Cultura e Società

Elegìa delle cose perdute – Il film

In occasione della giornata mondiale del teatro proiezione di Elegìa delle cose perdute – Il film, di Stefano Mazzotta e incontro con i docenti universitari Stefano Tomassini e Alessandro Pontremoli

Prosegue nel comune di Pianezza, in provincia di Torino, la quarta edizione della stagione Sguardi, con la direzione artistica di Silvia Mercuriati, dedicata a Storie non ordinarie. La stagione, organizzata con il sostegno del Comune di Pianezza, con il patrocinio di Città Metropolitana.

In occasione della Giornata Mondiale Del Teatro, giovedì 27 marzo alle ore 21,00, al Multisala Lumière a Pianezza, sarà proiettato, a ingresso gratuito, Elegìa delle cose perdute – Il Film, di Stefano Mazzotta della compagnia Zerogrammi. “Una Sardegna ispida e polverosa. Una danza rocciosa come le montagne, spoglia come i rami secchi degli alberi e gli arbusti arsi da un sole abbacinante. Il tempo logora le architetture e spopola i borghi. Scalfisce i muri, da cui si staccano calcinacci ingialliti. Scrosta infissi e serramenti. Il tempo è polvere. Si accumula nelle case vuote. Si sedimenta sugli oggetti fossilizzandoli. Il tempo è un sasso nelle mani di un anziano, levigato dagli elementi. (…) Il crepitio dei passi. Il fruscio delle scarpe sul selciato. Il fragore secco della terra dissodata da una vanga. Il vibrare caldo delle corde della chitarra. Lo stridore avvolgente dell’archetto sulle corde di viole e violini. Una danza lenta e sofferta. Il sogno di un pazzo. Il delirio di un clown. Il dolore sconnesso di una donna vestita di nero.” Così Vincenzo Sardelli, giornalista di KLP, descrive la poetica di Elegia, inserito nell’ambito della rassegna diffusa di danza contemporanea We Speak Dance.

Dopo la proiezione dialogo aperto al pubblico con la compagnia e i docenti Stefano Tomassini e Alessandro Pontremoli. Stefano Tomassini insegna Studi coreografici e teorie della composizione in danza all’Università Iuav di Venezia e scrive per “Teatro e Critica.” Tra le sue pubblicazioni più recenti le tre monografie “Tempo fermo. Danza e performance alla prova dell’impossibile” (Scalpendi, 2018), “Tempo perso. Danza e coreografia dello stare fermi” (Scalpendi, 2020), e “Fuori tempo. Coreografia e nostalgia, anacronismo, inattualità” (Scalpendi, 2023).

Alessandro Pontremoli è professore ordinario di Discipline dello Spettacolo all’Università degli Studi di Torino, dove coordina il Curriculum Spettacolo e Musica del Dottorato di ricerca in Lettere. È Direttore della rivista «Mimesis Journal». Fra le sue pubblicazioni Danza e Rinascimento. Cultura coreica e “buone maniere” nella società di corte del XV secolo, vincitore del Premio Nazionale di Teatro Luigi Pirandello, e La danza 2.0. Paesaggi coreografici del nuovo millennio (Roma-Bari 2018).

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