Firmato l’avvio dei lavori per il nuovo blocco operatorio dell’Ospedale Infantile “Cesare Arrigo”
Il Presidente Cirio, l’assessore Riboldi e il dg Alpe: «Un passaggio fondamentale per il futuro del Cesare Arrigo»

È stato firmato dall’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Alessandria e da Fincantieri Infrastrutture Sociali SpA (FINSO) l’avvio dei lavori per la realizzazione del nuovo blocco operatorio dell’Ospedale Infantile “Cesare Arrigo”, uno degli interventi principali del più ampio piano di riqualificazione del presidio pediatrico alessandrino, che nel suo complesso si attesta sui 29 milioni di euro di investimenti.
Alla firma erano presenti l’Assessore alla Sanità della Regione Piemonte Federico Riboldi, il Direttore Generale dell’AOU AL Valter Alpe, l’Amministratore Delegato FINSO SpA Salvatore Esposito, società aggiudicataria dell’intervento, e il Direttore del Dipartimento Pediatrico – Ostetrico Alessio Pini Prato.
«L’investimento sul nuovo blocco operatorio del “Cesare Arrigo” – dichiarano il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’Assessore alla Sanità Federico Riboldi – conferma la volontà della Regione Piemonte di rafforzare la sanità pediatrica e di continuare a valorizzare le eccellenze del territorio. Dotare l’Ospedale Infantile di spazi chirurgici moderni, tecnologicamente avanzati e sempre più funzionali significa garantire ai piccoli pazienti percorsi di cura di altissima qualità e condizioni di lavoro adeguate ai professionisti sanitari. Questo importante risultato è frutto del lavoro condiviso tra Regione Piemonte, AOU di Alessandria e Fincantieri Infrastrutture Sociali, che consentirà di realizzare un’infrastruttura strategica per il futuro del presidio. Il “Cesare Arrigo” rappresenta oggi un punto di riferimento non solo per il territorio alessandrino, ma per l’intera rete pediatrica regionale, grazie alle competenze sviluppate e alla capacità di attrarre pazienti anche da fuori Piemonte. Come Regione continuiamo a sostenere con convinzione un percorso di crescita e riqualificazione che mette al centro i bambini, le famiglie e il futuro della sanità pubblica».
Il nuovo blocco operatorio rappresenta il primo lotto funzionale del progetto di riordino e riqualificazione dell’Ospedale Infantile ed è finalizzato a dotare il presidio di un’area chirurgica moderna, tecnologicamente avanzata e pensata sulle esigenze del paziente pediatrico. L’intervento interesserà il padiglione “Umberto Bosio” per una superficie di oltre 1.000 metri quadrati e prevede la realizzazione di quattro ampie sale operatorie di ultima generazione, di cui una dedicata alle procedure endoscopiche e alle urgenze. Saranno inoltre realizzati spazi per la preparazione e il risveglio, una sala d’attesa, nuovi percorsi funzionali e aree di supporto alle attività assistenziali e chirurgiche.
Particolare attenzione sarà dedicata all’accompagnamento del bambino nelle diverse fasi del percorso chirurgico. Il progetto prevede infatti ambienti dedicati che consentiranno di mantenere la massima vicinanza tra il piccolo paziente e l’accompagnatore fino alla prossimità dell’area interventistica. Qui, attraverso procedure di analgesia e in box dedicati, il bambino potrà essere preparato all’induzione anestesiologica, favorendo un passaggio più sereno e meno traumatico verso l’équipe chirurgica e l’ingresso in sala operatoria.
L’obiettivo è migliorare ulteriormente qualità, sicurezza e organizzazione delle attività chirurgiche pediatriche, rafforzando così il ruolo dell’Infantile come uno dei centri di riferimento regionali e nazionali, dal momento che già oggi vanta un tasso di attrazione da fuori Regione del 25% per le eccellenze sanitarie presenti e per la forte integrazione con il Presidio Civile.
Il valore complessivo dell’intervento è pari a oltre 7,7 milioni di euro, di cui 4 milioni di fondi della Regione Piemonte e oltre 3,5 milioni dal lascito testamentario della signora Elsa Baralis. Proprio dal consistente lascito è nato il progetto di realizzare il nuovo blocco operatorio, i cui lavori dureranno circa un anno.
