Cultura e Società

“Supersonix – Scienza tra le note”, terza edizione

Quando la musica incontra la scienza, il palcoscenico diventa un laboratorio in cui ascoltare, osservare e comprendere il mondo da prospettive nuove. È questa l’idea al centro di Supersonix – Scienza tra le note, il festival che mette in dialogo musica, ricerca scientifica e divulgazione, trasformando il concerto e l’incontro pubblico in un’esperienza di conoscenza, curiosità e partecipazione.

Dopo le prime due edizioni, Supersonix torna al Teatro Vittoria di Torino dal 2 al 4 ottobre 2026 con un nuovo programma di appuntamenti che intreccia discipline apparentemente lontane e mostra quanto profondamente siano invece connesse. Musica e biologia, neuroscienze e percezione, robotica e gesto musicale, evoluzione e comicità, astrofisica e sonificazione, ecologia e cooperazione diventano così i territori di un unico viaggio, nel quale l’ascolto è al tempo stesso esperienza estetica e strumento per interrogare la realtà.

Supersonix nasce dalla volontà di superare i confini tra saperi, costruendo occasioni in cui il pubblico possa incontrare la scienza senza rinunciare alla meraviglia e avvicinarsi alla musica attraverso domande, esperimenti e punti di vista inediti. Il progetto mette sullo stesso piano il rigore della ricerca e la dimensione performativa, facendo dialogare scienziati, divulgatori, musicisti e artisti in incontri pensati non come semplici conferenze accompagnate dalla musica, ma come vere e proprie esperienze interdisciplinari.

Il filo conduttore di questa terza edizione è ancora una volta la relazione: tra sensi diversi, tra esseri umani e macchine, tra musica e comportamento, tra il nostro pianeta e l’universo. La musica diventa una lente attraverso cui osservare fenomeni naturali e culturali, ma anche un oggetto da analizzare con gli strumenti della scienza. Il suono può raccontare il gusto, evocare colori, diventare un mezzo di comunicazione tattile, generare comicità, tradurre in ascolto i dati provenienti dallo spazio e suggerire nuove chiavi di lettura degli equilibri che regolano gli ecosistemi.

In questo intreccio Supersonix propone un modello di divulgazione capace di unire competenza e spettacolo, approfondimento e leggerezza, offrendo al pubblico strumenti per comprendere e, allo stesso tempo, nuove ragioni per meravigliarsi.

A fare da filo conduttore ai diversi appuntamenti saranno alcune figure di riferimento della divulgazione scientifica e musicale, che accompagneranno il pubblico nel dialogo tra gli ospiti, mettendo in relazione linguaggi, competenze e prospettive differenti. Alle loro voci si affiancheranno le esecuzioni dal vivo affidate a musicisti del panorama classico italiano, parte integrante di ogni incontro. Parola e musica contribuiranno così a costruire quel confronto tra scienza e linguaggi musicali che rappresenta il cuore di Supersonix.

A dialogare sul palco di volta in volta saranno lo storico del cibo Alberto Grandi, il direttore di coro nonché cuoco Dario Tabbia, la divulgatrice scientifica Beatrice Mautino, lo scienziato Antonio Rodà, la colorista Viviana Corvaja, il musicista e compositore Carlo Boccadoro, la pianista Anna Maria Cigoli, il ricercatore Emilio Trigili, la pianista Emma Guercio, l’etologa Elisabetta Palagi, il musicista Gianluigi Carlone, l’astrofisica e divulgatrice Edwige Pezzulli, il giornalista scientifico Paolo Attivissimo, il violoncellista Claudio Pasceri, i musicisti del Quartetto Petra e del Trio Debussy, lo scrittore e giornalista scientifico Massimo Polidoro.

A guidare il pubblico tra note e conoscenza, il pianista e divulgatore musicale Antonio Valentino e gli stessi musicisti ospiti, con il coordinamento scientifico di FRAME – Divagazioni scientifiche: Alberto Agliotti, Emiliano Audisio, Francesca Calvo, Beatrice Mautino.

Il programma

Venerdì 2 ottobre, ore 21 – Senti che buono – Ricette in musica tra scienza e cucina

La musica e il cibo appartengono a mondi apparentemente lontani, ma condividono sorprendenti connessioni biologiche, storiche e culturali. Il primo appuntamento del festival esplora il rapporto tra esperienza culinaria ed esperienza musicale, mettendo a confronto la chimica e la biologia del gusto con l’organizzazione e l’armonia del suono.

Un incontro tra scienza, storia e musica con Dario Tabbia, direttore di coro e cuoco, il Trio Debussy, la divulgatrice scientifica Beatrice Mautino e lo storico del cibo Alberto Grandi. A condurre, Emiliano Audisio e Antonio Valentino.

