Cultura e Società

La rivoluzione della didattica: la scuola Media Holden abbraccia il modello finlandese

Negli ultimi anni, sempre più genitori italiani hanno chiesto una rivoluzione nella didattica, soprattutto per i ragazzi dai sei ai tredici anni. Queste famiglie si sono trasformate in ferventi sostenitrici del benessere dei loro figli, desiderando che la scuola non rappresenti più semplicemente un luogo di trasmissione di nozioni e di adempimento dell’obbligo scolastico. Oggi, i genitori mirano a un’educazione di qualità che prepari i loro figli a essere competitivi nel futuro mercato europeo, desiderano un sistema educativo che rispecchi i valori delle scuole nordiche.

Si richiede quindi un abbandono della tradizionale didattica frontale per abbracciare metodologie innovative, come quelle della scuola finlandese, spesso considerata la migliore al mondo. La scuola Media Holden di Chieri, nota per il suo impegno nell’innovazione educativa, ha già da tempo introdotto principi di didattica ispirati al modello scandinavo, grazie anche ai numerosi viaggi di formazione effettuati dal personale. L’ultimo di questi viaggi ha portato otto insegnanti a Helsinki per un corso intensivo di dieci giorni.

Durante questo periodo, i docenti hanno appreso l’importanza di pensare in modo flessibile, modulando le lezioni in base alle attitudini e alle dinamiche della classe. Un altro aspetto cruciale emerso dai corsi è la valorizzazione della condivisione del metodo di lavoro tra colleghi, promuovendo comunicazione aperta riguardo alle idee, ai pensieri e alle criticità degli studenti. Nella cultura scolastica finlandese, la comunicazione è posta al primo posto.

Ma perché abbandonare la lezione frontale?

Perché i giovani studenti hanno bisogno di movimento. Studi dimostrano che dopo solo 20 secondi di attività fisica, alcune aree del cervello si attivano, migliorando la concentrazione e la memoria, potenziando così le capacità anche durante le verifiche. I formatori finlandesi consigliano semplici movimenti, come alzarsi, muoversi o interagire con l’ambiente, per prepararsi a spiegare argomenti complessi.

Le lezioni attive richiedono spazi flessibili e dinamici. Si incoraggia a cambiare la disposizione dei banchi e a svolgere attività all’aperto, alternando i luoghi di insegnamento. I docenti della scuola media Holden, al loro ritorno dalla Finlandia, hanno rilevato che introducendo momenti di scambio con gli studenti all’inizio e alla fine delle lezioni e un ritmo più lento in classe ha contribuito a ridurre il livello di stress.

Tradizionalmente, gli insegnanti vivono con la pressione di completare il programma, lo staff della Holden ha appreso che ciò che conta non è la quantità delle nozioni impartite, ma la loro qualità. In questo viaggio, hanno capito che è possibile importare nel contesto italiano solo alcuni degli elementi osservati nel modello scolastico finlandese, ben consapevoli delle differenze tra i due modelli educativi. Nonostante la Finlandia possa godere di finanziamenti pubblici più ampi, ciò non impedisce l’importazione di buone prassi didattiche e la creazione di un clima di fiducia reciproca tra dirigenza, insegnanti, studenti e famiglie.

Instaurare il cerchio della fiducia fra insegnanti, studenti, Preside e genitori non solo contribuisce a creare un clima sereno ma anche a dar vita ad una scuola che non solo istruisce, ma forma cittadini consapevoli e pronti ad affrontare le sfide del futuro.

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