L’avvio del nuovo blocco operatorio si inserisce in un più ampio piano di riqualificazione dell’Ospedale Infantile “Cesare Arrigo”, già avviato nel 2023 attraverso importanti interventi strutturali, energetici e impiantistici.
Tra le opere completate figurano tutti gli interventi di efficientamento energetico, ovvero l’installazione dell’impianto fotovoltaico, la riqualificazione dell’illuminazione interna a led, il nuovo impianto di trigenerazione, il sistema di telecontrollo e la sostituzione dei serramenti esterni, a cui si aggiunge anche la bonifica e sostituzione della copertura in amianto, per un totale di oltre 6 milioni di euro. Sono inoltre stati conclusi i lavori strutturali di miglioramento sismico del presidio, finanziati attraverso i fondi PNRR per oltre 5 milioni di euro, e si prevede di ultimare entro il 2026 i lavori di ripristino e finitura sempre rientranti nel Progetto “Verso un ospedale sicuro e sostenibile”.
Il percorso di riqualificazione proseguirà poi con il secondo lotto, dedicato al riordino funzionale e alla riqualificazione edilizia e impiantistica dell’intero presidio pediatrico. L’intervento, il cui valore è stimato in circa 11 milioni di euro, prevede la realizzazione di un nuovo poliambulatorio, il riassetto delle degenze pediatriche e chirurgiche, nuovi spazi dedicati al Day Hospital, aree specifiche per la Neuropsichiatria Infantile e la rifunzionalizzazione di numerosi ambienti assistenziali e tecnici.
Tra gli interventi più rilevanti è prevista l’introduzione di una nuova Risonanza Magnetica dedicata ai pazienti pediatrici, che sarà collocata al piano rialzato del padiglione Bosio, all’interno della Radiologia Pediatrica, in spazi completamente riqualificati che comprenderanno anche in questo caso una sala induzione e una sala risveglio dedicate ai pazienti sedati, con nuovi impianti tecnologici, rinforzi strutturali e dotazioni specifiche per l’attività della struttura.
L’intero progetto punta a migliorare non soltanto gli aspetti tecnologici e strutturali del presidio, ma anche l’umanizzazione degli spazi, la qualità dell’accoglienza e la funzionalità dei percorsi assistenziali, mantenendo l’identità e l’autonomia dell’Ospedale Infantile.
«L’avvio dei lavori del nuovo blocco operatorio rappresenta un passaggio fondamentale per il futuro del nostro Ospedale Infantile – dichiara Valter Alpe, Direttore Generale dell’AOU AL – Questo intervento si inserisce in un progetto molto più ampio che punta a riqualificare profondamente il presidio, migliorando sicurezza, tecnologia, organizzazione degli spazi e qualità dell’assistenza. Il nuovo blocco operatorio consentirà ai nostri professionisti di lavorare in ambienti più moderni e funzionali e permetterà di offrire ai piccoli pazienti percorsi chirurgici sempre più sicuri, efficaci e adeguati alla complessità pediatrica trattata. L’obiettivo è continuare a garantire ai bambini e alle loro famiglie un ospedale moderno, accogliente e all’altezza delle migliori realtà pediatriche nazionali, valorizzando al tempo stesso il ruolo strategico dell’Infantile nella rete sanitaria regionale».
«Questo progetto ci consente di mettere in campo competenze integrate lungo l’intero ciclo di realizzazione dell’opera – dichiara Salvatore Esposito, Amministratore Delegato di Fincantieri Infrastrutture Sociali – dalla progettazione alla realizzazione dell’infrastruttura, fino alla fornitura di tecnologie medicali specialistiche. Il progetto rappresenta un contributo concreto al percorso di riqualificazione dell’Ospedale Infantile di Alessandria e conferma il nostro impegno nella realizzazione di infrastrutture sanitarie innovative, funzionali e orientate alla qualità dei percorsi di cura. L’iniziativa rappresenta inoltre un’ulteriore occasione per consolidare il nostro ruolo come partner qualificato nello sviluppo di infrastrutture dedicate alla salute e ai servizi per la comunità. Il Piemonte si conferma un’area strategica per la crescita delle nostre attività e guardiamo a questo progetto come a un primo passo verso una collaborazione duratura e proficua con la Regione e il sistema sanitario del territorio».


