“Custodiamo”: la voce della rarità parte da Torino. La musica come riscatto oltre la diagnosi

Non è un semplice disco, ma un “atto di cura collettivo” che nasce per trasformare la fragilità in una nuova forma di bellezza. Si intitola “Custodiamo” il progetto discografico dell’Associazione I Custodi del DNA, un’opera corale che mette in musica le storie vere di famiglie che convivono con sindromi genetiche rare. Un progetto che parla torinese grazie alla sua voce solista, Laura Scrivo, residente in provincia di Torino, e al contributo ritmico del nichelinese Gabriele Ieva alla batteria.
Il riscatto attraverso l’arte
L’album nasce dall’incontro tra musica e testimonianza per dimostrare che la condizione genetica non è un limite insuperabile, ma un punto di partenza per generare una possibilità di riscatto. Il disco rifiuta la pietà e la spettacolarizzazione per puntare sulla dignità e sulla presenza reale dei protagonisti. Attraverso le note, la rarità diventa un linguaggio che insegna a vedere il mondo con occhi nuovi, proponendo un cambio radicale di paradigma: non è la persona a dover essere “corretta”, ma lo sguardo della società a dover essere trasformato.
Protagonisti del territorio
- Laura Scrivo (Torino): Voce e autrice dei testi, Laura è una mamma di una ragazza “rara” che ha scelto di prestare la sua voce autentica non per interpretare un ruolo, ma per raccontare una realtà vissuta. Il suo canto è uno scudo contro il rumore del pregiudizio, capace di scrivere un nome più forte di ogni etichetta medica. Laura è disponibile per interviste e approfondimenti per testimoniare come la musica possa dare voce a chi spesso non ce l’ha.
- Gabriele Ieva (Nichelino): Il giovane batterista nichelinese rappresenta il cuore pulsante del disco. Il suo contributo dimostra come la resilienza possa trasformarsi in ritmo, portando avanti una strada che, seppur “distratta”, viene percorsa senza timore e con estrema forza.
Un manifesto di appartenenza
Sotto la direzione artistica di Adriano Coschiera, l’album attraversa temi profondi: dall’identità vissuta nel brano “Figlio della Notte”, al valore del tempo che “danza piano” in “Ho scelto me”, fino al patto indissolubile tra fratelli raccontato in “Vivo per Due”. Come recita il brano manifesto: “Non c’è salvezza, c’è appartenenza”. “Custodiamo” è un invito a fermarsi, ad ascoltare e a scoprire che ogni vita merita di essere custodita, anche quando appare “fuori fuoco” agli occhi del mondo.
L’album è disponibile gratuitamente su tutte le piattaforme digitali.