Sabato 3 ottobre, ore 15 – Sinestesia – Percezioni, musica, ricerca

Perché un suono può farci pensare a un colore? Come dialogano tra loro i nostri sensi durante un’esperienza estetica? La sinestesia è il punto di partenza per esplorare il modo in cui il cervello integra informazioni provenienti da canali sensoriali diversi.

Scienza e performance si incontrano in un appuntamento dedicato alle associazioni tra colori e suoni con Antonio Rodà, ricercatore del Centro di Sonologia Computazionale dell’Università di Padova, Viviana Corvaja, colorista, Carlo Boccadoro, musicista e compositore, e la pianista Anna Maria Cigoli, moderati da Beatrice Mautino e Antonio Valentino.

Sabato 3 ottobre, ore 17.30 – Tocco meccanico – Un robot al leggio

Che cosa succede quando la tecnologia permette a due musicisti di “sentire” fisicamente i movimenti uno dell’altro? L’appuntamento è dedicato alla robotica applicata alla musica e alle nuove forme di interazione motoria.

Emilio Trigili e Andrea Campanelli, del BioRobotics Institute della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, presentano un innovativo esperimento europeo nel quale due violinisti, attraverso esoscheletri applicati a gomito e spalla, possono percepire attraverso la forza fisica i movimenti dell’altro musicista. Una tecnologia che mette in evidenza l’efficacia della coordinazione attraverso il tocco e che apre prospettive per l’insegnamento musicale a distanza, lo sport e la riabilitazione motoria.

L’incontro sarà anche l’occasione per scoprire Steinway Spirio, il sistema brevettato che consente di registrare e riprodurre su un pianoforte a coda reale le sfumature del tocco di un esecutore. La pianista Emma Guercio si esibirà in collegamento live dallo showroom Steinway di Milano, comandando in diretta il pianoforte presente sul palco del Teatro Vittoria di Torino.

A condurre l’incontro, Emiliano Audisio e Antonio Valentino.

Sabato 3 ottobre, ore 21 – Battute da maestro – Quando la musica fa ridere e perché

Da dove nasce la risata? Cosa succede quando i meccanismi della comicità entrano in una partitura musicale? La serata mette in dialogo la ricerca sulle origini evolutive dell’umorismo con l’esperienza artistica della comicità musicale.

La primatologa Elisabetta Palagi racconterà le radici evolutive della risata e il suo ruolo sociale nel comportamento dei primati, mentre Gianluigi Carlone della Banda Osiris mostrerà come lo spiazzamento, l’imprevisto e la sorpresa possano diventare strumenti della comicità musicale.

A completare l’incontro, l’esecuzione di Ein musikalischer Spass (Un divertimento musicale) di Mozart, affidata al Quartetto Petra: una celebre parodia musicale nella quale il compositore inserì volutamente dissonanze, goffaggini ed errori per ironizzare sulle convenzioni e sulle capacità dei musicisti del suo tempo.

La moderazione sarà curata da Alberto Agliotti e Antonio Valentino.

Domenica 4 ottobre, ore 15 – Armonie celesti – I suoni dell’universo

Lo spazio è davvero silenzioso? È possibile «ascoltare» fenomeni che si trovano a distanze inimmaginabili? L’incontro conduce il pubblico in un viaggio nel cosmo profondo in cui l’astrofisica Edwige Pezzulli esplorerà la suggestiva dimensione del suono nell’universo. Insieme a lei, il giornalista scientifico Paolo Attivissimo ripercorrerà l’affascinante storia della musica nello spazio, dal celebre disco d’oro (Golden Record) delle sonde Voyager fino alle canzoni ascoltate in orbita dagli astronauti.

Il racconto sarà moderato da Alberto Agliotti e Antonio Valentino e accompagnato dalla musica dal vivo del violoncellista Claudio Pasceri e dello stesso Antonio Valentino al pianoforte.

Domenica 4 ottobre, ore 17.30 – Scale naturali – Relazioni, armonie, ecosistemi

A chiudere la terza edizione di Supersonix sarà una riflessione sulle relazioni che tengono insieme gli ecosistemi e sulle forme di cooperazione che rendono possibile la vita.

La biodiversità e gli equilibri naturali diventano il punto di partenza per un viaggio condotto da Massimo Polidoro attraverso i meccanismi e l’evoluzione della cooperazione, nelle società animali come in quelle umane. A fare da contrappunto al racconto sarà la musica del Quartetto Rilke, in un dialogo tra l’armonia della musica e le relazioni che caratterizzano i sistemi viventi.

Un incontro conclusivo, moderato da Beatrice Mautino e Antonio Valentino che riporta al centro uno dei temi fondanti di Supersonix: la possibilità di riconoscere connessioni profonde tra fenomeni diversi e di utilizzare la musica come strumento per osservare, interpretare e raccontare la complessità del mondo.

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