Piano Socio Sanitario: innovazione, nuove tecnologie, ma anche tutela per le persone fragili
Magliano, Bartoli e Castello (Lista Civica Cirio Presidente PML): “Dai nostri emendamenti innovazione e nuove tecnologie, ma anche tutela per le persone fragili, per le zone decentrate e attenzione ai modelli organizzativi”

«Il nuovo Piano Socio Sanitario Regionale 2025-2030 – affermano i Consiglieri della Lista Civica Cirio Presidente Piemonte Moderato e Liberale, Silvio Magliano (Capogruppo), Sergio Bartoli e Mario Salvatore Castello – definisce il quadro d’insieme nel quale si muoveranno i servizi sanitari e sociali nei prossimi anni: un documento molto ampio, ma con un livello di dettaglio molto approfondito, al quale abbiamo dato con consapevolezza il nostro contributo, come sempre incentrato sulla tutela delle persone fragili, sulla promozione delle opportunità della salute, sull’incremento delle vaccinazioni, sull’inclusione delle persone con disabilità e l’allargamento delle opportunità di vita indipendente, sull’organizzazione dei servizi con particolare attenzione alle modalità innovative e alle aree decentrate e rurali».
«Tra gli emendamenti che ho proposto e che sono stati accolti dagli Assessori Riboldi e Marrone e approvati dall’Assemblea – afferma Silvio Magliano, Presidente del Gruppo -, c’è una particolare attenzione, come sempre nella mia attività istituzionale, per le persone fragili, a cui vengono riservate specifiche campagne di informazione per le vaccinazioni, per le persone con disabilità, sia per quanto riguarda l’armonizzazione a livello regionale dei progetti di vita indipendente, sia per la presa in carico durante tutto l’arco della vita delle loro necessità sanitarie. Ci tengo in modo particolare, infine, all’emendamento sulla discharge room, una modalità operativa che crea un’equipe per la gestione delle dimissioni dei pazienti e per il decorso post-ospedaliero».
«Ho apportato una serie di integrazioni al PSSR, sia dal punto di vista organizzativo, per incrementare l’attenzione verso le zone rurali e di montagna, come è in parte il Canavese, sia valorizzando l’Infermiere di Territorio, sia promuovendo una maggiore concertazione con i Comuni e gli Enti Gestori per i Piani delle Attività Territoriali – dichiara Sergio Bartoli, presidente della V Commissione Ambiente –; ho sostenuto anche l’inserimento in modo esplicito dei programmi riabilitativi basati sulla neuroplasticità, tra cui il Metodo Feldenkrais, che lavorano sulle capacità di adattamento e recupero del sistema nervoso; ho promosso, infine, le possibilità offerte dall’autopsia virtuale, già adottata in altri Paesi europei, sia per l’elevata affidabilità dei risultati, sia per il risparmio di tempo e disagi per le famiglie, soprattutto in aree non altamente urbanizzate».
«Con i miei emendamenti – commenta Mario Salvatore Castello, Consigliere segretario dell’Ufficio di Presidenza -, ho inteso incrementare la qualità della formazione dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta (MMG e PLS) istituendo il Polo formativo regionale. Ho anche inserito l’individuazione di una sede di riferimento per ciascuna Aggregazione Funzionale Territoriale, preferibilmente all’interno della Casa della Salute: si tratta di un elemento organizzativo essenziale per garantire continuità assistenziale, prossimità delle cure e integrazione tra medici di medicina generale, infermieri, specialisti e servizi territoriali. Una scelta strategica anche in relazione al percorso di evoluzione delle Case della Salute in Case di comunità spoke».


