Tra assistenza e ricerca: un solo polmone e una rara cisti da parassita
L’intervento all’IRCCS AOU AL

La storia di Josè, protagonista ad Alessandria di uno dei primi casi trattati al mondo
Un intervento ad altissima complessità, reso possibile dall’integrazione tra competenze chirurgiche, anestesiologiche, pneumologiche, infettivologiche, cardiologiche e gastroenterologiche. È quello eseguito all’IRCCS Azienda Ospedaliero – Universitaria di Alessandria su José, un paziente peruviano di 55 anni con un solo polmone affetto da echinococcosi, patologia rara causata da un parassita che può determinare la formazione di cisti in diversi organi, tra cui fegato e polmoni.
Il caso presentava un elemento di particolare complessità: il paziente era già stato sottoposto in passato a pneumonectomia destra. La presenza di una voluminosa formazione cistica in sede toracica sinistra rendeva quindi l’intervento particolarmente delicato, perché riguardava l’unico polmone funzionante.
Il paziente era stato inizialmente valutato in una struttura ospedaliera lombarda. Considerata la complessità del quadro clinico e l’esperienza maturata da Pietro Rinaldi, chirurgo toracico tra i principali esperti italiani nella gestione dell’echinococcosi polmonare, il caso è stato portato all’attenzione della Chirurgia Toracica dell’IRCCS AOU AL.
Dopo una discussione multidisciplinare, è stato programmato un intervento di toracotomia sinistra per l’asportazione della formazione cistica. Data la presenza di un solo polmone, la procedura è stata eseguita con il supporto dell’ECMO, tecnica di circolazione extracorporea in grado di sostenere temporaneamente la funzione respiratoria e l’ossigenazione del sangue durante le fasi più delicate dell’intervento.
Si tratta di uno dei primi casi descritti a livello internazionale di utilizzo dell’ECMO per la rimozione di una cisti toracica da echinococco in un paziente con un solo polmone. Una condizione che rende l’esperienza particolarmente significativa sotto il profilo clinico, scientifico e organizzativo.
Il decorso post-operatorio è stato favorevole. Il paziente è stato progressivamente svezzato dal supporto respiratorio fino al ritorno alla respirazione spontanea. Considerati gli esiti della precedente pneumonectomia, dopo valutazione fisiatrica è stato indicato un percorso di riabilitazione respiratoria al Presidio Borsalino.
L’intervento si inserisce in un percorso più ampio di presa in carico delle malattie infettive polmonari complesse. All’IRCCS AOU AL è infatti attivo un ambulatorio dedicato alle malattie infettive polmonari di interesse chirurgico, nato dalla collaborazione tra la Struttura di Malattie Infettive e la Chirurgia Toracica. Da gennaio sono già state eseguite cinque procedure chirurgiche per echinococcosi polmonare; in tre casi si trattava di pazienti già operati in precedenza in strutture estere.
In questo contesto si inserisce anche il progetto di ricerca ECHINO-GISP (Echinococcosi: Gestione Integrata per la Salute Pubblica): coordinato dai Laboratori di Ricerca DAIRI, guidati da Annalisa Roveta, con la Chirurgia Toracica e realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, rappresenta un modello concreto di assistenza e ricerca integrata, in cui si uniscono competenze chirurgiche e infettivologiche per affrontare in modo multidisciplinare una patologia complessa e rara.
Il caso conferma la capacità dell’IRCCS AOU AL – grazie al lavoro sinergico delle Strutture dirette da Stefano Meda, Cesare Bolla e Giulia Maj – di affrontare situazioni cliniche ad alta complessità e specificità attraverso una presa in carico multidisciplinare e un forte legame tra assistenza, ricerca e innovazione. Una vocazione oggi ulteriormente rafforzata dal riconoscimento come primo Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) pubblico del Piemonte nell’area Cardiologia-Pneumologia, con particolare attenzione alle malattie respiratorie e ai fattori ambientali.
L’esperienza sull’echinococcosi assume, inoltre, un valore scientifico e sanitario particolare: si tratta, infatti, di una delle malattie tropicali neglette riconosciute dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, un gruppo di patologie che, pur colpendo spesso contesti specifici e popolazioni fragili, riguarda complessivamente circa 1,5 miliardi di persone che necessitano di interventi di prevenzione o trattamento.
«La gestione di un caso così complesso rappresenta un segnale importante del percorso di crescita dell’IRCCS AOU AL – sottolinea Antonio Maconi, Direttore Scientifico ff dell’IRCCS AOU AL – L’echinococcosi, soprattutto quando interessa l’ambito polmonare e si manifesta in condizioni cliniche particolarmente delicate, è una patologia di grande interesse assistenziale e scientifico. Questo intervento si inserisce in modo coerente nell’area cardio-pneumologica che caratterizza il riconoscimento dell’Istituto e contribuisce a rafforzare una specializzazione centrata sulle malattie respiratorie complesse. Senza perdere di vista la concretezza del percorso di cura, casi come questo dimostrano quanto sia importante integrare assistenza, ricerca e competenze multidisciplinari per produrre conoscenza e migliorare progressivamente la qualità delle risposte offerte ai pazienti».
«La storia di José – ricorda Federico Riboldi, assessore alla Sanità della Regione Piemonte – dimostra che la ricerca non vive soltanto nei laboratori, ma si traduce ogni giorno in nuove possibilità di cura per i pazienti. Affrontare con successo un caso di eccezionale complessità come questo significa mettere insieme competenze multidisciplinari, esperienza clinica e innovazione, trasformando la conoscenza scientifica in una risposta concreta ai bisogni delle persone. È esattamente questa la missione dell’IRCCS Alessandria – Casale Monferrato, il primo pubblico del Piemonte: integrare assistenza e ricerca per offrire cure sempre più avanzate e contribuire allo sviluppo della medicina del futuro».

