Ritorna Giocateatro Torino, Festival di Teatro per le Nuove Generazioni
XXX edizione 15 -17 aprile 2026

Dal 15 al 17 aprile 2026 torna alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani di Torino Giocateatro Torino, il festival della Fondazione TRG dedicato al teatro per le nuove generazioni che, con la sua XXX edizione, celebra un traguardo importante nella storia dello spettacolo dal vivo per l’infanzia e la gioventù.
In questi trent’anni il festival è diventato un punto di riferimento nazionale per artisti, compagnie, insegnanti, operatori culturali e soprattutto per i bambini e i ragazzi che ogni anno riempiono le sale per scoprire storie, linguaggi e visioni del teatro contemporaneo. Giocateatro Torino è prima di tutto un luogo di incontro: tra artisti e pubblico, tra generazioni, tra immaginazione e realtà. Uno spazio in cui il teatro diventa occasione per guardare il mondo con occhi nuovi.
Giocateatro Torino, programma della XXX edizione
Attraversa, in tre giorni, linguaggi e forme sceniche diverse – teatro di narrazione, danza, teatro visivo, musica dal vivo, video e nuove tecnologie – con quindici spettacoli pensati per pubblici di età differenti, dai piccolissimi fino agli adolescenti.
Il festival si apre mercoledì 15 aprile con una giornata che mette al centro il viaggio e la scoperta
Storie di mamma balena. Come Pinocchio ritrovò suo padre di Dispari Teatro immagina un incontro inaspettato tra Pinocchio e una balena che diventa guida e compagna di viaggio, trasformando la ricerca del padre in un percorso di crescita e di scoperta dello sguardo sull’altro. Con Europa, un sogno, Manifatture Teatrali Milanesi porta in scena il mito della giovane Europa, trasformandolo in una narrazione poetica sulle origini e sui valori di un continente nato dal desiderio di incontro e di fratellanza.
La giornata prosegue con Il mago di OZ della Fondazione TRG: tre fratelli, ritrovando gli oggetti della loro infanzia in una soffitta, si lasciano trascinare di nuovo nel mondo fantastico di Dorothy e dei suoi compagni, ricordando che la vera magia è credere in se stessi. In Flowers di Drammatico Vegetale / Teatro all’Improvviso danza e pittura si incontrano in un delicato dialogo visivo: il movimento di una danzatrice si trasforma in segni disegnati dal vivo, che appaiono e scompaiono come tracce di emozioni. La serata si conclude con Rampante! come salii sugli alberi e non scesi mai di Solares Fondazione delle Arti – Teatro delle Briciole, spettacolo ispirato all’immaginario di Italo Calvino che unisce teatro e cinema dal vivo, per raccontare la storia di un ragazzo che sceglie di osservare il mondo dall’alto degli alberi.
Giovedì 16 aprile il festival si apre ai più piccoli con due spettacoli dedicati alla scoperta della natura
Tana, della Compagnia TPO, è un viaggio sensoriale tra danza, tessuti e paesaggi immaginari che invita bambini e adulti a esplorare rifugi, nascondigli e creature del mondo naturale. Le foglie, il vento e altre creature dell’Associazione Didee racconta invece, attraverso il linguaggio della danza, la vita di un albero e del suo ecosistema, tra cicli di trasformazione, cadute e rinascite.
La musica diventa protagonista con Le quattro stagioni, produzione della Fondazione TRG e della Fondazione Unione Musicale, che sulle celebri note di Antonio Vivaldi intreccia il ciclo della natura con quello della vita umana, raccontando il tempo che scorre e la necessità di custodire l’equilibrio fragile del pianeta.
Nel pomeriggio il festival si confronta con i temi della crescita e delle paure dell’infanzia. Io uccido i giganti, produzione della Fondazione TRG tratta dalla graphic novel di Joe Kelly e J. M. Ken Niimura, racconta la storia di Barbara, una bambina che combatte mostri immaginari per trovare il coraggio di affrontare le proprie paure più profonde. Tecniche di lavoro di gruppo di Dimore Creative nasce invece da un’esperienza reale di laboratorio teatrale in una scuola media e restituisce la voce e lo sguardo delle nuovissime generazioni sul mondo degli adulti.
Con Winnie The Pooh – Ora abbiamo sei anni della Fondazione TRG, Drogheria Rebelot porta in scena la nostalgia luminosa dell’infanzia: Christopher Robin sta per iniziare la scuola e teme di dover abbandonare il tempo del gioco, ma scoprirà che il Bosco dei Cento Acri resterà sempre un luogo della memoria e dell’immaginazione.
La serata si chiude con Licheni di Curios Industries, un originale “documentario live” che intreccia racconto autobiografico, musica dal vivo e immagini video per esplorare il rapporto tra l’uomo, la natura e i cambiamenti del pianeta, tra montagne, ghiacciai e leggende alpine.
Venerdì 17 aprile il festival propone tre spettacoli che guardano alle trasformazioni e alle possibilità della crescita
La bella mai addormentata di Eco di fondo rilegge la celebre fiaba mettendo al centro il tema della genitorialità e della cura, ricordando che genitori non si nasce, ma si diventa. Frankenstain di Replicante Teatro è un monologo intenso e visionario che ripensa la figura del mostro di Frankenstein come simbolo della possibilità di trasformare il dolore in forza.
Chiude il programma E SE? Quando qualcosa cambia della Compagnia del Soffione, spettacolo di teatro d’ombre, clown e musica dal vivo che invita a guardare all’errore non come fallimento ma come occasione di scoperta.
Con questa XXX edizione, Giocateatro Torino rinnova la propria vocazione: essere uno spazio di incontro tra artisti, pubblico e nuove generazioni, dove il teatro diventa luogo di ascolto, immaginazione e crescita condivisa. Un festival che da trent’anni accompagna bambini e ragazzi in un viaggio tra storie, immagini e immaginazione, ricordandoci che il teatro è uno spazio dove crescere, guardare il mondo con curiosità e immaginare nuovi futuri possibili.
Giocateatro Torino è un progetto di Fondazione TRG con la partecipazione dei Fondatori Istituzionali, Regione Piemonte e Città di Torino e con il sostegno di Ministero della Cultura, Iter, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT



