Al Cinema Massimo il documentario sulla memoria del colonialismo italiano in Etiopia
Haile Gerima in tour in Italia - Cinema Massimo, 4–10 novembre 2026

Il Museo Nazionale del Cinema di Torino presenta, dal 4 al 10 novembre 2026 al Cinema Massimo, Black Lions, Roman Wolves, la monumentale opera cinematografica di Haile Gerima, tra le voci più autorevoli del cinema panafricano e della diaspora.
Un progetto di straordinaria rilevanza storica, culturale e cinematografica che, attraverso 536 minuti di immagini, testimonianze e materiali d’archivio, ripercorre l’invasione italiana dell’Etiopia e le sue eredità, restituendo centralità a una memoria a lungo marginalizzata nella narrazione storica europea.
Frutto di oltre trent’anni di ricerca e riflessione, Black Lions, Roman Wolves affronta una delle pagine più controverse e meno elaborate della storia italiana, proponendo una rilettura del passato coloniale attraverso lo sguardo di chi ne ha subito le conseguenze. Un’opera che interroga non soltanto la storia, ma anche il potere delle immagini, il ruolo degli archivi e il diritto dei popoli a raccontare la propria memoria.
Il progetto prende idealmente le mosse da un proverbio africano, «Se l’ascia dimentica, l’albero ricorda», che racchiude il significato profondo del film: riportare alla luce una storia rimossa, ribaltando il punto di vista tradizionale e aprendo uno spazio di confronto tra le memorie del colonizzatore e del colonizzato. Una riflessione che attraversa il passato per interrogare il presente, dalle persistenti manifestazioni di razzismo alla rappresentazione delle comunità afrodiscendenti, fino alle relazioni tra l’Italia e i Paesi del Corno d’Africa.
«Black Lions, Roman Wolves è un’ossessione lunga trent’anni» – ha dichiarato Haile Gerima – «che ha trasformato la mia stessa idea di narrazione. È una storia di memoria, o meglio, del mio diritto a ricordare una vicenda completamente dominata dalle narrazioni europee; un potere che non possiede solo le risorse, ma anche il diritto di proprietà assoluta sugli archivi di questo specifico evento storico, che riguarda il secondo o terzo tentativo italiano di colonizzare il mio Paese, l’Etiopia».
La presenza a Torino di Haile Gerima e Shirikiana Aina, coproduttrice del film, offrirà al pubblico un’importante occasione di incontro e dialogo diretto con gli autori, approfondendo tanto le questioni storiche e politiche affrontate dall’opera quanto le scelte cinematografiche e il complesso lavoro di ricerca, recupero e reinterpretazione delle immagini degli archivi coloniali.
Il tour italiano di Black Lions, Roman Wolves, che oltre a Torino farà tappa a Firenze, Bologna, Milano e Roma, si inserisce in un percorso di riflessione e approfondimento già avviato nel 2022 con Visioni del rimosso. Il cinema di Haile Gerima, progetto realizzato dall’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza e dal Museo Nazionale del Cinema, insieme alla Rete Yekatit 12-19 febbraio. Un’iniziativa che rinnova l’impegno delle istituzioni coinvolte nel promuovere, attraverso il linguaggio cinematografico, una conoscenza più consapevole e articolata della storia coloniale italiana.
Black Lions, Roman Wolves
(Etiopia/Usa 2026, 536’, DCP, col. v.o. sott. it.)
Un documentario epico di circa nove ore, suddiviso in cinque parti — The Scar of Adwa, Invasion, Italian Occupation, Guerrilla Warfare, Victory — Black Lions, Roman Wolves è la naturale continuazione di Adwa: An African Victory (1999), con cui Haile Gerima aveva raccontato la battaglia del 1896, in cui gli etiopi sconfissero l’esercito italiano, compiendo un atto di resistenza divenuto simbolo di lotta contro ogni forma di imperialismo.
Con questo nuovo film, Gerima torna sul tema concentrandosi sulla seconda invasione italiana dell’Etiopia, voluta da Benito Mussolini nel 1935 con la motivazione propagandistica di vendicare la sconfitta subita nel 1896. I Black Lions sono il movimento che si batté clandestinamente contro l’occupazione fascista, mentre i “lupi romani” sono gli occupanti italiani.
Mescolando materiali di archivio, interviste a testimoni oculari e storici, riprese originali realizzate dal regista in periodi diversi e scene tratte dalle opere teatrali del padre, Ato Tafere Gerima, tra cui The Bell of Torment, dedicata al trauma dell’invasione italiana dell’Etiopia, il film costruisce un racconto corale e multilingue di una guerra combattuta non solo con le armi, ma con il potere stesso della cultura, della memoria e della parola, attraverso i ricordi indelebili di guerrieri e guerriere, la poesia, la musica e la tradizione orale.
L’atmosfera sonora accompagna questo percorso in bilico tra la tensione di una catastrofe imminente, annunciata dal battito ricorrente del tamburo, e la speranza della riscossa attraverso la lotta contro l’ingiustizia, evocata dai canti degli uccelli, dai canti dei guerriglieri etiopi e dai versi dei poemi di Ato Tafere Gerima, che echeggiano nella colonna sonora originale, realizzata anche con la collaborazione di Merawi Gerima.
Black Lions, Roman Wolves è così un atto di memoria che rivendica come il passato non abbia ancora finito di parlare: un monumento alla resistenza africana, all’autorialità collettiva e allo spirito di una nazione che ha rifiutato di inginocchiarsi davanti a un potere ingiusto.
Proramma delle proiezioni
The Scar of Adwa
(Etiopia/Usa 2026, 96’, DCP, col., v.o. sott. it.)
Mer 4, h. 18.30 – Introducono Haile Gerima, Shirikiana Aina, Daniela Ricci, Micaela Veronesi
Lun 9, h. 16.00
Invasion
(Etiopia/Usa 2026, 122’, DCP, col., v.o. sott. it.)
Mer 4, h. 20.30/Lun 9, h. 18.00
Italian Occupation
(Etiopia/Usa 2026, 125’, DCP, col., v.o. sott. it.)
Gio 5, h. 20.30/Lun 9, h. 20.30
Guerrilla Warfare
(Etiopia/Usa 2026, 108’, DCP, col., v.o. sott. it.)
Ven 6, h. 18.30/Mar 10, h. 16.00
Victory
(Etiopia/Usa 2026, 85’, DCP, col., v.o. sott. it.)
Ven 6, h. 20.30 – A seguire incontro con Haile Gerima, Shirikiana Aina, Valentina Fusari.
Mar 10, h. 18.30




