro Magnetto, via Avigliana 17, Almese.
Giovedì 19 marzo
Scuole. Ore 10: incontro con gli studenti “Il Coraggio di Lea”, racconto e testimonianza della sorella Marisa Garofalo al Liceo Domenico Berti, via Duchessa Jolanda 27 bis, Torino.
Scuole. Ore 10: incontro con gli studenti con la partecipazione di Nino Morana Agostino al Teatro Magnetto, via Avigliana 17, Almese.
Ore 18: “Il dovere della memoria e il diritto alla verità” a cura di Antonio Vassallo, reporter, primo fotografo ad arrivare a Capaci dopo la strage. Modera la giornalista Carmen Taglietto nella Sala 150, Biblioteca di Caselette, strada Contessa 86, Caselette.
Ore 21: “Le storie di Peppino Impastato e Lea Garofalo: ancora attuali e ispiratrici di impegno” con Marisa Garofalo, sorella di Lea, e Luisa Impastato, nipote di Peppino. Modera la giornalista Chiara Priante all’Auditorium Fernanda Scorzo, scuola Media Tallone, via Pianezza 31, Alpignano.
Venerdì 20 marzo
Ore 9: commemorazione alle Scale della Legalità in piazza Cays, Caselette.
Ore 11: commemorazione alle Scale della Legalità in via Roma, Alpignano, con la partecipazione del senatore Giuseppe Lumia, già presidente della Commissione parlamentare antimafia dal 2000 al 2001 e Vicepresidente durante la XV legislatura (2006-2008), tra gli autori del Codice Antimafia. Modera la giornalista Carmen Taglietto.
Ore 15: “Legalità, Stato di diritto e comunità” a cura di Enzo Novara, in collaborazione con Unitre. Modera Laura Gaudenzi. Appuntamento alla Casa della Legalità “Lea Garofalo”, via Venaria 18, Alpignano.
Ore 17,30: “I care. Curare e prendersi cura. La cura come rivoluzione politica in un mondo di solitudine”, incontro con l’autore Riccardo Sollini. Modera Emanuele Alecci, presidente Re.V.e. – Rete Volontariato Europeo. Appuntamento alla Casa della Legalità “Lea Garofalo”, via Venaria 18, Alpignano.
Sabato 21 marzo
Ore 17: “La storia di Placido Rizzotto: l’antimafia sociale che cambia la vita del territorio” con Angelo Rizzotto, nipote di Placido. Modera il giornalista Giuseppe Rasolo. Appuntamento al Salone Museale Cruto, via Matteotti 2, Alpignano. Al termine dell’incontro è prevista una degustazione di prodotti Libera Terra.
Ore 20: cena della Legalità ad Alpignano. Per prenotarsi: 339/192.97.96.
Domenica 22 marzo
Ore 17: presentazione del libro “Sulle orme dei veri eroi” con l’autore Mario Bruno Belsito, in collaborazione con Associazione Audido. Nella sede Audido, in via Pianezza 36, Alpignano.



